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“DISERTIAMO LA CERIMONIA DEI DAVID DI DONATELLO”: LA PROTESTA CONTRO IL GOVERNO INFIAMMA IL CINEMA ITALIANO – L’APPELLO DEL MOVIMENTO #SIAMOAITITOLIDICODA: L’INCONTRO CON IL PRESIDENTE MATTARELLA VA ONORATO, MA LA SALA DELLA PREMIAZIONE VA LASCIATA VUOTA “PER RIBADIRE CHE NON SIAMO UNA COLONIA, MA LA CULTURA ITALIANA" – “CHIEDIAMO LE DIMISSIONI IMMEDIATE DELLA SOTTOSEGRETARIA BORGONZONI PER AVER FAVORITO QUESTA DERIVA E UNA PRESA DI RESPONSABILITÀ DEL MINISTRO ALESSANDRO GIULI. INVITIAMO TUTTO IL COMPARTO A QUESTO ATTO DI CORAGGIO: LASCIATE LA SALA VUOTA, AFFINCHÉ IL VUOTO PARLI PER NOI"
Chiara Ugolini per repubblica.it - Estratti
In vista della 71esima edizione dei Premi David di Donatello, in programma il 6 maggio, "lanciamo un appello senza precedenti su change.org: luci spente ai David per non spegnere il cinema italiano.
MOVIMENTO SIAMO AI TITOLI DI CODA
Chiediamo a tutti i candidati e ai partecipanti di disertare la cerimonia di premiazione del 6 maggio 2026 e lasciare la sala vuota. Che il mondo veda il silenzio e il vuoto creati da questa politica: quella sala deserta sarà la conseguenza naturale di uno scenario di smantellamento culturale e il nostro grido per ribadire che non siamo una colonia, ma la cultura italiana".
È il senso della petizione lanciata dal movimento #siamoaititolidicoda. "Non si tratta di una scelta di protocollo - spiegano - ma di un atto di sopravvivenza necessario per denunciare il tradimento dell'eccezione culturale, un principio che dovrebbe sottrarre l'arte alle regole spietate del mercato e che invece viene svuotato di senso per favorire i monopoli globali.
LUCIA BORGONZONI ALESSANDRO GIULI
L'Italia viene ridotta a un semplice service logistico per le produzioni straniere; vengono sovvenzionate le major americane con fondi pubblici destinati alla cultura italiana, mentre il cinema indipendente nazionale viene asfissiato da tagli lineari che ridurranno il fondo del settore a soli 500 milioni di euro entro il 2027. Assistiamo alla gestione paradossale di Cinecittà, dove 300 milioni di euro del Pnrr servono a trasformarla da bottega d'arte a hub per i colossi Usa, con costi inaccessibili per le imprese italiane che vengono così escluse dai loro stessi teatri di posa".
(...)
Per queste ragioni, continua la nota, “il 5 maggio chiediamo a tutti i candidati al 71esimo David di Donatello di onorare esclusivamente l'incontro istituzionale al Quirinale per chiedere al presidente della Repubblica Sergio Mattarella di ascoltare la denuncia del settore, ma invitiamo tutti a disertare la premiazione. Chiediamo le dimissioni immediate della sottosegretaria Lucia Borgonzoni per aver favorito questa deriva e una presa di responsabilità del ministro Alessandro Giuli. Invitiamo tutto il comparto a questo atto di coraggio: lasciate la sala vuota, affinché il vuoto parli per noi".
LUCIA BORGONZONI ALESSANDRO GIULI
MOVIMENTO SIAMO AI TITOLI DI CODA GIULI BORGONZONI
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