giorgia meloni riccardo chiaberge

“ORA CHE ABBIAMO IL NUOVO REATO DI ‘PARTECIPAZIONE VIOLENTA A UNA MANIFESTAZIONE’, POSSIAMO STARE TRANQUILLI. PRIMA NON C’ERA, ED È SICURAMENTE SFRUTTANDO QUESTA LACUNA CHE LE ORDE DI TEPPISTI HANNO POTUTO SACCHEGGIARE INDISTURBATE IL CENTRO DI MILANO” – RICCARDO CHIABERGE: “È L’OTTAVO PACCHETTO SICUREZZA VARATO DA GIORGIA MELONI IN QUATTRO ANNI. DUE PACCHETTI ALL’ANNO, DI CUI SEI DECRETI LEGGE: ANTI-RAVE, CUTRO SUGLI SCAFISTI, CAIVANO CONTRO LE BABY-GANG, BLOCCO STRADALE, COLTELLI E DASPO URBANO, E ADESSO QUESTO. I PENALISTI CALCOLANO CHE SIANO STATI INTRODOTTI ALMENO 57 NUOVI REATI E I RISULTATI NON SONO STATI BRILLANTISSIMI. PER FERMARE I MARANZA, CI SIAMO AMMALATI DI DECRETANZA: UNA FORMA GRAVE DI INCONTINENZA LEGISLATIVA, FORSE FISIOLOGICA IN UN GOVERNO COSÌ LONGEVO DA AVERE ORMAI BISOGNO DEL PANNOLONE, O DELL’UROLOGO. ANZI DEL GIUROLOGO, LO SPECIALISTA CHE CURA LE DISFUNZIONI DELLE VIE GIURIDICHE…”

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Riccardo Chiaberge per Dagospia

 

RICCARDO CHIABERGE

Ora che abbiamo il nuovo reato di «partecipazione violenta a una manifestazione», possiamo stare tranquilli. Prima non c’era, ed è sicuramente sfruttando questa lacuna che le orde di teppisti hanno potuto saccheggiare indisturbate il centro di Milano. E poi c’è il fermo preventivo esteso ai minori, l’imputabilità degli under-18, l’arresto in flagranza differito, il “chi rompe paga” in caso di danneggiamenti.

 

È l’ottavo pacchetto sicurezza varato da Giorgia Meloni in quattro anni. Due pacchetti all’anno, di cui sei decreti legge: anti-rave, Cutro sugli scafisti, Caivano contro le baby-gang, blocco stradale, coltelli e Daspo urbano, e adesso questo.

 

I penalisti calcolano che siano stati introdotti almeno 57 nuovi reati (da quello per maternità surrogata all’omicidio nautico) e 60 aggravanti, oltre a un aumento complessivo delle pene per 500 (cinquecento) anni di carcere. Mezzo millennio di galera: nemmeno Rocco (quello del codice) e i suoi fratelli sarebbero riusciti a tanto. Purtroppo i risultati non sono stati – diciamo – brillantissimi, soprattutto per una coalizione che ha fatto della sicurezza il suo cavallo di battaglia.

 

GIORGIA MELONI - CARLO NORDIO - MATTEO PIANTEDOSI - ALFREDO MANTOVANO

Per fermare i maranza, ci siamo ammalati di decretanza: una forma grave di incontinenza legislativa, forse fisiologica in un governo così longevo da avere ormai bisogno del pannolone, o dell’urologo. Anzi del giurologo, lo specialista che cura le disfunzioni delle vie giuridiche.

 

Ci vorrebbe uno veramente bravo, per esempio Roberto Calderoli, il ministro leghista: ve lo ricordate, nel 2010, armato di piccone e di torcia, che dava fuoco agli scatoloni delle leggi inutili? Beh, adesso la pira sarebbe molto più alta. Ma lui ha altro per la testa, deve mandare avanti la sua riforma dell’autonomia differenziata, che se passerà darà origine a tonnellate di norme, decreti e regolamenti, regionali però.

ALFREDO MANTOVANO E GIORGIA MELONI - FOTO LAPRESSE

 

Dispiace un po’, peraltro, che il consiglio dei ministri abbia scartato la proposta di dare ai militari poteri di polizia giudiziaria. Perché ad ammanettare i delinquenti (veri o presunti) devono essere solo poliziotti e carabinieri? Perché non anche pompieri, forestali, bidelli, cacciatori e personal trainer? Perché non gli iscritti all’Associazione Combattenti Decima Mas? E perché non riesumare quella benemerita figura del regime, il capofabbricato, che sorvegliava gli inquilini sospetti? Del resto, il generale con la vestaglietta l’ha detto chiaramente: «Andremo a cercarli casa per casa».

RICCARDO CHIABERGE

 

Non è nostra intenzione, comunque, tarpare le ali alla creatività normativa di Giorgia nostra. Al contrario, la incoraggiamo ad andare fino in fondo. Una volta sistemati gli spaccavetrine, si occupi degli scassamaroni che ammorbano la vita quotidiana dei cittadini.

 

Potrebbe introdurre, per esempio, il reato di vivavoce (perché siamo condannati ad ascoltare che sugo sta preparando tua suocera?) con aggravante se commesso sul Frecciarossa, il reato di happy hour (se più di cinque persone ingombrano il marciapiede schiamazzando e bevendo uno spritz) e, per baristi e ristoratori invadenti, quello di tavolino selvaggio. O il reato di lancio della cicca accesa, o di abbandono di monopattino (ergastolo in caso di lesioni al passante che inciampa). Basta buonismo! Tolleranza zero: nessuno scassamaroni deve restare impunito.

MILANO - SACCHEGGI DEVASTAZIONI E VIOLENZE DI DUEMILA RAGAZZI minorenni e maranza saccheggiano negozio decathlon a milano 7 foto lapresse MILANO - SACCHEGGI DEVASTAZIONI E VIOLENZE DI DUEMILA RAGAZZI Scontri a Milano durante manifestazione contro il caro vita - foto lapresse