DAGOREPORT! FERMI TUTTI! VINCENZO DE LUCA SCENDE IN CAMPO: VENERDI’ PROSSIMO APRE LA LEOPOLDA…
DAGOREPORT! FERMI TUTTI! VINCENZO DE LUCA SCENDE IN CAMPO: VENERDI’ PROSSIMO APRE LA LEOPOLDA INSIEME A RENZI. MATTEO LO VUOLE FRONTMAN DEL SUO PARTITO: “SOLO DI VOTO DI OPINIONE, CI PORTA IN DOPPIA CIFRA”. LO "SCERIFFO" E’ TENTATO, ANCHE PER SBARRARE ALL’ODIATO MANFREDI LA STRADA VERSO LA RIBALTA NAZIONALE. NON SOLO: IL SINDACO DI NAPOLI E’ LA PUNTA DI DIAMANTE DEL PARTITO DI ONORATO, NEMICO GIURATO DI RENZI. SAREBBE UNA BREZZA FRIZZANTINA PER L’ATTUALE CAMPO LARGO E LA SUA ATMOSFERA DA CAMPOSANTO…
Carlo Tarallo per Dagospia
Una bella brezza frizzantina sta per spazzare via l’atmosfera da camposanto che caratterizza il "Campo largo": Vincenzo De Luca è pronto a scendere in campo.
E in coppia con chi? Con Matteo Renzi! La suggestione, che circolava da giorni a Salerno (raccolto da Angela Cappetta per Notix), è diventata una ipotesi concreta: De Luca sarà protagonista insieme a Renzi dell’apertura dell’evento di apertura della Lepolda 2026, venerdì prossimo a Firenze.
Lo annuncia Matteo nella sua e-news: “Venerdì inizia la Leopolda. Ho detto”, scrive Renzi, “che ci salveranno i sindaci ed è anche per questo che in questa edizione saranno tantissimi gli amministratori presenti.
Apriremo con uno di loro che si confronterà con i ragazzi della scuola di formazione Meritare l’Europa. É un sindaco sanguigno, esperto, molto capace e può dare molto ai più giovani ma anche in generale al centrosinistra. Si chiama Vincenzo De Luca, forse ne avete sentito parlare. Si parte dunque venerdì alle 18 e l’aperitivo sarà con il Kraken e lo Sceriffo”.
De Luca scalpita, morde il freno. Dalla sua tribuna social, da sindaco di Salerno (eletto, ricordiamolo, senza il simbolo del Pd), spara a palle incatenate contro il Pd, Giuseppe Conte, la destra, il centro. Ha fatto letteralmente impazzire la rete con il suo monologo su Angelo Bonelli, definito “salice piangente della politica italiana, portaseccia, portasfiga, mettimale, scampaforca”.
Renzi vorrebbe candidarlo alle primarie, anzi di più: fare di De Luca il frontman di Casa Riformista.
“Renzi lo vuole come leader del partito”, dice a Dagospia uno degli esponenti politici in assoluto più vicini all’ex premier, “c’è sempre stata un’intesa. Ci ripete sempre che con De Luca prenderemo un voto di opinione alto, potremmo andare in doppia cifra”.
Il ragionamento, del resto, fila: Renzi potrebbe fare un passo indietro se De Luca accettasse il ruolo di leader nazionale di Casa Riformista.
Piccolo (solito) problema: il figlio Piero, deputato Pd e coordinatore regionale Dem in Campania, la prenderebbe male: da anni vede nella (ingombrante) presenza paterna un freno alla propria carriera.
Ma stavolta Piero potrebbe essere coinvolto nel progetto, con piene garanzie di ritorno in Parlamento. De Luca ci pensa, anche per un motivo politico e personale: non può tollerare che il sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi, possa essere in ballo come possibile “federatore” del centrosinistra. Per lui la sola idea è insopportabile.
Perché De Luca non sopporta Manfredi? Perché fu lui a dargli la spinta decisiva per la candidatura a sindaco di Napoli (era in ballottaggio con Enzo Amendola) e poi, una volta arrivato a Palazzo San Giacomo, lo accusa di avergli voltato le spalle.
Basta seguire i video o leggere le dichiarazioni di De Luca su vari aspetti della vita amministrativa partenopea per avere la misura di questa totale ostilità: “Se si va avanti così ho l'impressione che l’America’s Cup si concluderà a Poggioreale”, disse mesi fa.
E qui le traiettorie della politica si incrociano ancora: Manfredi fa parte a tutti gli effetti, anzi è punta di diamante, di Progetto Civico, la rete di amministratori locali che fa capo a Alessandro Onorato. E Onorato, politicamente, è l’avversario numero uno di Renzi, con il sostegno di Giuseppe Conte.
Giuseppi non vuole Renzi in coalizione, e sta coltivando il suo orticello centrista di riferimento: Progetto Civico di Onorato. In Campania, il coordinatore regionale della rete di Onorato è Carlo Puca, che è assessore di Manfredi. Tutto torna. Anche De Luca. E saranno dolori un po’ per tutti…
vincenzo piero de luca
VINCENZO DE LUCA MATTEO RENZI
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renzi de luca
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