ponte huajiang grand canyon in cina - provincia di guizhou matteo salvini

UN’ALTRA GRANA PER SALVINI: L’INCHIESTA SUL PONTE SULLO STRETTO SI È ALLARGATA! – NON CI SONO SOLTANTO LE IPOTESI DI CORRUZIONE E PRESSIONI SULLA CORTE DEI CONTI, ADESSO LA PROCURA DI ROMA HA MESSO NEL MIRINO LE PROCEDURE DI AFFIDAMENTO PER L’INFRASTRUTTURA DA 13,5 MILIARDI E LE GARE D'APPALTO. ALL’INDAGINE PARTECIPA ANCHE LA DIREZIONE NAZIONALE ANTIMAFIA – I CARABINIERI HANNO ACQUISTO DOCUMENTI NELLE SEDI DEL MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE, DEL DIPARTIMENTO CHE COORDINA LA POLITICA ECONOMICA, DELLA SOCIETÀ “STRETTO DI MESSINA SPA” E DEL CONSORZIO EUROLINK  – SECONDO L'IPOTESI INVESTIGATIVA, QUANDO IL COSTO DELL'OPERA È AUMENTATO, SAREBBE STATO NECESSARIO INDIRE UNA NUOVA GARA EUROPEA…

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Estratto dell’articolo di Andrea Ossino per “La Repubblica”

 

matteo salvini con il plastico del ponte sullo stretto di messina

Non c'è soltanto la corruzione, le pressioni sui magistrati contabili. Adesso al centro dell'inchiesta della procura di Roma c'è l'intero Ponte sullo Stretto, i suoi 13,5 miliardi di euro, le procedure di affidamento e soprattutto le gare d'appalto mai bandite. Un'indagine che ha cambiato dimensione. E alla quale partecipa anche la Direzione nazionale antimafia.

 

Il salto di qualità è arrivato martedì pomeriggio, quando i carabinieri del Ros si sono presentati al ministero delle Infrastrutture. Poi al Dipe, il dipartimento che coordina la politica economica. E ancora alla Stretto di Messina Spa e al consorzio Eurolink, il general contractor incaricato della progettazione definitiva del ponte. [...]

 

MATTEO SALVINI E IL PONTE SULLO STRETTO - MEME

«Non solo abbiamo dato tutti i documenti dell'anno scorso, ma ho dato indicazioni di dare di più: quelli dell'anno prima, quelli di quest'anno, fotocopie, chat, computer, computer, tavole ingegneristiche», ha spiegato il ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini. [...]

 

Il punto è un altro. E riguarda i soldi. Perché secondo l'ipotesi investigativa, quando il costo dell'opera è aumentato, sarebbe stato necessario indire una nuova gara europea.

Una questione già sollevata dalla Corte dei conti e dall'Anticorruzione. Sulla quale adesso si concentrano i pm coordinati dall'aggiunto Giuseppe De Falco. Vogliono capire se possano nascondersi episodi di corruzione. Al vaglio ci sono le posizioni di almeno tre persone, tra funzionari pubblici e manager.

 

BISCOTTI I SALVINY – MEME SUL PONTE SULLO STRETTO

L'inchiesta nasce dal fascicolo che a giugno aveva portato alle perquisizioni dell'ex presidente aggiunto della Corte dei conti Tommaso Miele, dell'imprenditore Vincenzo Virgiglio e dell'avvocato Giacomo Francesco Saccomanno, esponente della Lega in Calabria. Secondo l'accusa, gli ultimi due avrebbero tentato di corrompere Miele per condizionare uno dei passaggi decisivi dell'approvazione del Ponte: la delibera Cipess.

 

[...] 

 

Nel 2001 il Ponte era stimato intorno ai cinque miliardi. E si sperava intervenissero, al 40 per cento, i privati. Oggi il conto supera i 13 miliardi, con un finanziamento statale diventato preponderante.

 

La normativa europea sugli appalti però pone limiti precisi. «L'aver deciso di non svolgere una nuova gara in coincidenza della riattivazione del percorso per la costruzione del Ponte sullo Stretto pone dei vincoli sui costi dell'opera: non possono crescere oltre il 50% del valore originariamente messo a gara», aveva avvertito il presidente dell'Anac Giuseppe Busia.

 

CORTE DEI PONTI

I sostenitori dell'opera hanno indicato come riferimento i 6,1 miliardi stimati all'approvazione del progetto. Ma anche utilizzando quella cifra, secondo i rilievi già formulati, i conti non tornerebbero. Alcune voci non sarebbero neanche state considerate. Tra queste 786 milioni di euro relativi alla progettazione. [...]

PONTE SULLO STRETTO DI MESSINA - TUTTI I NUMERII PONTI NON TORNANO - MEME BY EMILIANO CARLI