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Alberto Custodero per “la Repubblica”
giancarlo galan presenta la sua difesa alla camera 4
Scandalo Mose: la Camera voterà oggi la richiesta di arresto per Giancarlo Galan, il deputato di Fi accusato di corruzione. E l’esito della votazione pare scontato a favore delle manette: sommando i voti degli azzurri, Psi, e forse FdI che deve sciogliere la riserva, i contrari all’arresto non arriveranno a cento. Inutile il tentativo in extremis di Galan di far slittare il voto alla fine di agosto.
In una accorata lettera alla presidente della Camera, l’ex governatore del Veneto e attuale presidente della commissione Cultura (al suo quarto mandato parlamentare), aveva chiesto ieri mattina di poter essere presente in Aula per difendersi. «Poiché sono costretto in ospedale per ancora 30 giorni senza potermi muovere — è, in sintesi, il contenuto della missiva al numero uno di Montecitorio — chiedo che il dibattito sul mio arresto slitti dopo il 20 agosto».
venezia progetto mose cantieri x
Galan, che s’è sempre dichiarato innocente e per questo non ha voluto rassegnare le dimissioni, si trova ricoverato da un paio di settimane nell’ospedale Este di Padova per una grave complicazione subentrata a una frattura di tibia e perone. Ma la risposta della presidenza della Camera è stata negativa: nessun rinvio. Stamattina alle 11 inizierà dunque la discussione, orario previsto per il voto le 14. Per quanto riguarda l’esito della votazione, lo stesso Galan non ha dubbi, come conferma chi lo ha sentito in queste ore: passerà la richiesta di arresto.
E infatti i suoi avvocati hanno pronta l’istanza da depositare al gip, un minuto dopo il pronunciamento dell’Aula, per gli arresti domiciliari in ospedale, almeno per il periodo in cui Galan deve stare immobilizzato a letto per scongiurare il rischio di una embolia polmonare. Anche se da quando è stato ricoverato non ha più rilasciato dichiarazioni, la posizione di Galan è nota: è da un anno e mezzo che chiede di essere interrogato dai magistrati che indagano sul caso-Mose, senza peraltro essere mai stato convocato.
Il no della Boldrini a uno slittamento del voto ha suscitato le proteste dei parlamentari forzisti. Per il deputato azzurro Luca Squeri, «tutta questa smania di arrivare ad un voto favorevole all’arresto è indice di un clima di accondiscendenza al giustizialismo che preoccupa molto». «Sulla pelle di Galan Bruttissima partita. Accelerazione crudele e violenta», twitta, polemico, il deputato Fi Daniele Capezzone.
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