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“DONALD, TROVATI UN BUON AVVOCATO” – CON IL CONTROLLO SIA DELLA CAMERA CHE DEL SENATO USA, I DEMOCRATICI PREPARANO LA LORO VENDETTA CONTRO TRUMP, TRA INDAGINI, COMMISSIONI E OSTRUZIONISMO – GLI SPERICOLATI AFFARI CON LE CRIPTOVALUTE, LE ACCUSE DI INSIDER TRADING, GLI ACCORDI FISCALI E LE NUMEROSE OPERAZIONI IMMOBILIARI CONDOTTE DAL PRESIDENTE E DALLA SUA FAMIGLIA FINIRANNO SOTTO LA LENTE DEI DEM NEL CORSO DEI PROSSIMI DUE ANNI...

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Estratto dell’articolo di Mattia Ferraresi per “Domani”

 

DONALD TRUMP

I democratici vittoriosi alle elezioni di metà mandato sono pieni di idee per costruire l’America del futuro, ma prima c’è da smontare quella del presente. I sermoni del senatore eletto James Talarico saranno utili a tempo debito, per il momento il principale motto che guiderà i democratici per i prossimi due anni è quello del meno metafisico deputato Robert Garcia: «Lawyer up», cioè trovati un buon avvocato, caro presidente, ne avrai bisogno.

 

LO TSUNAMI BLUE DEMOCRATICO ALLE ELEZIONI DI MIDTERM

[...] Sarà una battaglia brutta e vendicativa in cui sono ammessi colpo sotto la cintura. I democratici si stanno preparando a usare tutti gli strumenti investigativi e di ostruzione a disposizione di chi controlla il Congresso per controllare il potere esecutivo: rogatorie, commissioni di inchiesta, mandati di comparizione, audizioni, indagini etiche.

 

Al centro dei pensieri inquirenti dei democratici c’è naturalmente la corruzione nella cerchia presidenziale. Un’analisi dei flussi elettorali della Associated Press rivela che la corruzione è una delle preoccupazioni fondamentali degli elettori e il 70 per cento degli intervistati ha detto che il Congresso «non sta facendo abbastanza» per contrastarla.

 

JAMES TALARICO E GINA HINOJOSA FESTEGGIANO LA VITTORIA IN UN WHATABURGER

Volti e nomi dei protagonisti della lotta politico-legale a Trump non sono al momento molto noti, ma lo saranno. Garcia è il deputato della California destinato a guidare la commissione di Oversight della Camera, che è il principale organo investigativo del Congresso. La particolarità di questa commissione è che il presidente può emettere mandati e rogatorie senza consultare gli altri membri.

 

«La famiglia criminale di Trump è in cima alla lista delle priorità investigative», ha detto Garcia. Durante il primo mandato di Trump cinque diverse commissioni hanno istruito una cinquantina di inchieste, con centinaia di testimoni convocati, migliaia di lettere di ingiunzione e innumerevoli audizioni.

 

ROBERT GARCIA

Per avere mentito al Congresso o non essersi presentati a testimoniare sono stati arrestati o incriminati diversi alleati di Trump, fra cui l’ex stratega Steve Bannon, l’avvocato Michael Cohen e l’ex manager della campagna elettorale, Paul Manafort. Peter Navarro, il principale consigliere del presidente sul commercio, si è fatto quattro mesi di carcere per non essersi presentato a testimoniare davanti a una commissione del Congresso sull’assalto a Capitol Hill.

 

LAME DONALD DUCK - TRUMP IN VERSIONE PAPERINO ANATRA ZOPPA BY DRUDGE REPORT

Gli altri protagonisti dell’imminente stagione investigativa sono il deputato del Maryland Jamie Raskin e la senatrice del New Hampshire Maggie Hassan. Il primo dovrebbe guidare la commissione giudiziaria della Camera, la seconda quella della Sicurezza nazionale e affari di governo del Senato.

 

[...]

 

Ci sono diverse aree di indagine in cui i democratici sanno di trovare materiale interessante. Innanzitutto, le criptovalute, che hanno fruttato all’impresa della famiglia, World Liberty Financial, 1,4 miliardi di dollari soltanto nel 2025. E di mezzo di ci sono il figlio dell’inviato a tutto, Steve Witkoff, e ingenti investimenti degli Emirati.

 

prima pagina del new york post sullo tsunami democratico alle elezioni di meta mandato 2026

Anche la Trump Organization, che ha continuato a fare operazioni immobiliari a livello globale nel secondo mandato, sarà oggetto delle attenzioni ossessive delle commissioni, così come il genero, Jared Kushner, gestore della politica estera senza incarichi formali che ha attirato nella sua Affinity Partners investimenti degli stessi attori stranieri con cui parla a nome dell’amministrazione.

 

Poi ci sono gli affari di Donald Trump Jr. con oligarchi russi, indicazioni di insider trading in ogni dove e accordi di protezione fiscale che il presidente ha stipulato con l’agenzia delle entrate che controlla. Non saranno due anni brevi.

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