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    PIÙ CHE COMMISSARIO, COMMISSARIATO! GENTILONI NON AVRÀ TUTTE LE DELEGHE CHE AVEVA MOSCOVICI, MOLTE ANDRANNO AL SUPER-FALCO DOMBROVSKIS, NEL RUOLO DI BADANTE DEL CONTE PAOLO: ''LAVORERANNO A STRETTO CONTATTO'', PRECISA LA VON DER LEYEN - IL LETTONE, CHE È VICE-PRESIDENTE ESECUTIVO (GENTILONI NO), SARÀ ANCHE RESPONSABILE DEL PORTAFOGLIO AFFARI FINANZIARI


     
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    Beda Romano per www.ilsole24ore.com

    MOSCOVICI E DOMBROVSKIS BOCCIANO LA MANOVRA ITALIANA MOSCOVICI E DOMBROVSKIS BOCCIANO LA MANOVRA ITALIANA

     

    A poco meno di due mesi dal voto di fiducia ottenuto a Strasburgo a metà luglio, la presidente eletta della Commissione europea Ursula von der Leyen ha presentato martedì a Bruxelles la nuova squadra di commissari. Rispetto all’esecutivo comunitario guidato da Jean-Claude Juncker, l’ex ministra della Difesa tedesca ha introdotto non pochi cambiamenti. All’ex premier Paolo Gentiloni è stato affidato un non meglio precisato portafoglio dedicato all’economia.

     

     

    juncker dombrovskis juncker dombrovskis

    «La mia Commissione è equilibrata da un punto di vista politico, geografico e di genere – ha detto in una conferenza stampa la presidente eletta von der Leyen –. Voglio che la Commissione guidi l’Europa con determinazione, offrendo risposte alle domande dei nostri cittadini».

     

     

    I tre vicepresidenti esecutivi

    La nuova presidente sarà coadiuvata da tre vice presidenti esecutivi: Margrethe Vestager, Frans Timmermans e Valdis Dombrovskis, responsabili rispettivamente del digitale, del clima e dell’economia.

     

    I tre vice presidenti esecutivi saranno chiamati a coadiuvare il lavoro dei commissari. Saranno responsabili anche di un singolo portafoglio oltre che del dossier più generale. La danese Margrethe Vestager sarà quindi responsabile, oltre che del digitale, anche della concorrenza. Altri quattro esponenti saranno vice presidenti non esecutivi: Maros Sefcovic, Vera Jourova, Margaritis Schinas e Dubravca Suica. A questi si aggiunge l’Alto Rappresentante per la politica estera e di Sicurezza Josep Borrell.

     

     

     

     

    L’economia a Paolo Gentiloni

    All’ex premier Gentiloni è stato affidato un portafoglio dedicato all’economia. Attualmente il suo predecessore Pierre Moscovici ha una delega più precisa: agli affari economici e finanziari, alla tassazione e alle dogane. La signora von der Leyen ha certamente semplificato il nome del portafoglio. Sarà interessante capire se e quanto questo cambiamento porterà cambiamenti anche di sostanza. Il commissario Moscovici era in prima fila nel controllo delle finanze pubbliche.

    severgnini e dombrovskis severgnini e dombrovskis

     

    Ursula von der Leyen ha precisato che la delega è stata affidata a una persona «con vasta esperienza» in campo economico. Paolo Gentiloni «sarà chiamato a collaborare strettamente con Valdis Dombrovskis. Aggiungo poi che a Roma è stato appena nominato ministro dell’Economia Roberto Gualtieri, una persona che conosce perfettamente quali siano le regole su cui ci siamo messi d’accordo, quali sono le aspettative dei paesi membri su regole che ci servono per rafforzare la zona euro».

     

     

    Il patto di stabilità

    Ha poi aggiunto sempre la signora von der Leyen: «Sul Patto di Stabilità vi è oggi un ampio consenso. Le regole sono chiare. I limiti sono chiari. La flessibilità è chiara». La presa di posizione giunge dopo che nelle ultime settimane la scena politica italiana è stata segnata da un acceso dibattito sulla possibilità di riformare le regole di bilancio. Addirittura il presidente della Repubblica Sergio Mattarella si è espresso a favore di una riforma del Patto di Stabilità, un accordo intergovernativo approvato all’unanimità.

     

    MOSCOVICI CON ROBERTO GUALTIERI E PAOLO GENTILONI MOSCOVICI CON ROBERTO GUALTIERI E PAOLO GENTILONI

    Infine è da segnalare che nella precedente Commissione, presieduta da Jean-Claude Juncker, i vice presidenti coordinavano il lavoro dei commissari senza avere accesso diretto alle direzioni generali. Nella Commissione von der Leyen il vice presidente esecutivo Dombrovskis sarà anche responsabile del portafoglio affari finanziari. Potrà quindi avere un controllo maggiore sulla macchina amministrativa e possibilmente sulle scelte di Paolo Gentiloni.

     

    Le altre scelte di von der Leyen

    PAOLO GENTILONI URSULA VON DER LEYEN PAOLO GENTILONI URSULA VON DER LEYEN

    Al di là del portafoglio affidato a Paolo Gentiloni, vanno segnalate altre scelte interessanti. La francese Sylvie Goulard ottiene la delega al mercato interno e all’industria militare e spaziale; l’irlandese Phil Hogan sarà responsabile del commercio; il rispetto dello stato di diritto sarà affidato alla ceca Vera Jourova, la giustizia al belga Didier Reynders. Per scelta della Gran Bretagna in procinto di lasciare l’Unione, il governo britannico non avrà un proprio commissario.

     

     

    In buona sostanza, la nuova Commissione europea guidata da Ursula von der Leyen sarà composta da 14 uomini e 13 donne . L’ex ministra della Difesa tedesca è riuscita a rispettare l’impegno di comporre un esecutivo comunitario paritario tra uomini e donne. I popolari sono 9, i socialisti 10, i liberali 6. Nella nuova Commissione siederanno anche un ecologista, il lituano Virginijus Sinkevicius, e un conservatore, il polacco Janusz Wojciechowski.

     

     

    Le personalità

    paolo gentiloni dario franceschini paolo gentiloni dario franceschini

    Rispetto all’esecutivo comunitario uscente, le personalità sono di minore spicco. Solo due sono ex premier, il lettone Valdis Dombrovskis e l’italiano Paolo Gentiloni. Nella Commissione Juncker gli ex premier erano 4, mentre le donne erano 9 su 28. La presidente von der Leyen è la prima donna a presiedere l’esecutivo comunitario e la prima tedesca dal 1957. Il nuovo esecutivo comunitario entrerà in carica il 1 novembre, dopo una serie di audizioni parlamentari e un voto di fiducia fissato per il 22 ottobre.

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