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TRUMP, T'HANNO RIMASTO SOLO! - UN CENTINAIO DI PARLAMENTARI REPUBBLICANI SNOBBERÀ IL MEGA EVENTO "MAGA" ORGANIZZATO DAL CALIGOLA DI MAR-A-LAGO A DALLAS, IN TEXAS, IN VISTA DELLE ELEZIONI DI META' MANDATO (IL BARACCONE E' STATO SOPRANNOMINATO "TRUMP-A-PALOOZA") - I PARLAMENTARI CHE VOGLIONO ESSERCI DEVONO VERSARE 25 MILA DOLLARI AL PARTITO, NUMERI CHE SVELANO IL MOTIVO PER CUI "THE DONALD" HA ORGANIZZATO LA SIMIL-CONVENTION: RACCOGLIERE FONDI - PER TRUMP RISCHIA DI ESSERE UN AUTOGOL, È POSSIBILE CHE VENGA IMPALLINATO DAI SUOI COMPAGNI DI PARTITO CONTRARI ALLA GUERRA IN IRAN, AI DAZI E INCAZZATI PER IL COSTO DELLA VITA SCHIZZATO ALLE STELLE...
Estratto dell'articolo di Alberto Simoni per "La Stampa"
CONVENTION REPUBBLICANA A DALLAS
L'ultima volta che i repubblicani planarono in massa su Dallas era il 1984. La città era uno dei bastioni conservatori e i delegati si riunirono per consacrare Ronald Reagan candidato alla Casa Bianca. Fuori dal palazzetto ci furono proteste degli attivisti di sinistra.
Il Gop – il Grand Old Party come viene chiamato il Partito repubblicano – da allora ha cambiato fisionomia, elettori e soprattutto leadership, con Donald Trump, imbevuto di America First e cultura Maga più che di dogmi repubblicani, su tutti la sacralità del libero mercato e dell'interpretazione rigorosa della Costituzione. Demoliti, questi, a colpi di dazi e sfide in tribunale a giudici, funzionari e politici.
Si torna in una Dallas che oggi vota democratico, in uno Stato, il Texas, rosso fuoco, benché quest'anno meno sfavillante e a rischio spegnimento se James Talarico, talentuoso 38enne seminarista presbiteriano democratico, riuscirà in novembre a battere per il Senato Ken Paxton, Attorney General falco anti-migranti, pro-bibbia nelle scuole e antitasse.
Da oggi per 48 ore Dallas sarà caput mundi della politica Usa con questa insolita convention pre-Midterm, per la prima volta sganciata dal calendario delle presidenziali, e fortemente voluta da Donald Trump, e dove gli attivisti, figli e nipoti di quelli del 1984, faranno rumore e contesteranno al leader Usa le guerre, le spese militari, i dazi e il costo della vita schizzato in su.
C'è pure una mostra di 4 giorni – ingresso limitato, 175 persone alla volta, posti liberi solo per domani – in cui sono mostrati gli Epstein Files che qualcuno si è preso la briga di stampare. Arriva il presidente e si fanno i conti con la sicurezza, le spese, qualche barricata, strade inagibili, servizi navetta obbligatori. Verranno spesi 2,5 milioni di dollari fra dispiegamento della polizia, pompieri, servizi di emergenza per vigilare nell'area dell'AmericanAirlines Center.
CONVENTION REPUBBLICANA A DALLAS
Non è una Convention in senso stretto, non si vota un programma, non si vota un candidato per qualche carica. Si paga, si pregherà e si cercherà di aver accesso agli eventi e cene e pranzi migliori per condividere un tozzo di pane con il vip di turno. A caro prezzo. I biglietti e le notti in hotel – almeno tre nei pacchetti – sono messe in vendita a 20 mila dollari. I deputati e i candidati che vogliono esserci devono versare 25 mila dollari al partito.
Quello della California offre alla modica cifra di 250 mila dollari, 4 biglietti, 4 stanze, incontri con le celebrità. I più modesti cittadini dell'Alabama potranno entrare al centro convegni con "appena" 1300 dollari. Numeri che svelano la reale portata di questa Convention: fare raccolta fondi, tanti, da destinare al mantenimento della maggioranza conservatrice al Congresso che uscirà dal voto del 3 novembre. Nelle due serate gli organizzatori dicono ci saranno 20 mila spettatori (paganti) per ognuna.
donald trump con il ciuffo e i capelli castani
Trump terrà questa sera (la notte in Italia) il discorso principale. Domani tocca a JD Vance, ma lo stesso Trump chiuderà i lavori. Sono previsti 109 appuntamenti fra piccoli video, discorsi e brevi riferimenti al programma del Gop. Molti repubblicani dubitano che Trump finirà per celebrare sé stesso. Tanto che Joe Gruters, presidente della Convention, ha ribattezzato l'evento «Trumpa-pa-looza».
Una grande abbuffata di trumpismo, con il presidente che promette «tanto divertimento». «Serve conquistare gli indipendenti, non i Maga», nota invece un deputato parlando a Politico senza svelarsi ma dando fiato a un pensiero comune. Troppo Trump, poco Gop è il rischio di Dallas. I primi due spot tv per le Midterm hanno protagonista Trump, si fa notare.
Si contano a decine i desaparecidos, senatori e deputati che hanno presentato le migliori scuse per restare lontani dal caldo di Dallas. C'è chi accompagna la figlia al college; chi ha un matrimonio; chi ha scelto di trascorrere il tempo nel proprio distretto. Susan Collins, senatrice in bilico del Maine, non ci sarà.
DONALD TRUMP - MEME BY FINANCIAL TIMES
John Thune, capo dei senatori, non parlerà dal podio. Altri, come Tim Burchett: «Non ho 25 mila dollari da dare». Almeno un centinaio diserteranno, secondo alcuni conteggi. In realtà Trump è "tossico", non ovunque s'intende, ma nei collegi in bilico associarsi a lui è un rischio. Collins detta la via, altri la seguono.
Anche perché i sondaggi sono piuttosto complessi. I repubblicani hanno dilapidato quanto guadagnato fra gli elettori ispanici: oggi in 17 distretti della Camera incerti il gap è meno 23 rispetto ai democratici, quando nel 2024 era la metà. Il tasso di gradimento di Trump è al 33% (dati Reuters/Ipsos 18 agosto), peggio di lui solo Nixon a poche settimane dal Watergate.
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