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MEZZOGIORNO DI FUOCO - IL CENTRODESTRA  HA CAPITO CHE IL SUD PUO’ MANDARE A CASA IL GOVERNO MELONI E FDI VA IN TOUR NELLE REGIONI MERIDIONALI. IN CAMPANIA ALLARME ROSSO: CON SANGIULIANO E CIRIELLI SI TEME UN’ALTRA DISFATTA. MALE ANCHE LA PUGLIA, CON GEMMATO CHE AMMETTE: “NON ABBIAMO SAPUTO RACCONTARE QUELLO CHE ABBIAMO FATTO PER IL SUD” (OVVERO NIENTE) - IN SICILIA, FRATELLI D’ITALIA È IN FORTISSIMA DIFFICOLTÀ E SI AFFIDA A CATENO DE LUCA. LE ARMI DELLA PROPAGANDA  SONO SPUNTATE: SI PARLA DELLA ZES, MA NESSUNO SA COSA SIA - IL CASO DI MARTA SCHIFONE: COMMISSARIO PROVINCIALE DI FDI A NAPOLI, HA PERSO CLAMOROSAMENTE TUTTE LE ELEZIONI, MA E’ AMICA DI ARIANNA E QUINDI ASPIRA ADDIRITTURA A UN RUOLO DI GOVERNO…

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1 - BENTORNATI AL SUD. NEL MEZZOGIORNO È FUGA DI CONSENSI, FRATELLI D'ITALIA CORRE AI RIPARI

EDMONDO CIRIELLI - GIORGIA MELONI

Estratto dell’articolo di Federica Olivo per Huffingtonpost.it

 

In pellegrinaggio nelle regioni del Sud. Nella speranza di racimolare voti. Partendo da Napoli, visto che la situazione più nera per Fratelli d’Italia è in Campania. È il tour "la locomotiva d’Italia”, la trovata del partito della premier per risalire la china nel Mezzogiorno. A guidare per le città del Sud le truppe di parlamentari autoctone sarà la deputata Carolina Varchi, responsabile del dipartimento delle Politiche per il Sud del partito.

sangiuliano arianna meloni 23

 

I parlamentari meloniani da mesi rimuginano sul rischio che alle prossime elezioni il Sud presenti il conto. E mandi a casa il centrodestra. Un primo campanello d’allarme c’era stato dopo il referendum: a Sud la separazione delle carriere era stata bocciata con forza anche nelle regioni storicamente amiche. Una frase pronunciata a bassa voce rimbalzava dalle parti del centrodestra: “Occhio che a Sud si perde”. Il secondo segnale è arrivato con le elezioni amministrative: nei comuni popolosissimi alle porte di Napoli FdI ha preso una percentuale da zerovirgola. Poi sono arrivate le proteste contro il carovita, animate da camionisti e agricoltori, storici bacini elettorali del centrodestra (…)

meloni cirielli

 

I più preoccupati sono i campani, dove la gestione di Gennaro Sangiuliano e la posizione controversa di Edmondo Cirielli hanno causato non pochi malumori. Il rischio che FdI alle politiche ottenga un risultato magrissimo è più che un timore. Per questo il cellulare di Varchi ha squillato più volte nei giorni scorsi: “Fate partire il tour dalla Campania, è importante” (…)

 

In Puglia il più preoccupato è l’amico di Giorgia Meloni, il sottosegretario alla Salute Marcello Gemmato: “Non abbiamo saputo raccontare quello che abbiamo fatto per il Sud. Governare e non comunicare è un errore di sistema. Lo dobbiamo correggere, soprattutto in vista della campagna elettorale”, ha detto all'iniziativa organizzata da Varchi per presentare il tour. E così, per fare contenti i pugliesi, la seconda tappa sarà a Bari. Ne seguiranno altre, l’ultima sarà a Palermo.

sangiuliano meloni

 

Non basterà un tour a far salire la china. In casa FdI lo sanno bene e così stanno correndo ai ripari anche allargando le alleanze. Non è casuale l’arruolamento di Cateno De Luca, leader di Sud Chiama Nord: uno che sta cercando di sottrarre voti alla Lega, ma che soprattutto ha consenso in Sicilia, dove Fratelli d’Italia è in fortissima difficoltà (…)

 

Ma cosa andranno a dire i parlamentari di FdI per convincere gli elettori di centrodestra del Sud scontenti? Partiranno, per loro stessa ammissione, dalla Zona economica speciale unica. Una misura di cui giovano solo le imprese, non percepita da molti cittadini (…)

 

Marta Schifone

2 - SCHIFONE, LA CARRIERA CORRE PIÙ DEI VOTI: FDI LA PREPARA PER IL GRANDE SALTO

Estratto dell’articolo di Lettera43.it

 

Quattro anni fa, Marta Schifone, deputata di Fratelli d’Italia e amica di Arianna Meloni, era considerata l’astro nascente del partito in Campania. Venne candidata nel collegio uninominale della città dove esercita la professione di farmacista, Somma Vesuviana, collegio tutt’altro che sfavorevole al centrodestra. Fu sconfitta a sorpresa dalla candidata del Movimento 5 Stelle Carmen Di Lauro. Ma la sua elezione era stata decisa a Roma, dove risiede; era anche capolista in ben tre collegi plurinominali, e quindi diventò deputata.

 

Responsabile del dipartimento Professioni del partito, è già in pole position non solo per il ritorno in Parlamento, ovviamente da capolista blindata, ma anche per un posto al governo, nel caso in cui Giorgia Meloni dovesse rivincere le elezioni. Ministro o sottosegretario, o nel peggiore dei casi vicepresidente della Camera: il toto-nomine la vede presente un po’ ovunque. Eppure, quello di Marta Schifone è uno di quei casi in cui la carriera politica sembra procedere a velocità inversamente proporzionale ai risultati elettorali.

 

MARTA SCHIFONE

La Schifone è commissario provinciale di Fdi a Napoli: alle ultime amministrative, sotto la sua gestione, Fratelli d’Italia ha rimediato una batosta memorabile, che resterà negli annali. Fratelli d’Italia, per dire, ha preso lo 0,98% a Portici, l’1,2% a San Giorgio a Cremano, il 2,2% a Ercolano, dove la Schifone aveva persino puntato sulla candidatura a sindaco del padre Luciano, storico esponente della destra. Come se non bastasse, al referendum sulla giustizia il Sì, sostenuto dal centrodestra è stato travolto: nella provincia di Napoli il No ha raggiunto il 71,5%, nel capoluogo addirittura il 75,5% (…).