DAGOREPORT - GIORGIA MELONI NON SE LO ASPETTAVA DI FINIRE SBATTUTA COME UN UOVO DA CARLO MESSINA -…
SUL MELONELLUM ’GNAZIO FA LO GNORRI – IL PRESIDENTE DEL SENATO, IGNAZIO LA RUSSA, SCRIVE AL “CORRIERE” PER NEGARE CHE L'ALTO NUMERO DI FIRME PREVISTO NELLA NUOVA LEGGE ELETTORALE (PER LE LISTE NON PRESENTI IN PARLAMENTO) SIA “UNA MOSSA ANTI CENTRISTI E ANTI VANNACCI”: “LA NORMA NON TOCCA LA LISTA DI VANNACCI NE' QUELLA DI CALENDA E RENZI. VUOLE RENDERE MENO FACILE LA PROLIFERAZIONE DELLE ‘LISTE CIVETTA’” – LA REPLICA DI MASSIMO FRANCO: “PRESIDENTE, SA BENE CHE QUANDO SI PARLA DI ‘CENTRISTI’ IL PROBLEMA NON RIGUARDA AZIONE E IV, MA PROPRIO QUELLE FORMAZIONI CHE NON SONO ANCORA IN PARLAMENTO. VEDO CHE SU QUESTO SORVOLA” (IL RIFERIMENTO È A PROGETTO CIVICO DI ALESSANDRO ONORATO) – POI IL GIORNALISTA SOTTOLINEA LE CONTRADDIZIONI DEL CENTRODESTRA SULLA LEGGE ELETTORALE: “LA SENSAZIONE È CHE MOLTE COSE SIANO STATE FATTE E DISFATTE PER ARGINARE VANNACCI…”
Lettera di Ignazio La Russa al “Corriere della Sera”
ignazio la russa - cerimonia del ventaglio in senato - foto lapresse
Gentile Massimo Franco, ho letto come sempre con molta attenzione, la sua interessante rubrica sul Corriere che, al di là delle convinzioni di ciascun elettore, aiuta ad orientarsi nella complessità della politica. Tuttavia, in questa occasione ho rilevato un elemento sicuramente difforme dal vero.
Mi riferisco all’affermazione che il numero di firme previste nella nuova legge per chi non è presente in alcun modo in Parlamento, sarebbe «una mossa anti centristi e anti Vannacci».
In realtà, la norma non tocca minimamente la lista di Vannacci e nemmeno quella dei centristi di Calenda e Renzi. La norma vuole invece rendere meno facile la proliferazione delle cosiddette «liste civetta» (in passato persino liste «Forza Roma» e «Forza Lazio») che renderebbero la scheda elettorale un lenzuolo e confonderebbero gli elettori.
La norma è stata introdotta dopo la necessaria e giusta decisione di consentire a tutte le liste presenti (anche quelle sotto l’1% originariamente escluse) di contare nella determinazione della somma di voti per l’aggiudicazione del premio di governabilità.
Risposta di Massimo Franco
Grazie per la precisazione, presidente. Anche io leggo e ascolto con molta attenzione quello che lei dice e fa. E sa bene che quando si parla di «centristi» il problema non riguarda solo Azione e Iv, ma proprio quelle formazioni che non sono ancora in Parlamento.
Vedo che su questo sorvola, e lo capisco. Forse la «difformità dal vero» nasce dalla confusione creata dalle contraddizioni che la maggioranza ha mostrato sulla riforma, testimoniata dai cambiamenti continui delle norme. Il pasticcio sul ballottaggio, proposto e poi cancellato, è stato solo uno degli ultimi ripensamenti.
Ignazio La Russa Giorgia Meloni 2
E la sensazione che molte cose siano state fatte e disfatte per arginare Vannacci mi pare piuttosto radicata. È una confusione di cui certamente lei, uomo rispettoso del Parlamento, è vittima, non responsabile. Come molti.
massimo franco e andrea ronchi foto mezzelani gmt22
ignazio la russa - cerimonia del ventaglio in senato - foto lapresse
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