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CHE CE FAMO CON RENZI? - IL CAMPO LARGO CHE VUOLE MANDARE A CASA MELONI NON PUO' FARE A MENO DI MATTEONZO (ANCHE SE CONTE, AVS E UNA PARTE DEI DEM NON LO VOGLIONO VEDERE NEANCHE IN CARTOLINA) - STEFANO FOLLI: “RENZI HA SCELTO DA TEMPO DI STARE NEL CAMPO LARGO, GRAZIE A UNA SPECIALE RELAZIONE CON ELLY SCHLEIN - "E’ STATO PER LUNGO TEMPO IL ‘NEMICO’ PER ECCELLENZA E OGGI È DI NUOVO LÌ SULLA SOGLIA” - “A RENZI INTERESSA ESSERE PERCEPITO COME UN..."
Estratto dell’articolo di Stefano Folli per “la Repubblica”
Coloro che sono interessati al "campo largo" sanno di dover essere molto pazienti. [...] Le fotografie finora raffigurano i quattro alleati maggiori, diciamo così, sempre sorridenti: Schlein, Conte, Fratoianni e Bonelli.
Raramente compare Magi, che rappresenta +Europa e vive una stagione tribolata in famiglia, contestato com'è da Della Vedova. Degli altri si parla e qualche volta si scrive, ma non è ancora chiaro come intendono o sperano d'essere inseriti nel mosaico del centrosinistra [...]
Tuttavia è evidente che la questione coinvolge altri nomi. Due per la precisione: Renzi e Calenda. Forse i soli capaci di dare un'impronta, o meglio una coloritura moderata al campo progressista.
Ma, come sappiamo, Calenda si è chiamato fuori e insegue l'ambizione di raggiungere e superare il 3 per cento in solitaria, come testimonianza contro il confuso bipolarismo in cui vivacchia l'Italia di oggi. [...]
Renzi alla Festa UNITA con Enrico Di Stasi, il sindaco Matteo Lepore e il deputato Virginio Merola
Quanto a Renzi, ha scelto da tempo di stare nel campo largo, grazie a una speciale relazione con Elly Schlein, fingendo di non accorgersi che Conte, Avs e una parte dello stesso Pd non lo sopportano.
Un fatto politico, non personale: Renzi è stato per lungo tempo il "nemico" per eccellenza e oggi è di nuovo lì sulla soglia. Nessuno ha messo un vero e proprio veto contro l'ex premier, tuttora capace d'instancabile dinamismo e di un talento non comune, benché spesso dissipato.
Il problema è che nessuno a sinistra vuole dare troppo spazio a un uomo che guida un piccolo partito — sotto la soglia del 3%, secondo i sondaggi — ma è tuttora capace di una presenza mediatica superiore alla maggior parte dei suoi colleghi.
Lui stesso sa di non poter tirare troppo la corda. Per adesso la sua missione, alla quale tutto è subordinato, consiste "nel mandare a casa Giorgia Meloni". Per cui in un primo tempo si accontenterà di portare in Parlamento un mini-gruppo di fedeli e di trasmettere qualche messaggio agli elettori. [...]
A Renzi interessa essere percepito come un "centrista" di buona volontà. Una figura che all'interno di un governo di sinistra-centro non perderebbe tempo per fare politica in forme oggi non prevedibili, ma di sicuro non intorpidite dalla lunga astinenza dal potere.
MATTEO RENZI - FOTO LAPRESSE
MATTEO RENZI FESTA UNITA BOLOGNA
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