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    VUOI VEDERE CHE IL M5S SI BUTTA A SINISTRA?! - ORSINA: “I CINQUESTELLE SONO ALLA RICERCA AFFANNOSA DI UN'IDENTITÀ E TRE FATTORI CONTRIBUISCONO A SPINGERLI VERSO SINISTRA: IL LORO ORIENTAMENTO IDEOLOGICO ORIGINARIO, LA CRISI DEL PARTITO DEMOCRATICO, E L'OCCUPAZIONE LEGHISTA DELLA DESTRA- IN LORO C'È UNO STRATO DI AMBIENTALISMO, COMUNITARISMO E ANTI-CAPITALISMO. A QUESTO STRATO SE N'È SOVRAPPOSTO UNO GENERATO DALL'OSTILITÀ VERSO L'ESTABLISHMENT POLITICO"


     
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    Giovanni Orsina per “la Stampa”

     

    giovanni orsina giovanni orsina

    La Tav o si fa o non si fa. I migranti della Sea Watch o si accolgono o si respingono.

    Tendiamo troppo spesso a considerare la politica il regno delle meschine mediazioni e dei compromessi deteriori, e a dimenticare che è anche il regno delle decisioni ultime, della scelta secca fra opzioni opposte e inconciliabili. Un governo si qualifica proprio quando deve prendere questo tipo di decisioni, perché è allora che indica la direzione nella quale vuole portare il Paese, l'Italia ideale sulla quale vorrebbe modellare quella reale.

     

    È per questo che, alla lunga, un governo non può né reggersi su un contratto né essere presieduto da un mediatore. Anche la strategia di dare un colpo al cerchio e uno alla botte - a me lo sblocco della Sea Watch e a te quello della Tav; o viceversa, a me il blocco dell' una e a te quello dell' altra - è destinata prima o poi a scontrarsi con l' inevitabile ambizione dei contraenti di dare al Paese ciascuno il proprio indirizzo politico.

    Se gli indirizzi divergono in maniera netta, poi, il mediatore sarà costretto a prendere posizione da una parte o dall'altra. Come il presidente del Consiglio ha dovuto fare sui migranti.

     

    luigi di maio casaleggio di battista casalino luigi di maio casaleggio di battista casalino

    È ben possibile ritenere che Salvini abbia dell'Italia un'idea indesiderabile e magari irrealizzabile, ma è difficile negare che quell'idea ci sia, e sia piuttosto chiara. Che Paese abbiano in mente i Cinque Stelle, invece, è più complicato dirlo. Nel Movimento c' è uno strato ideologico originario fatto fra l' altro di ambientalismo, comunitarismo e anti-capitalismo.

     

    A questo strato se n'è però sovrapposto uno molto più spesso e variopinto, generato dall' ostilità pura e semplice nei confronti dell' establishment politico. Il millefoglie pentastellato dev' essere poi completato quanto meno da due componenti ulteriori: l' idea di Gianroberto Casaleggio che il M5S debba canalizzare attraverso il web i desideri e le priorità della base; e l' opportunismo e l' ambizione che appartengono sempre all' azione politica.

    di maio di battista di maio di battista

     

    L'indeterminatezza ideologica del Movimento ha reso possibile la nascita del gabinetto Conte. Anche il contratto di governo, a ben vedere, si basa su un'idea di politica che assomiglia un po' a quella di Casaleggio: una politica che non imprima al Paese un proprio indirizzo forte e coerente, ma al contrario tragga dal Paese di volta in volta l' indicazione dei singoli provvedimenti che bisogna prendere, isolati gli uni dagli altri.

     

    Oggi l' impossibilità di evitare a lungo le scelte ultime sta mettendo in crisi quell'indeterminatezza ideologica e quell'idea di politica. Da quando è nato il governo, del resto, i pentastellati hanno sostanzialmente smesso di coinvolgere la propria base nei processi decisionali. Non è un caso: se è vero che i cittadini vogliono partecipare, è vero pure che al contempo, e in maniera in parte contraddittoria, chiedono pure alla politica di dare loro guida e certezze. E, una volta che si è al governo, quella richiesta non la si può ignorare.

     

    alessandro di battista e luigi di maio sulle piste di moena 4 alessandro di battista e luigi di maio sulle piste di moena 4

    Spinti dall' avvicinarsi delle elezioni regionali ed europee e dalla micidiale concorrenza di Salvini, i Cinque Stelle sono dunque alla ricerca affannosa di un' identità. Tre fattori contribuiscono a spingerli verso sinistra: il loro orientamento ideologico originario, la crisi del Partito democratico, e l'occupazione leghista della destra. Non è affatto chiaro, però, di quale sinistra debba trattarsi: sostenere i Gilets Jaunes è una cosa, ammorbidire la politica sui migranti ne è tutta un' altra. E naturalmente non è chiaro se questa ricerca d' identità sia destinata a spingersi fino a mettere in pericolo la sopravvivenza del governo.

    Che è sì indebolito dalle continue e crescenti tensioni fra i due partner. Ma è pure tenuto insieme, almeno per il momento, da un collante potentissimo: la mancanza di alternative.

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