CERA UNA VOLTA IL BULLO DELLA CASA BIANCA! DAVANTI A XI JINPING, DONALD TRUMP SI È PRESENTATO COME…
ARIANNA HA PERSO IL FILO SUL DEFICIT – LA SORELLA D’ITALIA, ARIANNA MELONI, CRITICA L’ISTAT PER LA MANCATA USCITA DALLA PROCEDURA D’INFRAZIONE, MA I SUOI CONTI NON TORNANO – “IL FOGLIO”: “PUR IPOTIZZANO CHE L’ISTAT TOLGA 650 MILIONI 'NON CONTABILIZZATI' (QUELLI RECUPERATI DALLE TRUFFE DEL SUPERBONUS) , L’INDEBITAMENTO CALEREBBE DA 69.736 A 69.086 MILIONI CHE, SU UN PIL DI 2.265.003 MILIONI, PORTEREBBE IL DEFICIT DAL 3,08 AL 3,0501 PER CENTO. VALORE CHE ARROTONDATO FA, PER UN FILO, SEMPRE 3,1 PER CENTO”...
Estratto dell’articolo di Luciano Capone per "il Foglio”
GIORGIA MELONI - ISTAT - A PORTA A PORTA - FOTO LAPRESSE
[...] Arianna Meloni, capo della segreteria politica di FdI nonché sorella della premier, in un’intervista al Corriere della sera dice che “quasi certamente nel 2027 scopriremo che nel 2025 eravamo già sotto il 3 per cento” perché l’Istat aggiorna le sue stime al rialzo: “Nel 2025 si è scoperto che i conti del 2023 erano sottostimati di 53 miliardi”.
La certezza della previsione per l’anno prossimo è un po’ un azzardo. Perché il consistente incremento del pil 2023 non è frutto di una revisione ordinaria, ma di una cosiddetta “revisione generale” o di benchmark, che avviene ogni cinque anni in tutta Europa, seguendo una politica di armonizzazione sviluppata da Eurostat e Bce.
L’ultima è stata quella del 2024, con la ricostruzione ex novo delle serie storiche a partire da un anno di riferimento (il 2021), e la prossima ci sarà nel 2029. E comunque, anche un consistente rialzo del pil pari a 53 miliardi di euro non sarebbe sufficiente a portare il deficit del 2025 sotto la soglia del 3 per cento del pil.
L’altra accusa rivolta all’Istat, più dettagliata e numeri alla mano, non riguarda il denominatore ma il numeratore del rapporto: l’indebitamento. “Il dato Istat che oggi non ci fa uscire dalla procedura d’infrazione per lo 0,08 per cento, pari a circa 680 milioni, è una stima – sostiene Arianna Meloni –. Ma già sappiamo che in cassa ci sarebbero 650 milioni recuperati dalle truffe del Superbonus, non ancora contabilizzati dall’Agenzia delle entrate”. [...]
arianna meloni ricevimento a villa taverna indipendence day 2026 - FOTO LAPRESSE
Pur ipotizzando che l’Istat tolga 650 milioni “non contabilizzati”, l’indebitamento calerebbe da 69.736 a 69.086 milioni che, su un pil di 2.265.003 milioni, porterebbe il deficit dal 3,08 al 3,0501 per cento. Valore che arrotondato fa, per un filo, sempre 3,1 per cento. Arianna allora dice che per uscire dalla procedura serve lo 0,08 per cento del pil “pari a 680 milioni”.
Ma 680 milioni sono lo 0,03 per cento, non lo 0,08. Togliendo 680 milioni, l’indebitamento passerebbe da 69.736 a 69.056 milioni, pari al 3,048 per cento del pil che, arrotondato, stavolta fa il tanto agognato 3 per cento.
Che però comunque non basta per portare l’Italia fuori dalla procedura d’infrazione perché, seppur arrotondato, resta un filo sopra il 3 per cento. Mentre secondo le regole europee, il deficit deve stare un filo “al di sotto (below) del valore di riferimento del 3 per cento del pil”.
Pertanto, per l’uscita anticipata dalla procedura, il deficit avrebbe dovuto attestarsi al 2,99 per cento, cioè 0,09 punti in meno: 2 miliardi (2.038 milioni). Il triplo di 680 milioni. Non uno, ma tre fili di Arianna.
Sono quei 2,5 miliardi (2.488 milioni) di spese extra, emerse tre giorni fa, a non aver consentito all’Italia di uscire dal labirinto della procedura d’infrazione. Non è colpa dell’Istat se il governo ha perso il filo dei conti.
arianna e giorgia meloni
arianna meloni (3)
ARIANNA MELONI
ISTAT
CERA UNA VOLTA IL BULLO DELLA CASA BIANCA! DAVANTI A XI JINPING, DONALD TRUMP SI È PRESENTATO COME…
DAGOREPORT! FERMI TUTTI! VINCENZO DE LUCA SCENDE IN CAMPO: VENERDI’ PROSSIMO APRE LA LEOPOLDA…
DAGOREPORT - A VIALE MAZZINI C’E’ MARETTA INTORNO A “FILOROSSO” E AL SUO CONDUTTORE, ANTONINO…
DAGOREPORT - MALAGÒ È SOTTO ASSEDIO E RESISTE AL TENTATIVO DEL GOVERNO (ABODI E GIORGETTI) DI…
DAGOREPORT – GIORGIA DÀ I NUMERI! COSA C’È DIETRO L’ATTACCO DI MELONI ALL’ISTAT, PER LA…
DAGOREPORT – I GUAI NEL CENTRODESTRA NON FINISCONO MAI: IN CAMPANIA IL FRATELLO D’ITALIA CIRIELLI…