conte salvini putin

LA CORRISPONDENZA DI AMOROSI SENSI TRA SALVINI E CONTE SI RIACCENDE SULLE CRISI INTERNAZIONALI – DAGLI AIUTI ALL’UCRAINA AL VENEZUELA, TORNA L’ASSE (FILO-PUTIN) DEL GOVERNO GIALLOVERDE - SALVINI “PERPLESSO” SUL BLITZ DI TRUMP IN VENEZUELA, CONTE PARLA DI “FAR WEST MONDIALE” – E SULL’UCRAINA LA LEGA INIZIA A CHIEDERE “DISCONTINUITA’” RISPETTO AL PASSATO: IL NERVOSISMO NEL CARROCCIO PER QUELLO CHE POTRÀ SUCCEDERE TRA MENO DI DUE MESI, NELLA CONVERSIONE IN LEGGE DEL DECRETO AIUTI PER KIEV, È GIÀ PALPABILE. E C’È CHI NON ESCLUDE SORPRESE...

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Marco Cremonesi per il “Corriere della Sera” - Estratti

 

salvini conte

In pochi, all’alba del 2018, avrebbero scommesso che di lì a pochi mesi sarebbe nato il governo gialloverde. Pochissimi, dopo il violento scontro tra Conte e Salvini che lo ha concluso, nell’agosto 2019, avrebbero scommesso su nuove possibili sintonie su qualcosa. Del resto, sembravano pochine già prima... 

 

(...)

Ma se in campo ci sono Matteo Salvini e Giuseppe Conte, non si stupisce più nessuno.

 

Le «perplessità» di Salvini sul blitz di Donald Trump in Venezuela forse non saranno il «Far West mondiale» di cui parla Conte. Ma quel certo comune sentire riemerge. 

Come sugli aiuti all’Ucraina: la Lega li ha votati, ma sempre di malavoglia. 

matteo salvini giuseppe conte

 

Qualche settimana fa ha però cominciato a chiedere «discontinuità» rispetto al passato. E l’ha ottenuta a metà: il riferimento agli equipaggiamenti militari è comunque rimasto nel titolo del dl, l’elenco dei materiali è — come sempre — secretato, ma anche Giorgia Meloni ha sottolineato il significato civile degli aiuti. Matteo Salvini, comunque, non era presente al Consiglio dei ministri che — il 29 dicembre — ha approvato il decreto. E così, il nervosismo per quello che potrà succedere tra meno di due mesi, nella conversione in legge, è già palpabile. E c’è chi non esclude sorprese. 

Tra queste, non c’è la posizione di Claudio Borghi: lui il decreto non lo voterà. 

IL CREMLINO E LE ELEZIONI ITALIANE salvini putin conte