marco grimaldi

COSA CI FACEVA IL DEPUTATO SINISTRELLO MARCO GRIMALDI AL CORTEO DI ASKATASUNA? IL PARLAMENTARE DI ALLEANZA VERDI E SINISTRA E’ CRESCIUTO NEL QUARTIERE DI TORINO IN CUI HA SEDE IL CENTRO SOCIALE SGOMBERATO SPIEGA: “GIUSTO ESSERE IN PIAZZA. NON CI VERGOGNIAMO. LA SCENA DEL PESTAGGIO DEL POLIZIOTTO DISGUSTA, COSÌ SI FA IL GIOCO DI CHI VUOLE I DECRETI SICUREZZA. VOGLIONO PRENDERSI LO SCALPO DI TORINO PER VIA MILITARE, MAGARI PER GIUSTIFICARE UNA PROSSIMA MINNEAPOLIS ANCHE IN ITALIA. LA VIOLENZA È SBAGLIATA, MA SE QUESTA DEMOCRAZIA NON ASCOLTA MAI I PACIFISTI…” (LA VIOLENZA E’ SBAGLIATA SENZA SE E SENZA MA) - VIDEO

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Andrea Gatta per repubblica.it - Estratti

 

C’era anche lui nel corteo di Torino, insieme ai consiglieri regionali e comunali di Avs e, ci tiene a precisare, «a tanti militanti e simpatizzanti del partito». Marco Grimaldi, che di Alleanza verdi e sinistra è il vicecapogruppo alla Camera, è cresciuto proprio a Vanchiglia, nel quartiere di Askatasuna. Prende le distanze dalle violenze, ma dice anche: giusto essere in piazza.

MARCO GRIMALDI - FOTO LAPRESSE

 

Grimaldi, Torino è di nuovo in prima pagina, ne parla tutta Italia. Ma per gli scontri con la polizia e le devastazioni.

«Andiamo con ordine. Oggi ho attraversato innanzitutto una Torino deserta perché in centro non si poteva accedere. Poi ho trovato una città piena di gente che applaudiva dai balconi a un corteo enorme, 50mila persone, in risposta alla militarizzazione voluta da un governo che progetta di cancellare tutti quei luoghi di alterità che esistono in Italia. Con Askatasuna negli anni spesso abbiamo discusso, non condividiamo le stesse pratiche. Ma è un luogo, come il Leoncavallo a Milano e Spin Time a Roma, che è parte di questa città e l’ha arricchita».

 

 

Tutti però stanno vedendo il filmato dell’agente a terra, picchiato dai manifestanti.

«Quella scena ci disgusta, non doveva succedere e lo dico chiaramente a chi ha commesso quel reato: così si fa il gioco di chi vuole i decreti sicurezza e di chi descrive Torino come il centro dell’eversione italiana, mentre invece sta diventando un laboratorio di repressione come sanno bene i No Tav e come abbiamo visto con il caso Shahin. Vogliono prendersi lo scalpo di Torino per via militare, magari per giustificare una prossima Minneapolis anche in Italia» .

 

torino, scontri alla manifestazione per askatasuna foto lapresse 8

Addirittura Minneapolis e l’Ice?

«Credo che quel modello di repressione del dissenso sia quello che vuole questo governo, così come far diventare gli antifascisti come fossero i nemici numero uno di questo Paese. Ma dico una cosa ai movimenti: attenzione a non fare quello che la destra si aspetta, a cadere nelle provocazioni, a essere il nemico che loro vogliono».

 

È stato opportuno per Avs essere lì?

«Non ci vergogniamo. (...) Uno spezzone si è staccato e per 50 metri ci sono stati scontri. Ripeto, per la quasi totalità non è successo assolutamente nulla».

torino, scontri alla manifestazione per askatasuna foto lapresse 22

 

Quindi tornereste in piazza? E ci tornerete?

«Sì, ancora e ancora, non abbiamo nulla di cui scusarci. Siamo dei pacifisti totali, non tireremo mai nulla contro nessuno e condanniamo quella che però è davvero una piccola minoranza. Ma dico anche che intanto quelle immagini non ci sarebbero mai state senza lo sgombero di Askatasuna. E che noi possiamo pure insegnare ai ragazzini che la violenza è sbagliata, ma se questa democrazia non ascolta mai i pacifisti e quello che hanno da dire diventa difficile convincerli».

alessandro calista aggredito alla manifestazione per askatasunaMARCO GRIMALDI CON LA KEFIAH IN AULA torino, scontri alla manifestazione per askatasuna foto lapresse 20torino, scontri alla manifestazione per askatasuna foto lapresse 21torino, scontri alla manifestazione per askatasuna foto lapresse 9Marco GrimaldiMARCO GRIMALDI CON LA KEFIAH IN AULA MENTRE PARLA ANGELO BONELLI