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BRUXELLES VA ALLA GUERRA CONTRO GLI SPRECONI - IL COMMISSARIO EUROPEO ALL’ENERGIA DAN JORGENSEN HA INVIATO UNA LETTERINA AGLI STATI MEMBRI PER CHIEDERE DI RIDURRE I CONSUMI DI GAS IN VISTA DELL’INVERNO - I “COMPITI A CASA” DI BRUXELLES PER I GOVERNI NAZIONALI: DIMINUIRE IL CONSUMO DI ELETTRICITA’ NELLE ORE DI PUNTA, LIMITARE LE TEMPERATURE NEGLI EDIFICI PUBBLICI E RIDURRE LE ILLUMINAZIONI NON NECESSARIE - IL MINISTRO DELL’AMBIENTE PICHETTO MINIMIZZA: “IL NOSTRO PROBLEMA OGGI NON SONO LE QUANTITÀ, BENSÌ I PREZZI” (I CITTADINI NE SANNO QUALCOSA CON LE BOLLETTE)
L’EUROPA E’ ALLA CANNA DEL GAS! - I RINCARI ENERGETICI METTONO SOTTO PRESSIONE GLI STOCCAGGI DEL GAS E LA COMMISSIONE EUROPEA CORRE AI RIPARI, INVITANDO GLI STATI MEMBRI A RIDURRE I CONSUMI IN VISTA DELL’INVERNO - CIRCA L’80% DEL FABBISOGNO DI GAS DELL’UE E’ COPERTO DA FORNITORI ESTERI - DAI LIMITI ALLE TEMPERATURE NEGLI EDIFICI PUBBLICI ALLO STOP AL RISCALDAMENTO ALL’APERTURA: ECCO LE MISURE PER SALVAGUARDARE LE FORNITURE...
Estratto dell’articolo di Alessandro Barbera e Marco Bresolin per “la Stampa”
Ridurre i consumi elettrici durante le ore di punta, spegnere il riscaldamento all'aperto in bar e ristoranti, prepararsi a limitare le temperature negli edifici pubblici e le illuminazioni dove non necessarie. Sono alcuni dei «suggerimenti» che la Commissione europea ha trasmesso ai governi degli Stati membri per evitare di dover affrontare una crisi del gas nei mesi invernali.
ursula von der leyen e Dan Jorgensen
[...] Il timore è per i prossimi mesi, quando tornerà il freddo. I segnali d'allarme sono molteplici, scrive il commissario all'Energia Dan Jorgensen in una lettera inviata ai Ventisette ministri europei. Il destinatario della lettera, il responsabile dell'Ambiente e della sicurezza energetica Gilberto Pichetto Fratin, non si mostra particolarmente preoccupato.
Raggiunto al telefono da La Stampa, spiega: «L'invito della Commissione è di non sprecare, e lo considero condivisibile. Ma il nostro problema oggi non sono le quantità, bensì i prezzi».
La missiva arriva poco dopo un confronto tra gli esperti del settore, riuniti la scorsa settimana. In questo momento «non ci sono rischi immediati per quanto riguarda la sicurezza degli approvvigionamenti».
Ma gli stoccaggi di gas sono a un livello «eccezionalmente basso» e questo potrebbe avere conseguenze negative. I dati dicono che, in media, le scorte nell'Unione sono al 70 per cento e si tratta del valore più basso degli ultimi cinque anni. Un anno fa, per dire, alla stessa data erano all'83 e la situazione varia da Paese a Paese.
L'Italia, confermando il trend degli ultimi anni, è tra gli Stati messi meglio perché le scorte di gas sono all'86 per cento, e benché si tratti del dato più basso dal 2022. Va molto male invece la Germania, che non supera il 57 per cento.
Per Bruxelles il vero rischio è che – per raggiungere gli obiettivi di riempimento – scatti una corsa alle forniture, con il risultato di far salire ancor di più i prezzi. Se c'è un punto che preoccupa il ministro italiano è proprio questo: «La dinamica dei prezzi del gas sta risentendo delle richieste di chi non ha riempito a sufficienza gli stoccaggi e oggi si trova a farlo in fretta e furia».
Le regole europee prevedono infatti che gli Stati portino le loro scorte di gas al 90 per cento entro il 1° novembre, un obiettivo al momento difficile da raggiungere. Per questo, nella lettera Jorgensen invita i Paesi a prepararsi, ma utilizzando tutte le «flessibilità» del caso per evitare effetti negativi.
[...] Secondo le previsioni degli analisti, il costo potrebbe salire a cento euro nei mesi invernali. Per questo Jorgensen ha deciso di lanciare il pressing sui governi per spingerli a introdurre misure utili a ridurre la domanda, un fattore che «può servire ad abbassare i prezzi». E anche se tutto avverrà rigorosamente «su base volontaria».
giorgia meloni gilberto pichetto fratin - foto lapresse
Il commissario danese ha stilato nella sua lettera un elenco non esaustivo di buone pratiche: oltre agli interventi menzionati sopra, Bruxelles suggerisce di «ottimizzare l'uso dei contatori intelligenti» e di «incoraggiare la flessibilità dal lato della domanda attraverso il mercato al dettaglio», incentivando il consumo in determinate fasce orarie, per esempio tramite tariffe più convenienti.
La Commissione ha inoltre invitato i governi ad adottare alcune delle misure elencate nell'allegato del piano AccelerateEU, presentato a maggio, e a mettere in pratica – se necessario – alcuni degli interventi previsti nei rispettivi piani nazionali d'emergenza. [...]
Rincari bollette
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termosifoni
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Gilberto Pichetto e Giorgia Meloni
Dan Jorgensen
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