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    NON SIAMO ALLEGRI! AGNELLI LASCIA LA DECISIONE DELL’EVENTUALE ESONERO DI MAX AL CDA: VENERDÌ È IL GIORNO DECISIVO PER CAPIRE SE ACCIUGHINA CONTINUERÀ O MENO SULLA PANCHINA BIANCONERA MA IL SUO ALLONTAMENTO E’ UN’IPOTESI CONCRETA. NON PASSARE IL TURNO IN CHAMPIONS, INFATTI, VALE UN MANCATO INTROITO INTORNO AI 50 MILIONI DI EURO. METTERE IN MOSTRA UNO SPETTACOLO DI BASSO LIVELLO, POI, STA PORTANDO AL DISAMORE DEI TIFOSI…


     
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    Sarà il Consiglio d'Amministrazione della Juventus, in programma venerdì, a stabilire il futuro di Allegri. Secondo quanto riporta la prima pagina sportiva del 'Qs', l'esonero dell'attuale allenatore bianconero è un'ipotesi concreta, basata su dati e numeri. Andrea Agnelli e John Elkann vogliono lasciare al CdA una decisione così delicata, visto che saranno poi gli azionisti a dover far fronte all'incidenza economica dell'addio, considerando l'ingaggio e la sua durata.  

     

    Ci sono da tenere conto i risultati scarsi, molto scarsi anche al netto degli infortuni che hanno falcidiato una rosa comunque di alto livello, uniti a uno sconcertante e imbarazzante livello di gioco messo in mostra da un mese a questa parte. Risultati e gioco che si portano dietro anche grosse conseguenze sul piano economico. Non passare il turno in Champions, infatti, vale un mancato introito intorno ai 50 milioni di euro, cui andrebbero aggiunti i quasi 90 se la Juve non dovesse prendere parte alla prossima edizione della competizione per club più importante del mondo.

     

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    Mettere in mostra uno spettacolo di basso livello, poi, sta portando al disamore dei tifosi che non riempiono più lo Stadium come in tempi anche recenti. In più c'è da considerare l'inevitabile svalutazione dei giocatori. Ecco che diventa quantomeno logico pensare che gli azionisti bianconeri possano prendere una decisione che al momento viene esclusa, anche senza particolare convinzione, dai vertici del club. C'è solo una cosa che può salvare Allegri: la mancanza di un sostituto ritenuto all'altezza e che, oltre a dare una svolta, perlomeno sul piano della reazione emotiva, non vada a incidere più di tanto sul bilancio. Esclusi, quindi, i big alla Tuchel o Pochettino, non convince nemmeno l'ipotesi casalinga di un Montero, visto come una brutta copia di Pirlo.

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