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LA VENEZIA DEI GIUSTI – “IL MESTIERE" CHE DÀ IL TITOLO AL FILM DIRETTO DA BEPPE TUFARULO È QUELLO CHE PRATICA IN UN SUD MORTO DI FAME E IN MANO ALLE FAMIGLIE MAFIOSE SAURO CANTAFAME, CIOÈ LUIGI LO CASCIO, IN GRADO DI RIDARE VITA AI MORTI CON DEGLI AGGEGGI MECCANICI CHE GLI PASSA UN AMICO CINESE CONOSCIUTO IN GALERA. SE RESPIRANO O SEMBRA CHE RESPIRINO, I MORTI NON SONO MORTI E POSSONO RICEVERE LE PENSIONI, NO? – SAURO, PER LIBERARE UN RAGAZZO, SFREGIA IL FIGLIO DI UN BOSS DELLA ZONA, E LA MADRE DEL RAGAZZO GLIELO AFFIDERÀ IN MODO CHE IMPARI IL MESTIERE. IL SUO – È UN PICCOLO FILM CON UN BUDGET LIMITATO E QUALCHE INGENUITÀ... - VIDEO
Marco Giusti per Dagospia
“Il mestiere”, anzi o’ mestiere, che dà il titolo al film diretto dall’esordiente Beppe Tufarulo, ma con una lunga lista da regista di corti e di serie tv, scritto da Fabrizio Bozzetti e Massimo De Angelis, è quello che pratica in un sud morto di fame e in mano alle famiglie mafiose Sauro Cantafame, cioè Luigi Lo Cascio, in grado di ridare vita ai morti con degli aggeggi meccanici che gli passa un amico cinese conosciuto in galera.
Se respirano o sembra che respirino, i morti non sono morti e possono ricevere le pensioni, no? Quando Sauro Cantafame, alla ricerca di un morto, per liberare un ragazzo, Immacolato, Carlo Acciardi, sfregia il figlio di un boss della zona, Massimiliano Rossi, cattivissimo, sappiamo che prima o poi dovrà affrontare il problema.
Quello che non si aspetta Sauro è che la madre del ragazzo, Claudia Potenza, glielo affiderà in modo che impari il mestiere. Il suo. Pur controvoglia, Sauro, accetta l’assistente, che non sa fare assolutamente nulla, e lo porta in giro sulla sua apetta per un sud disgraziato e pieno di sorprese.
C’è perfino una montagna di rifiuti diventata luogo di culto che una ragazza francese, Céline, George de la Tourniaire, intende scalare. Come l’assistente diventa adulto e impara quello che gli insegna il maestro, il maestro si avvicina sempre di più alla resa dei conti col boss della zona, che vuole pubbliche scuse in piazza.
“Il mestiere” è un piccolo film con un budget limitato e qualche ingenuità, che molto deve alla presenza di Luigi Lo Cascio che per la prima volta parla napoletano, e a quella di Claudia Potenza in un ruolo non comico. Un mafia/camorra movie grottesco dove la realtà è sempre più qualcosa di indescrivibile. E si fa avanti il genere, prepotentemente.
Prodotto dalla Mad di Luciano Stella e Carolina Terzi con la collaborazione di Rai Cinema e di una società belga, ha delle interessanti incursioni grafiche di Gianmarco Rolli e una bella sequenza animata finale, ma ha pure una certa cura nelle ambientazioni. La casa dove abita Claudia Potenza col figlio dimostra una gran cura produttiva per un film così piccolo.
luigi lo cascio il mestiere
luigi lo cascio sul set di il mestiere
il mestiere 3
luigi lo cascio e beppe tufarolo sul set di il mestiere
il mestiere 1
il mestiere
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