demi moore sarah toscano

BODYSHAMING E BODY...SCEMI! SUL RED CARPET DI CANNES SE NE VEDONO E SENTONO DI OGNI: DEMI MOORE SFILA A CANNES E I FAN SI SCATENANO VEDENDOLA TROPPO MAGRA, QUALCUNO LA DEFINISCE, ADDIRITTURA, "DEPERITA". POCHI GIORNI DOPO SUL RED CARPET È LA VOLTA DI SARAH TOSCANO E IL TONO DEI COMMENTI VA DA CHI LE CONSIGLIA "OZEMPIC" A CHI LE SUGGERISCE DI METTERSI A DIETA, PERCHÉ "TROPPO CICCIOTTELLA" – MA FATE PACE CON IL CERVELLO: LA VERITÀ È CHE NON SIAMO PIU' ABITUATI A VEDERE UN CORPO NORMALE, ASSUEFATTI COMPLETAMENTE AGLI STEREOTIPI..."

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Estratti da fanpage.it

 

 

DEMI MOORE

(…) Il paradosso del body shaming si può risolvere solo smettendo di trattare il corpo femminile come materia da giudicare, commentare, contro cui puntare il dito, da mettere al centro di discussione. Il più delle volte, lo si fa unicamente per dare sfogo a proprie frustrazioni, proiettando insicurezze personali sul prossimo.

 

Forse è psicologia spicciola, ma se giudico il prossimo tenderò a sentirmi più forte, meno insicuro. In questo malsano gioco di specchi si tralascia del tutto chi si ha di fronte, non si ha cura di ciò che quelle parole potrebbero causare. La cronaca, in realtà, sempre più spesso ha riportato storia drammatiche: reggere certe parole a lungo andare può rivelarsi estenuante, portando a epiloghi estremi quando la voglia di combattere viene meno.

 

(..)

Qualunque corpo può finire in questo tritacarne, che sui social ha trovato una piazza perfetta per lo show. Chiunque può dire la sua, protetto dall'anonimato, protetto da uno schermo.

 

Infatti, nella totale sicurezza, qualcuno vedendo Sarah Toscano a Cannes le ha consigliato di fare qualche punturina di Ozempic per perdere peso. Tutto questo, proprio nel pieno del caos su questo farmaco, lo stesso attribuito a Demi Moore pochi giorni prima, lo stesso attribuito a tante celebrities protagoniste di recente di notevoli perdite di peso.

 

SARAH TOSCANO

Non siamo più abituati a vedere un corpo normale: i nostri occhi si sono assuefatti completamente agli stereotipi, siamo in corsa verso la perfezione e non sappiamo fermarci.

 

Troppo magra, troppo grassa, troppo muscolosa, in sovrappeso, malata o deperita: gli altri troveranno sempre delle etichette da attribuirci, generando questa spirale del confronto da cui è impossibile uscire vincitori. Guardandoci allo specchio, purtroppo, ora il focus è sui cosiddetti difetti, ci guardiamo a vediamo solo cose da cambiare: per somigliare a qualcun'altra, per zittire chi ci critica.

 

Ma raramente per noi stessi, per fare qualcosa orientato davvero al nostro benessere, al modo in cui vorremmo essere. Perché in questo caso, ogni cambiamento è legittimo: ognuno è padrone del proprio corpo. Ecco perché, mentre vediamo seni esplodere, corpi rimpicciolirsi, labbra gonfiarsi, quello che dovremmo riscoprire è il nostro valore autentico slegato da un ideale di perfezione che non esiste. Perché la verità è che non avremo mai un corpo giusto, se lo consideriamo tale filtrato dallo sguardo altrui.

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