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Il cappotto di pelle appartenuto ad Albert Speer, architetto di Adolf Hitler, è stato comprato per 10.000 dollari da Jason Speer, suo cugino ebreo. E' un uomo d'affari che vive a Chicago e si dice fiero di tenere l'indumento in famiglia: «Mi stupì che Albert si dichiarasse colpevole e si pentì per ciò che aveva fatto. Lo voglio ricordare per la sua bellissima architettura e per il suo ruolo in Germania durante la Seconda Guerra Mondiale».
Speer era Ministro degli Armamenti e della Guerra della Germania nazista dal febbraio 1942 alla fine del regime. Fu un personaggio chiave del nazismo, al processo di Norimberga fu condannato a 20 anni di prigione.
Jason è figlio di madre ebrea e padre cristiano. Il cappotto fu indossato da suo cugino anche quando incontrò Hitler per l'ultima volta, il 23 aprile 1945. Ha l'etichetta interna con l'aquila che identificava l'élite nazista e le iniziali del Reichszeugmeisterei, ufficio di controllo di qualità .
Dopo la guerra il cappotto fu trovato da un soldato alleato di nome Ralph. Nel maggio 1945 scrisse una lettera a sua madre: «Per papà ho trovato un giaccone di pelle senza simboli Nazi. Purtroppo dentro c'è scritto Albert Speer».
All'asta di Los Angeles sono anche state vendute due copie del "Mein Kampf" autografate da Hitler.
COPIE AUTOGRAFATE DEL MEIN KAMPF
SPEER ERA ARCHITETTO DI HITLER
I DUE MEIN KAMPF VENDUTI A LOS ANGELES
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