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    LA VENDETTA E’ UN PIATTO CHE VA SERVITO...ALLA GRIGLIA – UNA MILITANTE VEGANA DENUNCIA I VICINI PER LA CUCINA "PUZZOLENTE" E SCATENA SEIMILA CARNIVORI CHE ORGANIZZANO PER PROTESTA UNA GIGANTESCA GRIGLIATA - "MAXI BARBECUE A CASA SUA. PORTATE LE SALSICCE" - LEI: "REAZIONE SPROPORZIONATA. IL VERO PROBLEMA È...". IL SUO AVVOCATO PROMETTE DENUNCE - VIDEO


     
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    KATIA RICCARDI per repubblica.it

     

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    Non proprio la solita guerra tra carnivori e vegani. Più una battaglia che si sta per svolgere a Perth, in Australia, dove circa duemila mangiatori di bistecche, che aumentano le fila di minuto in minuto tipo l'esercito degli estranei, hanno organizzato per il 19 ottobre un maxi barbecue accanto casa di una militante vegana che aveva denunciato i suoi vicini per la loro cucina, considerata maleodorante. Di pesce.

     

    La causa legale è durata un anno, cominciata a gennaio del 2018 tra la massaggiatrice Cilla Carden di Girrawheen - sobborgo a nord della capitale dell'Australia Occidentale - e Toan Vu, che vive alla porta accanto insieme a moglie e figli. Carden l'ha portato al tribunale sostenendo di non poter uscire neanche in giardino per la puzza di pesce abbrustolito nel barbecue di famiglia. Il tribunale però ha respinto tutte le sue richieste.

     

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    Ma lei non si è arresa. Ha fatto ricorso alla Corte suprema, dove a luglio ha perso ancora una volta. Ed è così che la guerra è scoppiata, con l'esercito dei carnivori convocato tramite un evento su Facebook. La vendetta mangiata calda, una grigliata gigantesca che durerà per ore. E intanto la storia di Cilla Carden è stata riportata dai media di mezzo mondo.

     

     

     

    Intervistata dal Daily Mail Australia, Carden ha dichiarato di rispettare i diritti dei mangiatori di carne: "Mi sembra una reazione sproporzionata", ha affermato. "E non si tratta di un problema vegano. Rispetto il diritto delle persone di mangiare carne! Non ho problemi con i barbecue. Il vero problema è quello tra vicini".

     

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    Adesso ha incaricato il proprio avvocato, John Hammond - che continua a pubblicare e cancellare post sul suo profilo Fb - di agire contro l'organizzatore dell'evento Community BBQ for Cilla Carden, un'animalista di nome Bailey Mason. Ma l'evento ormai è online ed è stato già accettato da più di duemila persone, con altri seimila "interessati" a venire. E le adesioni continuano ad aumentare.

     

    La convocazione dice: "Non lasciare che Cilla distrugga la buona vecchia tradizione australiana, unisciti a noi per un barbecue in comunità e aiuta Cilla Carden. GET SOME PORK ON HER FORK! Portate hotdog e salcicce. Ps. Non Vegani".

     

    "La signora Carden non ha obiezioni nei confronti dei barbecue", ha dichiarato Hammond, "sa bene che fanno parte dello stile di vita australiano" ma, ha aggiunto, "chiunque si avvicinerà alla sua abitazione sabato 19 ottobre 2019 o in qualsiasi altro momento che sia in correlazione con l'evento in questione, sarà denunciato per violazione di proprietà. Installeremo telecamere di sicurezza, le immagini dei presenti saranno fornite alla polizia".

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    Denuncia i vicini per la cucina "puzzolente", oltre seimila contro la militante vegana: "Maxi barbecue a casa sua. Portate le salsicce"

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    Il post dell'avvocato su Fb se possibile ha peggiorato ulteriormente le cose. I commenti sui social sono raddoppiati in poche ore e Carden è diventata la vegana più famosa d'Australia.

     

    Intervistata da 9 News ha continuato a difendersi sostenendo che la famiglia Vu le stava sconvolgendo la vita: "Sento l'odore del pesce, sento sempre, solo, il loro pesce. Non posso godermi il mio cortile, non posso andare fuori ", ha spiegato. "Lo fanno apposta, questo ho detto al tribunale, che lo fanno apposta. È devastante, non riesco più a dormire". La convocazione al barbecue è per il 19 ottobre. Perth è lontana, i vegani qui sono al sicuro.

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