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“CHI TOCCA REPORT MUORE?” – LA VICEPRESIDENTE DEL GARANTE DELLA PRIVACY, GINEVRA CERRINA FERONI, TORNA ALL’ATTACCO DELLA TRASMISSIONE DI “REPORT” DOPO LA NUOVA INCHIESTA CONTRO L’AUTHORITY: “DA PARTE LORO UNA STRATEGIA ORCHESTRATA DI REITERATI, INACCETTABILI, ILLECITI CHE VANNO AVANTI DA MESI: VIOLAZIONE DELLA CORRISPONDENZA, VIOLAZIONE DEL SEGRETO D'UFFICIO, PEDINAMENTI, OFFESE, DENIGRAZIONI, CONDANNE SENZA APPELLO DAL 'TRIBUNALE DEL POPOLO', PORTATE AVANTI CON UNA PROTERVIA SMISURATA, AVVALENDOSI DELLO SCUDO DEL COSIDDETTO GIORNALISMO DI INCHIESTA” – “META”: “LE ACCUSE DI PROFILAZIONE DI MASSA SONO INFONDATE…” (PER UN’AZIENDA CHE GUADAGNA CON LA PROFILAZIONE, UNA DIFESA UN PO’ DEBOLINA)
VICEPRESIDENTE GARANTE PRIVACY, 'CHI TOCCA REPORT MUORE?'
(ANSA) - "Chi tocca Report muore?". Se lo chiede la vicepresidente del Garante della privacy, Ginevra Cerrina Feroni, secondo cui "una Autorità dello Stato, eletta dal Parlamento, che doverosamente sanziona e che per avere esercitato il suo compito viene demolita mediaticamente con una strategia orchestrata di reiterati, inaccettabili, illeciti che vanno avanti da mesi: violazione della corrispondenza, violazione del segreto d'ufficio, pedinamenti, offese, denigrazioni, condanne senza appello dal 'Tribunale del Popolo', portate avanti con una protervia smisurata in una trasmissione del servizio pubblico, avvalendosi dello scudo del cosiddetto giornalismo di inchiesta che, peraltro, non è definito da nessuna norma. In totale impunità, nel silenzio generale".
"Ho pagato e sto pagando - ha lamentato la vicepresidente dell'Autorità - un prezzo altissimo per avere esercitato il mio dovere di servitore dello Stato, con coscienza, onore, piena indipendenza e serenità di giudizio sanzionando una odiosa violazione della privacy specie di chi - la moglie del Ministro Sangiuliano - non era figura pubblica e costituiva il vero soggetto vulnerato di quella dolorosa vicenda. Ho fatto il mio dovere. Lo rifarei ancora. E non defletto di un millimetro dal mio convincimento. Siamo in presenza di una alterazione senza precedenti di un assetto costituzionale".
La trasmissione, secondo Cerrina Feroni, ha distrutto "in pochi mesi ciò che di più prezioso avessi costruito nella mia intera vita, cioè la mia reputazione, danneggiando in modo irreparabile la mia dignità di donna e di servitore dello Stato. Offrendo e reiterando notizie vergognosamente distorte e offensive, a partire dal fatto che mi sarei fatta pagare 15 euro di parrucchiere a spese degli italiani, nonostante le smentite, tutte documentalmente provate. Senza le garanzie di un processo, senza un contradditorio, in spregio ai più elementari principi di presunzione di innocenza".
"E adesso, con una indagine in corso, in relazione alla quale si dovrebbe invocare il più rigoroso riserbo e silenzio, nel rispetto dell'operato della magistratura - di cui ho piena fiducia - e di tutte le garanzie che l'ordinamento appronta proprio a tutela delle persone sottoposte ad indagine - ha concluso - si perpetua la barbarie, con un manifesto e gravissimo tentativo di tenere alta la 'tensione' sul caso Garante privacy con il sicuro effetto di turbare il regolare svolgimento della funzione dell'Autorità".
Meta, 'accuse di profilazione infondate, non favoriamo nessuno'
(ANSA) - "La tesi secondo cui il nostro strumento Election Day Information (EDI) costituirebbe una "profilazione di massa" è infondata e del tutto inaccurata". Così un portavoce di Meta risponde alle accuse di interferenze nelle elezioni politiche, contenute nell'inchiesta di Report.
servizio di report su agostino ghiglia 2
"Lo strumento è utilizzato in tutto il mondo per contribuire a sensibilizzare gli utenti sulle elezioni ed è stato impiegato durante numerose consultazioni elettorali in Unione Europea dal 2021 - prosegue Meta -. In Italia, indirizzava semplicemente gli utenti al sito web del Ministero dell'Interno, dove le persone potevano trovare informazioni verificate e attendibili sulle elezioni del 2022.
Lo strumento è stato progettato in stretta consultazione con le autorità di regolamentazione per garantire un elevato livello di tutela della privacy. Non raccoglie alcun dato sensibile o di natura politica, non fornisce a Meta alcuna informazione su come o se un utente abbia votato, e non condivide dati con terze parti, inclusi i comitati elettorali. I dati raccolti tramite EDI non sono stati utilizzati in alcun modo per mostrare o moderare contenuti politici."
"Come annunciato a gennaio 2025 - sottolinea ancore il portavoce del colosso Usa -, Meta ha iniziato a trattare i contenuti di natura politica in modo più simile ad altre tipologie di contenuti, offrendo agli utenti controlli che possono aggiornare in qualsiasi momento su Facebook, Instagram e Threads.
Non vi e' stata alcuna asimmetria temporale nella rimozione di questo filtro per specifiche categorie di politici e opinionisti."
sigfrido ranucci a report contro luca barbareschi 5
daniela santanche incalzata da giorgio mottola di report 9
sigfrido ranucci report 5
sigfrido ranucci (9)
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Ginevra Cerrina Feroni
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