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CASSESE SCASSA CONTE: “PERCHÉ PROROGARE LO STATO DI ECCEZIONE? L’URGENZA NON VUOL DIRE EMERGENZA” - “BISOGNA EVITARE L’ACCENTRAMENTO DI TUTTE LE DECISIONI A PALAZZO CHIGI. E QUESTO NON SOLO PERCHÉ FINORA SI SONO GIÀ CONCENTRATI TROPPI POTERI NELLA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI, MA ANCHE E PRINCIPALMENTE PERCHÉ L'ACCENTRAMENTO CREA COLLI DI BOTTIGLIA E RALLENTA I PROCESSI DI DECISIONE”
sabino cassese foto di bacco (2)
No, non un "pericoloso sovranista". Ma il costituzionalista Sabino Cassese, direttamente dalle colonne del Corriere della Sera. La firma punta il dito contro la proroga dello stato d'emergenza per coronavirus voluta da Giuseppe Conte e dal governo.
"Sono molte le ragioni per non prorogare al 31 dicembre lo stato di emergenza, dichiarato il 31 gennaio e in vigore fino al termine di luglio - premette Cassese -. In primo luogo, manca il presupposto della proroga. Perché venga dichiarato o prorogato uno stato di emergenza, non basta che vi sia il timore o la previsione di un evento calamitoso. Occorre che vi sia una condizione attuale di emergenza", sottolinea.
E ancora: "Perché prorogare lo stato di eccezione, se è possibile domani, qualora se ne verificasse la necessità, riunire il Consiglio dei ministri e provvedere?", si interroga. E rimarca: "L'urgenza non vuol dire emergenza".
Inoltre, secondo Cassese, la proroga dello stato d'emergenza è da depennare anche per "evitare l'accentramento di tutte le decisioni a Palazzo Chigi. E questo non solo perché finora si sono già concentrati troppi poteri nella Presidenza del Consiglio dei ministri, o perché in ogni sistema politico una confluenza eccessiva di funzioni in un organo è pericolosa, ma anche e principalmente perché l'accentramento crea colli di bottiglia e rallenta i processi di decisione".
Parole chiarissime, insomma, con cui il costituzionalista, di fatto, smaschera il premier: l'unico obiettivo di Conte è assicurarsi la sopravvivenza a Palazzo Chigi.
E non a caso, attorno alle parole di Cassese si raccolgono Matteo Salvini e Giorgia Meloni. Il leader della Lega si limita a rilanciare su Twitter un estratto dell'articolo di Cassese, condito da un commento che non ha bisogno di spiegazioni: "La libertà non si arresta per decreto".
Dunque le parole della Meloni: "Come scrive il prof. Cassese, i poteri speciali servono per fronteggiare una emergenza in corso, non per prevenirne una ipotetica. Il Governo ha tutti gli strumenti per prevenire i pericoli futuri e può chiedere, se serve, misure straordinarie al Parlamento".
Il tutto a corredo di una foto del premier in bianco e nero, col commento: "Conte chiede pieni poteri fino a dicembre 2020. Basta con questa deriva liberticida", conclude la leader di Fratelli d'Italia.
sabino cassese
giuseppe conte con rocco casalino al dipartimento della protezione civile
sabino cassese
GIUSEPPE CONTE E IL BONUS MONOPATTINO
giuseppe conte e rocco casalino
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