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NESSUNO PUO' TENERE LONTANA NATALIE HARP DAL "FIDANZATINO" TRUMP - NEL 2023, LA BIONDISSIMA ASSISTENTE DEL TYCOON FECE UNA SCENATA NELLA HALL DELLA TRUMP TOWER PERCHÉ NON LE ERA STATO RISERVATO UN POSTO NEI SUV CHE DOVEVANO PORTARE IL PRESIDENTE IN TRIBUNALE, A NEW YORK. HARP NON SI ARRESE E SI INFILO' NEL BAGAGLIAIO DI UNO DEI VEICOLI - LA RELAZIONE SEMPRE PIÙ INTIMA DELLA 35ENNE HARP CON L'OTTUAGENARIO TRUMP HA "SPACCATO" LO STAFF DELLA CASA BIANCA: MELANIA SAREBBE SCOMPARSA DAI RADAR A CAUSA SUA. HARP TRASMETTE MESSAGGI AL PRESIDENTE, ORGANIZZA INCONTRI, DIGITA POST SU "TRUTH" PER CONTO DEL CALIGOLA DI MAR-A-LAGO, A CUI MOSTRA I POCHI ARTICOLI CHE ELOGIANO IL SUO OPERATO (PER QUESTO È STATA DEFINITA "LA STAMPANTE UMANA")
Traduzione dell’articolo di Kristen Holmes e Adam Cancryn per https://edition.cnn.com/
Natalie Harp non accettava un no come risposta. Era l’ottobre del 2023 e Donald Trump doveva recarsi in un tribunale di New York City per affrontare l’ultima serie di problemi giudiziari. Ma mentre il corteo di auto attendeva fuori dalla sua residenza nella Trump Tower, i membri dello staff si trovarono di fronte a un problema più immediato: non c’era posto per Harp, la fedelissima collaboratrice la cui devozione a Trump le aveva rapidamente consentito di consolidare la propria posizione nella sua cerchia.
Nella hall scoppiò una lite a colpi di urla, con Harp che insisteva sul fatto che Trump le avesse chiesto personalmente di assistere all’udienza, hanno riferito alla CNN due fonti a conoscenza della vicenda. Rimasta senza un posto a sedere ma determinata a non essere lasciata indietro, Harp saltò nel bagagliaio di un SUV, secondo le due fonti e come confermato da una fotografia ottenuta dalla CNN.
L’episodio, mai riportato in precedenza, rappresenta una sintesi del ruolo che Harp si è ritagliata negli ultimi anni come presenza costante e intensamente devota al fianco di Trump. I suoi metodi hanno irritato i collaboratori più anziani e, a volte, hanno provocato tentativi di tenerla fuori dalla cerchia più ristretta del presidente, secondo diverse fonti che hanno descritto alla CNN queste dinamiche.
Ex conduttrice televisiva di destra, che ha iniziato a lavorare per Trump dopo avergli attribuito il merito di averle salvato la vita, Harp è diventata uno dei principali canali di collegamento tra il presidente e il mondo esterno: gli trasmette messaggi degli alleati e organizza incontri, digita post su Truth Social e porta con sé stampe di articoli elogiativi, il tutto rimanendo fisicamente vicina a lui a ogni ora del giorno.
LARA TRUMP - NATALIE HARP - MARCO RUBIO
«[A Trump] piacciono le attenzioni e il fatto che lei sia impegnata e leale al 100%», ha dichiarato alla CNN un consigliere della Casa Bianca. «Non ha ripensamenti, non fa domande».
Il rapporto di Harp con Trump è tornato sotto esame questa settimana dopo che il senatore democratico Jon Ossoff l’ha citata per nome in un discorso, diventato virale, in cui attaccava Trump. Il senatore della Georgia ha preso di mira il presidente e i suoi «viaggi con Natalie sul loro palazzo volante apparentemente indifeso regalato dall’emiro del Qatar», un riferimento al fatto che lei avesse accompagnato il presidente — insieme a un gruppo molto ristretto — quando, a luglio, era salito segretamente a bordo di un aereo più piccolo per lasciare la Turchia a causa di una minaccia proveniente dall’Iran.
NATALIE HARP CON DONALD TRUMP - 1
Il commento ha scatenato l’indignazione della Casa Bianca, che ha ripetutamente definito Ossoff un «ragazzino di teatro effeminato e imbarazzante» e un «perdente di poco conto», oltre a provocare un’ondata di attenzione online.
La rapida ascesa di Harp nel mondo di Trump si è distinta in larga misura per l’intensità della sua dedizione al presidente da quando è entrata nel suo staff nel 2022. Pur non avendo alcun incarico formale nella campagna per la rielezione di Trump, Harp lo ha seguito in tutto il Paese, fornendogli con tale frequenza articoli positivi, post sui social media e altra corrispondenza che gli alleati l’hanno soprannominata la «stampante umana».
A dimostrazione di quanto sia diventata indispensabile per Trump, un parlamentare repubblicano ha osservato che, pur contattando occasionalmente il presidente direttamente, si assicura sempre che Harp ne sia al corrente.
«Risponde sempre. Non so come riesca a gestire tutto», ha detto la fonte, aggiungendo che, oltre a trasmettere messaggi a Trump, Harp spesso invia personalmente ai parlamentari articoli o note per conto del presidente.
Da quando lo ha seguito alla Casa Bianca, hanno affermato diverse fonti, Harp è onnipresente. Nei video di cerimonie di firma e di eventi nello Studio Ovale esaminati dalla CNN, Harp può essere spesso individuata ai margini della stanza, mentre sorride o annuisce mentre il presidente parla. È spesso tra il ristretto gruppo di collaboratori al fianco di Trump quando si reca ai comizi.
«Natalie è velocissima», ha commentato Trump con i suoi alleati dopo averle chiesto di trovare o stampare qualcosa per lui. Questa onnipresenza a volte suscita irritazione all’interno della Casa Bianca, soprattutto tra alcuni consiglieri di Trump che, in certe occasioni, avrebbero voluto incontrare il presidente in privato, salvo poi scoprire che anche Harp partecipava alla riunione, ha riferito alla CNN una delle fonti a conoscenza di queste dinamiche.
natalie harp allo studio ovale
La 35enne è inoltre molto possessiva nei confronti di Trump e ha detto ad altri di rispondere soltanto a lui, irritando altri membri dello staff che operano all’interno della catena gerarchica della Casa Bianca, ha affermato un’altra fonte.
Un funzionario della Casa Bianca ha minimizzato queste lamentele, sostenendo che Harp lavora bene con la maggior parte dei colleghi, collaborando alla preparazione delle dichiarazioni e segnalando le informazioni pertinenti alle persone appropriate.
In una dichiarazione rilasciata martedì, il portavoce della Casa Bianca Davis Ingle ha difeso Harp definendola «una delle collaboratrici più leali e instancabili della squadra del presidente Trump».
Altre persone vicine alla Casa Bianca hanno condannato il fatto che Ossoff abbia menzionato Harp, sostenendo che ciò insinuasse falsità su una collaboratrice in gran parte sconosciuta agli elettori e che non aveva fatto nulla per attirare su di sé un’attenzione simile. Una persona a conoscenza della vicenda ha affermato che lei e Trump hanno un rapporto «padre-figlia».
Eppure, persino tra coloro che da tempo guardano con diffidenza all’insolita autorità di Harp all’interno della West Wing, erano in pochi ad aspettarsi che la rinnovata attenzione sul suo ruolo potesse indebolire la sua posizione, tanto meno agli occhi dello stesso Trump.
All’inizio di quest’anno, Trump ha scatenato una bufera dopo aver pubblicato e poi cancellato un video razzista che raffigurava l’ex presidente Barack Obama e l’ex first lady Michelle Obama come scimmie in una giungla. Il post, pubblicato a tarda notte, ha suscitato critiche in tutto lo spettro politico, innescando una serie di cicli di notizie dannosi e costringendo Trump e i suoi collaboratori ad affannarsi per mettere a punto una linea di difesa.
All’interno della cerchia di Trump, alleati e consiglieri hanno ipotizzato in privato che Harp fosse responsabile del post, dal momento che era una dei pochi collaboratori ad avere accesso all’account Truth Social di Trump.
Ma erano riluttanti a fare il suo nome, ha riferito alla CNN una fonte. Se lo avessero fatto, temevano che le conseguenze avrebbero finito soltanto per rafforzare ulteriormente il sostegno di Trump a Harp.
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