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AVVISATE FAZZOLARI E I FILO-UCRAINI DI PALAZZO CHIGI: PER ZELENSKY, L’ITALIA È UN PARTNER DI SERIE B – IL PRESIDENTE UCRAINO PROVA A SPARIGLIARE LE CARTE: “FINO ALL’INVERNO ABBIAMO UNA FINESTRA NEGOZIALE CON LA RUSSIA”. E MENZIONA I POSSIBILI RAPPRESENTANTI DELL’EUROPA AL TAVOLO DI PACE: “GRAN BRETAGNA, FRANCIA E GERMANIA. QUESTI TRE PAESI POSSONO AGIRE COME NEGOZIATORI. MA ABBIAMO ANCHE VALIDI PARTNER NEI PAESI DEL NORD EUROPA, E LA TURCHIA”. E L’ITALIA? NON PERVENUTA. E TE CREDO: DA SALVINI A CONTE FINO A VANNACCI, È IL PAESE CON PIÙ PUTINIANI DEL CONTINENTE – L'EUROPA POTREBBE CONGELARE IL “TETTO” AL PREZZO DEL PETROLIO, PER COLPIRE I PROFITTI RUSSI…

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ZELENSKY, 'FINO ALL'INVERNO ABBIAMO FINESTRA NEGOZIALE CON LA RUSSIA'

volodymyr zelensky giorgia meloni foto lapresse

(ANSA) - Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ritiene che, fino al prossimo inverno, l'Ucraina abbia una "finestra di opportunità" per negoziare con la Russia e porre fine alla guerra. Lo ha detto in un'intervista a Cbs News, riportata dalla Ukrainska Pravda. Secondo lui dal dicembre 2025 la Russia ha iniziato a perdere l'iniziativa sul campo di battaglia, e ha condiviso queste informazioni con i partner americani.   

 

"A gennaio ho detto loro (ai partner, ndr) che, a mio parere, abbiamo una finestra di opportunità per i negoziati, perché ogni mese loro (i russi, ndr) perderanno sempre più uomini e per questo perderanno l'iniziativa sul campo di battaglia. Ora hanno iniziato ad attaccarci con massicci attacchi missilistici, e ancora una volta, il motivo principale per cui lo hanno fatto è che stanno iniziando a perdere sul campo di battaglia.

 

VOLODYMYR ZELENSKY - KEIR STARMER - FRIEDRICH MERZ - EMMANUEL MACRON -

In un mese non sono riusciti a occupare più territorio di quanto ne abbiano perso nello stesso mese. Quindi ora abbiamo questa finestra di tempo prima dell'inverno. Perciò penso che... prima dell'inverno, dobbiamo trovare un modo, un modo diplomatico, per sederci e parlare. Ma dipende dalla pressione su Putin, dalla pressione nella sua società, e penso che stia aumentando, la pressione con le sanzioni - non per revocarle, ma per imporne di nuove. Questa è una buona cosa, questa è la via diplomatica".

 

ZELENSKY, 'NEGOZIATORI EUROPEI SIANO LONDRA, PARIGI E BERLINO'

(ANSA) - Riflettendo su chi potrebbe rappresentare l'Europa ai colloqui di pace in Ucraina, il presidente Volodymyr Zelensky ha menzionato il "formato a tre Paesi: Gran Bretagna, Francia e Germania. Questi tre Paesi, a mio avviso, possono agire come negoziatori".

 

giorgia meloni volodymyr zelensky giovanbattista fazzolari a kiev

Lo ha detto in un'intervista a Cbs News, riportata dalla Ukrainska Pravda.    "Ma abbiamo anche validi partner nei Paesi del Nord Europa - ha aggiunto - e, come sapete, la Turchia ha sempre voluto essere un mediatore, e abbiamo persino compiuto dei passi concreti con il ritorno dei nostri prigionieri di guerra. Anche questo è molto importante. Ma chi sarà alla fine? Spetta all'Ucraina e all'Europa decidere chi sarà, ed è altrettanto importante che la Russia sia pronta ai negoziati, al dialogo e all'Europa".

 

L'EUROPA FRENA GLI INCASSI DI PUTIN "CONGELARE IL PRICE CAP SUL PETROLIO"

Estratto dell’articolo di Claudio Tito per “la Repubblica”

 

volodymyr zelensky giorgia meloni foto lapresse

L'Unione europea vuole assestare un altro colpo alla Russia. E nel prossimo pacchetto di sanzioni, il ventunesimo, verrà congelato il "tetto" al prezzo del petrolio. Il che vuol dire che nei prossimi mesi, anche se il costo salisse, l'Europa non potrà acquistarlo al di sopra di 44 dollari al barile.

 

Tutto nasce dal meccanismo "dinamico" adottato lo scorso anno e che fissa un prezzo inferiore del 15% rispetto a quello medio di mercato del greggio Urals, ossia il petrolio russo di qualità non eccelsa. Un dispositivo, che prima della guerra nel Golfo Persico, aveva perso efficacia. Adesso però, se applicato integralmente, dal prossimo luglio il prezzo potrebbe salire oltre i 65 dollari al barile.

 

trump putin meme 3

Aumenti provocati dal blocco ancora in corso nello Stretto di Hormuz. L'idea quindi è di ancorarlo all'attuale tetto per non concedere a Mosca la possibilità di maggiori introiti. Va infatti rimarcato che ad aprile 2026, i ricavi dalle esportazioni di combustibili fossili della Russia sono aumentati del 4% rispetto al mese precedente, raggiungendo i 733 milioni di euro al giorno, i ricavi più alti in due anni e mezzo, nonostante un calo del 7% nei volumi di esportazione.

 

Le aziende europee, inoltre, non posso fornire servizi aggiuntivi, come le assicurazioni, al petrolio venduto al di sopra di tale soglia.

 

Il "cap" era stato concordato dal G7 e il suo congelamento punta a colpire i profitti russi.

Nel nuovo pacchetto di sanzioni, ancora all'esame della Commissione europea, si studia anche l'ipotesi di fissare il tetto di 60 dollari in maniera stabile.

CARTELLONE SULLA CHIUSURA DELLO STRETTO DI HORMUZ A TEHERAN FRIEDRICH MERZ - KEIR STARMER - VOLODYMYR ZELENSKY - EMMANUEL MACRON giorgia meloni volodymyr zelensky foto lapressevolodymyr zelensk y giorgia meloni VOLODYMYR ZELENSKY E GIORGIA MELONI volodymyr zelensky e giorgia meloni conferenza sulla ricostruzione dell ucraina foto lapresse giorgia meloni volodymyr zelensky g7 hiroshimavolodymyr zelensky bacia giorgia meloni a berlino foto lapresse

 

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