IL LIBRO DI MARIA ROSARIA BOCCIA SU RANUCCI E’ UN LIBRO…SULLA BOCCIA – L’EX AMANTE DI SANGIULIANO…
AVVISATE I RIFORMISTI DEM FILO-KIEV: LA BASE DEL MOVIMENTO 5 STELLE, CON IL 91,7% DEI VOTI FAVOREVOLI, HA CHIESTO A CONTE DI SMETTERE DI INVIARE ARMI ALL'UCRAINA - MA IL CAMPO LARGO COME FARA' A GOVERNARE SE, AL PROPRIO INTERNO, C'E' UNA DIVERGENZA COSÌ NETTA SULLA POLITICA ESTERA? - IL DEM FILIPPO SENSI: "LEGGO I RISULTATI DEI QUESITI ANTI-UCRAINA DEI CINQUE STELLE. RISULTATI BULGARI. IMMAGINO CHE LE PERCENTUALI NON SARANNO DISSIMILI DA QUELLE CHE RIPORTERÀ RUSSIA UNITA ALLE ELEZIONI" - IL DUBBIO CHE EMERGE DA "NOVA", LA CONVENTION DEL MOVIMENTO 5 STELLE: NEL CASO IN CUI LE PRIMARIE VENISSERO VINTE DA ELLY SCHLEIN, GLI ELETTORI CONTIANI VOTEREBBERO IL CAMPO LARGO? IL MOVIMENTO È IL PARTITO PIÙ FLUIDO DEL PANORAMA ITALIANO: È CAPACE DI SFILARSI IN FRETTA DA QUEL CHE NON GLI PIACE...
M5S, IL 91,7% CHIEDE A CONTE DI DIRE NO ALLE ARMI IN UCRAINA
ELLY SCHLEIN - GIUSEPPE CONTE - IL MOVIMENTO - VIGNETTA ITALIA OGGI
(ANSA) - MILANO, 20 SET - La base del Movimento 5 Stelle, con il 91,7% dei voti favorevoli, ha dato mandato al presidente Giuseppe Conte di portare al tavolo della coalizione la posizione contraria al "continuare a inviare armi" all'Ucraina, perché questo "allontana la pace".
M5S, NOVA: «PRIMARIE? MEGLIO PRIMA CHE POI. IL PARTITO È FLUIDO, NON POSSIAMO GARANTIRE CHE VOTINO SCHLEIN»
Estratto dell'articolo di Lisa Di Giuseppe per "Domani"
Il "primato del diritto internazionale" ha ottenuto il 98,3% dei sì, mentre la proposta per una Conferenza internazionale e il riconoscimento dello Stato di Palestina ha raggiunto il 97,9%. Il 94,1% ha votato contro il piano di riarmo europeo e il 91,8% contro l'aumento della spesa per la difesa.
«Il nostro umore è esattamente lo stesso di prima del sondaggio». E l’umore, alla convention Cinque stelle, è ottimo. C’è sentimento di riscossa, sicuramente agevolato dalle cifre che incoronano Giuseppe Conte il più quotato come potenziale sfidante di Giorgia Meloni.
La sensazione che restituiscono i papaveri di partito che raggiungono alla spicciolata il World Join Center a Milano - tra i primi ad arrivare, Paola Taverna e il parlamentare Federico Cafiero de Raho - è la soddisfazione di aver azzeccato quello che sarà il tema portante della prossima campagna elettorale: «Di quel sondaggio - confida un dirigente - il dato che dobbiamo sottolineare è un altro: che il 38 per cento degli elettori del campo largo ritiene una priorità lavorare per la via diplomatica e interrompere il sostegno militare all’Ucraina».
Giuseppe Conte Vladimir Putin 2
Tradotto: se Conte risulta più credibile all’intero elettorato d’area è perché ha dato una prova più tangibile sul tema che sta più a cuore al bacino elettorale. Un po‘ come la leader dei Giovani democratici, Virginia Libero, che spiegando di voler guidare i «disertori» di fronte alla minaccia di una guerra si è attirata le critiche «del sistema» (così lo valutano a Nova) e da queste parti è molto stimata e anche un po’ invidiata.
I ragazzi del Network giovani, l’organizzazione giovanile capitanata dalla deputata Vittoria Baldino appaiono infatti ancora lontani dalla compattezza dei Gd, plasmati da anni di gavetta nelle gerarchie di partito. Conte però si prende un‘ora per un confronto serrato con alcuni dei loro rappresentanti. [...]
IL FILO CONTE - UNA MATASSA INTRIGATA - VIGNETTA BY GIANNELLI
Inevitabilmente, la conversazione di militanti e parlamentari a margine dell’evento finisce però per girare attorno a primarie e coalizione, grande assente tra i temi trattati nel primo giorno della convention se non quando è comparsa nella testimonianza dei due governatori M5s Alessandra Todde e Roberto Fico.
«La coalizione non può permettersi di contenere un giocatore d’azzardo» spiega la senatrice ed ex presidente della commissione Vigilanza Rai Barbara Floridia: insomma, la presenza di Matteo Renzi, come atteso, è l’altro elemento che può fare da miccia nella coalizione. [...]
Per ora non si registrano repliche del diretto interessato, ma senz’altro per i militanti il tema c’è: «Ma c’è da fidarsi di Schlein, se si porta dietro Renzi e i riformisti?» chiede un’elettrice a Francesco Silvestri. «Non è questione di fiducia, mica è una relazione sentimentale» spiega il deputato. C’è da mandare giù il rospo, dunque? «Il modo migliore per tagliare la testa al toro è procedere con le primarie. Prima di allora continueremo a girare intorno a queste domande» dice Silvestri.
E i metodi alternativi? La scelta del candidato più competitivo – che favorirebbe Conte – o la scelta in base alla quantità di voti, che invece farebbe il gioco del Pd? «La prima non l’hanno voluta, la seconda non piace a noi. Il federatore è una non-soluzione: se non ci viene in mente nel giro di 15 secondi, forse non è un nome che può davvero battere Meloni». La gara, dunque, è tra Schlein, Conte e chi vuole unirsi. Farli rinunciare a priori sarebbe anche screditante nei loro confronti, è il ragionamento.
GIUSEPPE CONTE NICOLA FRATOIANNI ANGELO BONELLI ELLY SCHLEIN
Certo, resta il dubbio su quanto sarà totalitario il travaso del voto pentastellato verso un candidato che non dovesse essere Conte. «Il Movimento è il partito più fluido del panorama italiano: è capace di sfilarsi in fretta da quel che non gli piace. Un aspetto che si può leggere in maniera positiva o negativa».
IL LIBRO DI MARIA ROSARIA BOCCIA SU RANUCCI E’ UN LIBRO…SULLA BOCCIA – L’EX AMANTE DI SANGIULIANO…
DAGOREPORT - BOLLO CHE NON BALLA! LA TROVATA ELETTORALE DI SOSPENDERE PER UN ANNO IL BOLLO AUTO,…
DAGOREPORT – IL 22 SETTEMBRE SBARCA IN GALLERIA A MILANO VOGUE WORLD, QUEL BARACCONE A SCOPI…
DAGOREPORT – FERMI TUTTI! DOMANI FABIO RAMPELLI, IL FONDATORE DELLA COMUNITÀ DEI GABBIANI DI COLLE…
DAGOREPORT – TRUMP IN CUL DE SAC: A UN MESE E MEZZO DALLE ELEZIONI DI MIDTERM, IN CUI RISCHIA DI…
DAGOREPORT - VUOI VEDERE CHE ALLA FINE TRA URBANO CAIRO ED ENRICO MENTANA FINIRÀ A TARALLUCCI E…