DAGOREPORT – IL 2025 È STATO UN ANNO DI MERDA PER L’IRAN, MA IL 2026 POTREBBE ESSERE PEGGIO: IL…
LA FINESTRA DI FRONTEX – IL GOVERNO PUNTA A FAR DIVENTARE “IL MODELLO LIFELINE” UNA PRASSI, CON IL PREMIER CHE DI VOLTA IN VOLTA VA A BUSSARE AI PARTNER EUROPEI PER PRENDERSI I MIGRANTI CHE ARRIVANO – MA LO SCAMBIO AVRÀ UN COSTO POLITICO. I PAESI CHE SI STANNO ACCOGLIENDO I MIGRANTI CI VOGLIONO FREGARE APRENDO IN ITALIA I CENTRI DI PRIMA IDENTIFICAZIONE” PREVISTI DALL’ACCORDO SIGLATO AL CONSIGLIO EUROPEO
Estratto dell’articolo di Fabio Tonacci per “la Repubblica”
La nave Protector di Frontex in rada a Pozzallo (Ragusa)
Può il "modello Lifeline" diventare una prassi condivisa? E quanto c' è, invece, di estemporaneo in quel che sta accadendo nella rada di Pozzallo? Il premier Conte rivendica di aver convinto i governi di cinque Paesi (Francia, Malta, Germania, Spagna e Portogallo) a prendersi 50 migranti ciascuno, tra quelli trasbordati sulla Protector e sulla Monte Sperone.
Migranti-lettera Conte a Ue, serve segnale condivisione
Le due navi militari hanno avuto l' autorizzazione ad approdare unicamente quando il presidente del Consiglio e il suo ministro dell' Interno si sono finalmente ritenuti soddisfatti. E solo nella notte, dopo donne e bambini, sono sbarcati tutti i 450 profughi "prigionieri" a bordo.
Più o meno quanto è accaduto alla fine di giugno con la nave della ong tedesca (…).
DONALD TUSK ANGELA MERKEL GIUSEPPE CONTE MOAVERO
S' avanza un "modello Lifeline", parrebbe. (…) Implica che il premier italiano, di volta in volta, vada a bussare alle porte dei partner europei in cerca di volenterosi e i tempi non saranno mai brevi.
Lo scambio avrà un costo politico. Del resto l' accordo siglato da Conte al Consiglio europeo prevede un impegno comune all' accoglienza, su base volontaria, e prevede anche che vengano istituiti in territorio Ue "centri controllati di prima identificazione": i suddetti volenterosi spingono perché siano aperti in Italia, e questo sarà il prezzo da pagare per Conte.
(…) Non è pensabile che ogni barcone in arrivo, trasbordato su navi italiane o di Frontex, segua la medesima sorte. Nel caso della Lifeline, i migranti redistribuiti hanno fatto la registrazione e la richiesta di asilo nel Paese di destinazione, al quale spetta l' onere di un eventuale rimpatrio. Non tutti i migranti, però, sono uguali.
Chi e come decide la ripartizione delle nazionalità? Eritrei e siriani, ad esempio, hanno diritto allo status di rifugiato, quindi sono destinati a rimanere. Diverso è il caso dei migranti economici.
(...) In sintesi, anche la distribuzione rischia di diventare un elemento nella già complessa dialettica tra governi. (…)
DAGOREPORT – IL 2025 È STATO UN ANNO DI MERDA PER L’IRAN, MA IL 2026 POTREBBE ESSERE PEGGIO: IL…
DAGOREPORT - QUANTO GODONO PUTIN E XI JINPING PER L’ATTACCO AMERICANO AL VENEZUELA! – L’UNILATERALIS…
DAGOREPORT - L’IRRESISTIBILE ASCESA E LA PRECIPITOSA CADUTA DI PAOLO ZAMPOLLI: DA TRUMP A CORONA... …
DAGOREPORT – COME MAI NEGLI ULTIMI TEMPI È DIVAMPATO UN AMOUR FOU DI MELONI E FAZZOLARI PER…
DAGOSPIA, 25 ANNI A FIL DI RETE - “UNA MATTINA DEL 22 MAGGIO 2000, ALL’ALBA DEL NUOVO SECOLO, SI È…
DAGOREPORT - SE GIORGIA MELONI HA UN GRADIMENTO COSÌ STABILE, DOPO TRE ANNI DI GOVERNO, NONOSTANTE…