matteo salvini guido crosetto antonio tajani

DAL GOVERNO VOLANO SILURI CONTRO IL “PACIFINTO” SALVINI – GUIDO CROSETTO, A PARIGI PER IL SUMMIT DELLE CINQUE PRINCIPALI POTENZE MILITARI EUROPEE DELLA NATO, SPEDICE UN MESSAGGIO CHIARO AL LEADER DELLA LEGA, CHE VUOLE LO STOP DEGLI AIUTI MILITARI ITALIANI A KIEV: “LA LINEA SULL’UCRAINA NON PUÒ CAMBIARE. È UN IMPEGNO CHE CI SIAMO PRESI SIA A LIVELLO INTERNAZIONALE CHE EUROPEO”. E ANTONIO TAJANI RINCARA LA DOSE: “CONTINUEREMO AD AIUTARE L’UCRAINA FINCHÉ SARÀ NECESSARIO. È GIÀ PRONTO IL PROSSIMO PACCHETTO DI AIUTI MILITARI CHE INVIEREMO QUANTO PRIMA A KIEV” – A QUESTO PUNTO CHE COSA FARÀ SALVINI? APRIRÀ UNA CRISI DI GOVERNO O RINCULERÀ PER L'ENNESIMA VOLTA?

Vai all'articolo precedente Vai all'articolo precedente
guarda la fotogallery

Estratto dell’articolo di Stefano Montefiori per il “Corriere della Sera”

 

GUIDO CROSETTO - PETE HEGSETH

Il sostegno americano resta indispensabile, ma le prime cinque potenze militare europee della Nato vogliono assumere «una maggiore responsabilità» politica e militare all’interno dell’Alleanza atlantica.

 

Al termine di una riunione a Parigi del formato «E5», i cinque ministri della Difesa Guido Crosetto (Italia) , Boris Pistorius (Germania), Catherine Vautrin (Francia), Wladyslaw Kosiniak-Kamysz (Polonia) e Wes Streeting (Regno Unito) hanno diffuso una dichiarazione congiunta nella quale si dicono «determinati a lavorare in stretta collaborazione con gli Stati Uniti e con tutti gli Alleati per concretizzare questa ambizione».

 

[...]

 

guido crosetto matteo salvini - foto lapresse

Da un lato l’America chiede che l’Europa si faccia carico della sua sicurezza e spenda di più, dall’altro l’Europa ha comprensibilmente meno fiducia nell’affidabilità degli Stati Uniti. Quindi, i Cinque cercano di pesare di più nella Nato.

«Nessun Paese europeo, neppure il più grande o il più forte, può affrontare da solo le sfide alla sicurezza che abbiamo davanti in questa epoca difficile», ha detto il ministro Crosetto.

 

Al centro dei colloqui le collaborazioni tecnologiche e industriali tra partner europei, le crisi in Medio Oriente e soprattutto la situazione in Ucraina. Dopo le dichiarazioni del riconfermato leader della Lega, Matteo Salvini, che vorrebbe fare valere all’interno della coalizione di governo il suo no agli aiuti a Kiev, Crosetto ha ribadito la posizione dell’Italia: «La linea sull’Ucraina non può cambiare. È un impegno che ci siamo presi sia a livello internazionale che europeo e Nato.

 

matteo salvini congresso straordinario della lega foto lapresse 3

L’aiuto all’Ucraina non va a una terza nazione, ma innanzitutto al nostro futuro, alla nostra sicurezza, e continueremo a farlo nel limite delle nostre possibilità». Una linea confermata a Roma dal ministro degli Esteri, Antonio Tajani: «Siamo dalla parte dell’Ucraina e continueremo ad aiutarla finché sarà necessario». Anzi, «è già pronto il prossimo pacchetto di aiuti militari che invieremo quanto prima a Kiev».

 

A margine della riunione a cinque, il ministro Crosetto ha avuto un colloquio con i collega britannico Wes Streeting, con particolare attenzione al progetto Gcap (Global combat air programme), il caccia del futuro al quale lavorano insieme Italia, Regno Unito e Giappone, definito dal ministro «molto più di un programma per lo sviluppo di un velivolo da combattimento di sesta generazione: è una scelta strategica per il futuro della sicurezza e della competitività delle nostre nazioni, che sta attraendo l’attenzione anche di altri potenziali partner». [...]

guido crosetto antonio tajani - foto lapressematteo salvini congresso straordinario della lega foto lapresse 4