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“STRISCIA LA NOTIZIA? E’ MORTA, L’HANNO UCCISA” – L'ATTACCO DI ENZO IACCHETTI, UNO DEI CONDUTTORI STORICI DEL PROGRAMMA: “ERA CHIARO CHE AVREBBE CHIUSO I BATTENTI, CI HANNO MESSO IN SITUAZIONI DI DIFFICOLTÀ, FIN QUANDO NON CI HANNO DATO QUESTE CINQUE PUNTATE, DOVE ABBIAMO FATTO UN VARIETÀ MISTO ALL'INFORMAZIONE. ERA UN ESPERIMENTO" – IACCHETTI HA FATTO UN COMMENTO SUGLI OSPITI CHIAMATI A PRESENZIARE DURANTE LE SERATE, IL PRIMO CITATO È AL BANO: "CON TUTTO IL RISPETTO, NON È PER LUI, MA CI DAVANO ROBE CHE CI FACEVANO CALARE DI PUNTATA IN PUNTATA..."

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Da fanpage.it - Estratti

 

ENZO IACCHETTI

Una notizia che è passata in sordina negli scorsi palinsesti televisivi, sebbene rappresenti la fine di un'era, è stata la chiusura di Striscia la Notizia. Lo storico programma di Canale 5 ha pian piano perso smalto, fino a dover abbassare la saracinesca in maniera definitiva.

 

Era una chiusura annunciata, dopo il repentino calare degli ascolti e la competizione con Affari Tuoi di Stefano De Martino nell'access prime time, non poteva che esserci altra soluzione, se non quella dell'addio al tg satirico, unico nel suo genere nell'intero panorama televisivo italiano. A parlarne, con un certo dispiacere, è stato Enzo Iacchetti, che ha evidenziato come le logiche commerciali hanno avuto la meglio sulla longevità del programma.

 

STRISCIA LA NOTIZIA EZIO GREGGIO ENZO IACCHETTI

"È morta, l'hanno uccisa" è così che Enzo Iacchetti risponde alla domanda che gli viene posta su Striscia la Notizia, programma che lo ha visto alla conduzione, al fianco di Ezio Greggio sin da quando il tg satirico è entrato nelle case degli italiani.

 

"Striscia avrebbe dovuto vivere fino all'ultimo spettatore" dice Iacchetti, ma spiega che la tv commerciale ha interessi ben precisi, per cui i due milioni che Striscia la Notizia macinava ogni sera non potevano certo competere con i cinque milioni de La Ruota della Fortuna, nata come un esperimento e diventata la gallina dalle uova d'oro di Mediaset che, quindi, non ha potuto far altro che mettere in cantina il programma di Antonio Ricci.

ENZO IACCHETTI

 

Il conduttore si spinge in un paragone più articolato paragonando il numero degli spettatori di Striscia alle persone che riempirebbero uno stadio: "Se li conti sono venti volte il Maracanà" e rimpiange i tempi in cui il programma era meno politically correct e più incisivo.

 

Il tentativo di salvare il salvabile, come si suol dire, era stato fatto da Mediaset, con le cinque prima serate, che però non hanno fatto altro che confermare uno stato di quiescenza, fin troppo prolungato, del programma. Un esperimento, lo chiama Iacchetti, che però non ha dato i suoi frutti e, anzi, pur avendo chiamato dei professionisti come lui e Greggio, padroni del programma conducendolo sin dagli albori, qualcosa non è andato per il verso giusto:

 

"Ci hanno messo in situazioni di difficoltà, fin quando non ci hanno dato queste cinque puntate, dove abbiamo fatto un varietà misto all'informazione. Era un esperimento". Iacchetti ha anche fatto un commento sugli ospiti chiamati a presenziare durante le serate, il primo citato è Al Bano: "Con tutto il rispetto, non è per lui, ma ci davano robe che ci facevano calare di puntata in puntata". 

 

ENZO IACCHETTI ENZO IACCHETTI AD AREZZO ENZO IACCHETTI

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