DAGOREPORT – RUMORS: DOMANI GIAMPAOLO ROSSI POTREBBE INCONTRARE GIORGIA MELONI PER FARE IL PUNTO…
MA COME SI FA… E SUL “CORRIERONE’’, COSÌ CARO ALLA FIAMMA MAGICA… EPPOI CHE BISOGNO C’ERA… 24 ORE DOPO CHE MERZ DAL PALCO DI MONACO HA RIDOTTO L’‘’ASSE GERMANIA-ITALIA’’ IN UN ASSE DEL CESSO, SFANCULANDO TRUMP E IL SOVRANISMO MAGA DI VANCE - CERTO, A PALAZZO CHIGI NON HA FATTO ALCUN PIACERE VEDERE IL QUOTIDIANO DI CAIRO ANNUNCIARE L’USCITA AD APRILE NEGLI USA DEL LIBRO ‘’GIORGIA’S VISION’’, IN CUI MELONI È INTERVISTATA DA SALLUSTI, CON LA PREFAZIONE DEL VICEPRESIDENTE AMERICANO JD VANCE, E CON FOTO DELLA COPERTINA SU CUI COMPARE LA FRASE DI TRUMP: “MELONI È UNA DELLE VERE LEADER DEL MONDO” - EPPURE SONO TRASCORSE APPENA 48 ORE DAL 10 FEBBRAIO QUANDO IL QUOTIDIANO DIRETTO (SI FA PER DIRE) DA LUCIANO FONTANA SPARAVA IN PRIMA PAGINA I SEGUENTI TITOLI: “MELONI-MERZ, SCOSSA ALL’EUROPA”, ‘’UE, LA VOLATA DI ROMA E BERLINO PER DARE PIÙ POTERE AGLI STATI’’…
DAGOREPORT
Ma come si fa… e sul primo quotidiano italiano, il “Corrierone”.. ma era così caro alla Fiamma Magica?… eppoi che bisogno c’era… 24 ore dopo che Friedrich Merz dal palco di Monaco ha ridotto l’‘’asse Germania-Italia’’ in un asse del cesso…
libro giorgia s vision - giorgia meloni
Certo, a Palazzo Chigi non ha fatto alcun piacere vedere il quotidiano di Cairo annunciare l’uscita ad aprile negli Usa del libro ‘’Giorgia’s vision’’, in cui Meloni è intervistata da Sallusti, con la prefazione del vicepresidente americano JD Vance, e con foto della copertina su cui compare la frase di Trump: “Meloni è una delle vere leader del mondo”….
Eppure sono trascorse appena 48 ore dal 10 febbraio quando il quotidiano diretto (si fa per dire) da Luciano Fontana sparava in prima pagina i seguenti titoli: “Meloni-Merz, scossa all’Europa”, ‘’Ue, la volata di Roma e Berlino per dare più potere agli Stati’’.
Nella stessa mattina del 13 febbraio, in cui il Corriere si abbandona ai sogni di gloria della premier (“La linea di Meloni: pensare in grande; perché non c’è più tempo da perdere”), il cancelliere tedesco sale sul palco di Monaco squadernando un discorso d’acciaio che mandava a puttane la favoletta della stampa italica sul fatidico “asse Italia-Germania”.
Merz è partito ammettendo che, lo scorso anno, sempre a Monaco, il vicepresidente americano JD Vance, "aveva ragione: tra di noi si è aperta una frattura" tra Stati Uniti e Unione Europea. Non per le ragioni mosse dal leader americano, ma perché "la lotta culturale del movimento Maga non è la nostra", ha attaccato il leader di Berlino
Per salvaguardare lo stato degli otoliti la Meloni, che era già a conoscenza delle cattive intenzioni di Merz al pre-vertice del giorno prima sulla competitività a Bruxelles, non si è appalesata nemmeno per mezz’ora al summit sulla sicurezza di Monaco preferendo imbarcarsi subito per il vertice africano ad Addis Abeba.
Quindi si è risparmiata la stangata di Merz al sistema di potere fascistoide di Trump. Il cancelliere tedesco ha sorpreso tutti ammettendo che "aveva ragione’’ il vicepresidente americano JD Vance quando, sempre dal palco di Monaco, lo scorso anno sferzò un protervo attacco all’Unione Europea, esortando i politici tedeschi a lavorare con tutti i partiti, incluso il partito di estrema destra e anti-immigrazione Alternativa per la Germania.
“Vance aveva ragione”, ha tuonato il cancelliere di Berlino, “tra di noi si è aperta una frattura” perché "la lotta culturale del movimento Maga non è la nostra".
Alla viglia dell’intervento alla Conferenza di Monaco, il presidente del Ppe, Manfred Weber, aveva già fatto sapere, in una intervista a “Repubblica”, che “La Cdu/Csu in Germania e il Ppe a livello europeo sono contrari alle proposte dell'AfD e al suo programma. Pertanto, non c'è alcuna possibilità di collaborazione tra la Cdu/Csu e l'AfD. Coalizioni di governo sono impensabili con questo partito, così come qualsiasi altra forma di collaborazione. Il cordone sanitario è ancora in piedi”.
Sapete dove oggi è finito il fantomatico ‘’asse a Roma-Berlino’’ che sbatteva fuori Macron, spacciato da Meloni e i suoi lacchè dopo il durissimo vaffa di Merz contro lo Squilibrato della Casa Bianca e al suo vice in balia del movimento MAGA?
Colpita e affondata da una tale figura di palta, alla Ducetta dalle ambizioni sbagliate è partito l’embolo. Il gioco di barcamenarsi fingendo di prendere le distanze da Trump e dai fondamenti del sovranismo racchiusi nell'ideologia MAGA, con Merz non regge più.
E la bile prese il sopravvento: “Non condivido le critiche di Merz al mondo MAGA”, e per confermare a “the Donald” la sua fedeltà si affretta ad annunciare che l’Italia parteciperà al controverso ''Board of Peace'' del tycoon “come osservatore”, dato che esistono ostacoli costituzionali a una completa adesione.
Il nuovo libro (con prefazione di Vance)
Dal “Corriere della Sera” – 14 febbraio 2026
Uscirà ad aprile negli Usa il libro Giorgia’s vision , in cui la premier Meloni è intervistata da Sallusti: la prefazione è del vicepresidente americano JD Vance. A postare su X la copertina, su cui compare la frase di Trump «Meloni è una delle vere leader del mondo» — la giornalista di Politico Sophia Cai.
PREFAZIONE DI JD VANCE AL LIBRO DI GIORGIA MELONI - CORRIERE DELLA SERA
EMMANUEL MACRON FRIEDRICH MERZ KEIR STARMER - CONFERENZA DI MONACO
jd vance con giorgia meloni foto lapresse 8
giorgia meloni donald trump
DONALD TRUMP - GIORGIA MELONI - MEME BY EDOARDO BARALDI
friedrich merz giorgia meloni foto lapresse
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