FLASH – CARLO CALENDA UN GIORNO PENDE DI QUA, L’ALTRO DI LÀ. MA COSA PENSANO GLI ELETTORI DI…
Bianca De Fazio per “la Repubblica”
Nell’agenda di Al Pacino le date sono segnate: 13 e 14 giugno. Ma gli agenti della star aspettano, da settimane, di cancellare il punto interrogativo che affianca quei due appuntamenti. Napoli o no?
L’attore di Hollywood sarà al Napoli Teatro Festival o no? Il direttore artistico Franco Dragone sta facendo il diavolo a quattro per ottenere l’ok della Fondazione Campania dei festival, che gestisce e organizza l’evento. Il presidente della Fondazione, Luigi Grispello, non ha fatto mistero delle sue numerose remore.
Ha frenato, rinviato la decisione rischiando di far saltare tutto. Motivo del contendere, gli alti costi dello spettacolo. Che prevede, per la star di Hollywood, un cachet da 700 mila euro per due serate.
Una cifra significativa, che mai prima d’ora il Teatro Festival aveva impegnato per una rappresentazione. Lo spettacolo, An evening with Al Pacino, si dovrebbe tenere nell’Arena Flegrea, un teatro da 5.500 posti. Già fissato il tariffario, con 2000 biglietti a 40 euro (posti in piedi) e gli altri 3.500 dai 250 ai 100 euro. Un tariffario che permetterebbe di rientrare dei costi. Una scommessa che alla Fondazione non piace.
Sulla vicenda si sta consumando uno scontro durissimo tra direttore del Festival e presidente della Fondazione. Grispello, che presiede anche l’Agis Campania, ha una visione della rassegna opposta a quella di Dragone, star dello show business mondiale.
Il regista italo- belga, uno dei fondatori del Cirque du Soleil, che ha apposto la sua firma, tra l’altro, agli spettacoli record di Celine Dion a Las Vegas, vuole allargare gli orizzonti del Festival e farne, davvero, un appuntamento internazionale. «La partecipazione di Al Pacino è un’occasione unica, da non perdere» ha ripetuto. Invece...
VINCENZO DE LUCA MARIA ELENA BOSCHI
L’idea di una star del calibro di Al Pacino era piaciuta anche a Sebastiano Maffettone, il filosofo che il presidente della Regione Vincenzo De Luca ha scelto come suo consigliere per la cultura, ma neppure lui è riuscito a fare breccia nell’armatura difensiva di Grispello che, piuttosto che investire 700 mila euro su una star internazionale, si rifugia nelle realtà artistiche locali.
La trattativa è ancora in piedi, ma la possibilità concreta che Pacino inauguri il Festival si fa di ora in ora più remota: la scadenza per il sì definitivo era ieri. Adesso si tratta di riaprire la trattativa, sempre che Maffettone e Dragone convincano Grispello.
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