DAGOREPORT - SARÀ STATO UN BIGNÉ IN DOPPIOPETTO, UN FABBRICANTE DI MILIARDI…
“LA BREXIT HA PORTATO PIÙ GUAI CHE BENEFICI AL NOSTRO PAESE. CI HA IMPOVERITI” – IL PREMIER BRITANNICO ANDY BURNHAM IGNORA "LE LINEE ROSSE" DEL PREDECESSORE STARMER E NON ESCLUDE IL RITORNO NELLA UE IN UN DISCORSO SINISTRISSIMO - L’EX SINDACO LABURISTA DI MANCHESTER HA PROPOSTO LA NAZIONALIZZAZIONE DI ACQUA, TRENI ED ENERGIA, LA CONFISCA DELLE ABITAZIONI SFITTE, LA DEMOLIZIONE DEL "THATCHERISMO", LA RIDUZIONE DELLE PENSIONI DI STATO E UN SISTEMA ELETTORALE PROPORZIONALE…
Antonello Guerrera per la Repubblica - Estratti
Dopo un'ora sul palco, sembrava si fosse dimenticato dell'Europa. Macché. Alla fine del « discorso più di sinistra e rivoluzionario di un premier britannico dell'era moderna» - come accusano i tabloid - Andy Burnham ha citato l'Unione Europea. E le sue parole faranno discutere. Perché il primo ministro non ha escluso il ritorno nella Ue, o nell'Unione doganale o nel Mercato unico europeo. Anzi.
È sembrato ignorare le "linee rosse" del predecessore Keir Starmer, almeno dalle prossime elezioni in poi, e dal palco della conferenza annuale del Labour a Liverpool ha dichiarato: «La Brexit ha portato più guai che benefici al nostro Paese. Ci ha impoveriti. Prima del prossimo vertice tra Uk e Ue a fine anno, stileremo una serie di opzioni per stabilire una nuova relazione a lungo termine con i nostri amici europei».
I tabloid e i giornali conservatori esplodono: temono il peggio, ossia il ritorno in Ue. Le parole di Burnham arrivano dopo i silenzi del premier in volo verso l'ultima Assemblea Generale dell'Onu a New York, rimasto in silenzio alla domanda:
«Esclude un ritorno del Regno Unito nella Ue». Burnham vuole mettere nero su bianco diverse ipotesi e poi percorrere una strada per riavvicinarsi all'Unione nei prossimi anni. Ma quale? Ritorno nella famiglia europea? Nel Mercato unico? Nell'Unione doganale? Un partenariato tipo Svizzera o Canada? I collaboratori di Burnham per ora non spiegano.
Ma la bomba politica è lanciata, nell'ambito di «un piano di dieci anni per far rinascere il Regno Unito». E la ministra dei Trasporti Heidi Alexander conferma: «Le linee rosse valgono fino alla fine di questa legislatura, poi deciderà Andy…».
Un discorso potente, quello di Burnham, per certi versi rivoluzionario, e certamente molto di sinistra: nazionalizzazione di acqua, treni ed energia, confisca delle abitazioni sfitte, sistema elettorale proporzionale al posto del controverso e plurisecolare uninominale secco "First Past the Post", demolizione del "thatcherismo", riduzione delle pensioni di Stato in cambio di una riforma radicale per instaurare l'assistenza sociale nazionale per vecchi e malati, e tanta obamiama speranza. "Hope again", come il motto di questa kermesse. Con tanti saluti all'eredità di Margaret Thatcher.
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primo discorso di andy burnham da primo ministro 4
andy burnham
primo discorso di andy burnham da primo ministro 6
ANDY BURNHAM E LA MOGLIE A DOWNING STREET
andy burnham e mark carney
primo discorso di andy burnham da primo ministro 1
Andy Burnham a Kiev incontra Volodymyr Zelensky - foto lapresse
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