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    GRANDE MELA, GRANDE PROBLEMA - NEW YORK SI STA LENTAMENTE RISVEGLIANDO DOPO LA MAZZATA DOVUTA ALLA PANDEMIA MA LA RIPRESA VA A RILENTO - IN CITTÀ MANCANO ALL'APPELLO 162 MILA POSTI DI LAVORO E IL SINDACO ERIC ADAMS È ALLE PRESE CON LA VORAGINE NEI CONTI - PER ALLONTANARE LO SPETTRO DI UNA BANCAROTTA IL PRIMO CITTADINO HA ANNUNCIATO TAGLI AI FONDI DI TUTTE LE AGENZIE CITTADINE: DALLA NETTEZZA URBANA ALLA SCUOLA, MA DI QUESTO PASSO, LA CITTÀ DIVENTERÀ INVIVIBILE…


     
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    Massimo Gaggi per il “Corriere della Sera”

     

    New York New York

    Prezzi folli, traffico impazzito, soprattutto in questa settimana dell'assemblea Onu, ma New York in superficie torna, apparentemente, una metropoli vibrante: splendono di nuovo molte delle tante vetrine divenute finestre di scatole vuote durante la pandemia (ma spesso si tratta di negozi pop up, stagionali) e nuovi ristoranti. Mentre quelli sopravvissuti alla crisi combattono per mantenere i baracchini coi tavoli all'aperto che ora il Municipio, che li aveva autorizzati in funzione anti Covid, vorrebbe demolire.

     

    new york new york

     I timori di una metropoli infetta, definitivamente abbandonata da molti si attenuano man mano che, finite le vacanze estive, finanziarie, banche, studi legali e le altre aziende cercano di far tornare in ufficio dipendenti che da più di due anni si sono abituati a lavorare in remoto. Con risultati parziali: la zona di Wall Street si è ripopolata, ma gli uffici di midtown restano in gran parte vuoti. Kaste, la società che monitora i sistemi di sicurezza all'ingresso degli uffici rileva un aumento (dal 38 al 46% rispetto ai livelli pre pandemia) degli impiegati tornati al loro desk nella seconda settimana di settembre rispetto alla prima.

     

    New York New York

    Ma i dipendenti resistono, spesso accettano di tornare in ufficio solo per due o tre giorni a settimana, in genere da martedì a giovedì. E la città resta malata, coi servizi (anche per milioni di pendolari) in ginocchio: se nel resto d'America l'occupazione è tornata ai livelli del 2019, a New York mancano ancora all'appello 162 mila posti di lavoro. La crisi si vede soprattutto sottoterra: la governatrice di New York, Kathy Hochul annuncia l'installazione di due telecamere in ogni carrozza della Subway per convincere i cittadini, spaventati prima dal virus, poi dall'aumento della criminalità, a tornare nel metrò che non riesce ad andare oltre il 60% del traffico precrisi.

     

    Turisti a New York Turisti a New York

    E il sindaco Eric Adams, alle prese con la voragine nei conti della città provocata dalla pandemia col crollo del turismo e del commercio e il trasferimento di molti ricchi fuori città (crollo delle entrate fiscali e un deficit che da qui a due anni salirà, in assenza di correttivi, a 10 miliardi di dollari), cerca di allontanare lo spettro di una bancarotta tagliando i fondi a tutte le agenzie cittadine: dalla nettezza urbana di una città sempre più sporca alla scuola. Non si salva nemmeno la polizia fin qui esentata dalle misure di austerity per via dell'emergenza sicurezza .

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