place to be

LA VENEZIA DEI GIUSTI – IN QUESTO“PLACE TO BE”, AFFETTUOSA COMMEDIA ON THE ROAD DI KORNEL MUNDRUCZO, LA 94ENNE ELLEN BURSTYN SI LEGA A UN BUFFO PICCIONE, CHE BATTEZZA “INTRUDER” (“INTRUSO”), CHE LE È CASUALMENTE ENTRATO IN CASA DALLA FINESTRA E NON LA VUOLE MOLLARE. VISTO CHE IL PICCIONE HA UNA TARGHETTA IN UNA ZAMPA, RIESCE A ARRIVARE AL SUO PROPRIETARIO. INIZIA COSÌ UN VIAGGIO IN TRENO DI 22 ORE DA CHICAGO A NEW YORK E POI NEL NEW JERSEY PER RIPORTARE A CASA L’“INTRUSO” – IL FILM È UNA DELIZIA ED ELLEN BURSTYN È ANCORA TALMENTE BRAVA DA POTER RECITARE ANCHE CON UN PICCIONE...

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Marco Giusti per Dagospia

 

ellen burstyn taika waititi place to be

Ellen Burstyn, a 94 anni, è ancora talmente brava da poter recitare anche con un piccione del New Jersey. Credo di non aver mai visto un attore di Hollywood recitare con un piccione. Magari con un pappagallo, alla Long John Silver, o con un canarino come il Burt Lancaster di “Birdman of Alcatraz”, e non mi ricordo bene “Il piccione di Piazza San Marco” con Jean-Paul Belmondo…

 

In questo affettuosa commedia on the road, presentata oggi fuori concorso, “Place To Be”, diretta dall’ungherese da tempo in America Kornél Mundruczó e scritta dalla moglie Kata Wéber, come il ben più drammatico “Pieces of a Woman”, Ellen Burstyn, nei panni della novantenne Brooke, rimasta vedova di un marito importante artista, con due figli, Edgar Ramirez e Pamela Anderson, che la vorrebbero rinchiudere in una rsa di lusso e vendere i quadri del padre, si lega a un buffo piccione, che battezza “intruder”- intruso, che le è casualmente entrato in casa dalla finestra.

 

murray bartlett, taika waititi, ellen burstyn, pamela anderson e kornel mundruczo photocall place to be foto lapresse

E non la vuole mollare. Visto che il piccione ha una targhetta in una zampa, riesce a arrivare al suo proprietario, tale Chad Landman di New York. Inizia così un viaggio in treno di 22 ore da Chicago, dove abita, a New York e poi nel New Jersey per riportare a casa l’”intruso”.

 

Ma Chad Landman, interpretato da David Wenham, che gestisce un giro di gare di piccioni viaggiatori, non sa che farsene del suo piccione, che è stato un campione di volo e ritorno, ma ora non è più affidabile.

 

Durante il viaggio in treno, come nelle commedie sofisticate con Cary Grant, si imbatte in uno scombinato quarantenne, Nelson, interpretato dal regista neozelandese Taika Waititi, quello di “joJo Rabbit”, che va a New York per vendere un appartamentino da 10 milioni e mezzo di dollari.

 

ellen burstyn pamela anderson photocall place to be foto lapresse

Ovviamente Taika Waititi non è Cary Grant, ma Ellen Burstyn ha verve e grazia per tutti e due e si muove nel film con una leggerezza invidiabile e una serie di buone battute. Soprattutto quando ricorda gli anni d’oro della sua vita, il periodo del free-love, che ce la riportano alla New Hollywood e a film memorabili come “L’ultimo spettacolo”, “Alice non abita più qui”, “L’esorcista”, “Il re dei giardini di Marvin”.

 

Preso come omaggio alla grande attrice, il film è una delizia e devo dire anche i suoi numeri col piccione e con lo scombinato Nelson di Taika Waititi sono piuttosto divertenti. Un po’ sprecati i due figli, che la cercano per riportarla a Chicago e chiuderla nella rsa, per non parlare della situazione famigliare di Nelson.

 

pamela anderson photocall place to be foto lapresse

Ma le grandi scene coi piccioni a New York ci rimandano a film curiosi, come “Per favore non toccate le vecchiette” di Mel Brooks, dove Kenneth Mars, folle autore del musical su Hitler allevava piccioni sui tetti della città, o “Piccioni” di John Dexter, sfortunata commedia del 1970 dove un ragazzo rinuncia alla carriera da capitalista e diventa tassinaro a New York. Ecco qualcosa di quel mondo rimane in questo “Places To Be”. E l’idea del piccione alla fine funziona.

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taika waititi photocall place to be foto lapresse