youssef siher

CHI È DAVVERO YOUSSEF SIHER? IL 30ENNE “CAPO DEI MARANZA”, MENTE DEL “MOVIMENTO 17 OTTOBRE” FERMATO IERI CON L'ACCUSA DI ISTIGAZIONE A DELINQUERE AGGRAVATA DALLE FINALITÀ TERRORISTICHE E VIOLENZA ORGANIZZATA, È UNA VECCHIA CONOSCENZA DEI SERVIZI SEGRETI: L’INTELLIGENCE LO MONITORAVA DAL 2024, QUANDO AVEVA FONDATO L’ORGANIZZAZIONE “ALBA NASCENTE” – SI DEFINISCE ESPERTO DI COMUNICAZIONE, E IN PASSATO ALCUNI CENTRI SOCIALI LO AVEVANO ALLONTANATO PER POSIZIONI “ANTIFEMMINISTE”: GLI ANALISTI LO CONSIDERANO VICINO A POSIZIONI IRANIANE E NON ESCLUDONO CONTATTI CON INTELLIGENCE NORDAFRICANE. MA PUÒ AVER FATTO TUTTO DA SOLO? UN CONTO È ALIMENTARE LA PROTESTA SUI SOCIAL, UN ALTRO ORGANIZZARE GLI SCONTRI

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YOUSSEF SIHER

1 - ALTRO CHE MARANZA IL CAPO DEL 17 OTTOBRE È UN ITALOMAROCCHINO CON LAUREA E MASTER

Estratto dell’articolo di Matteo Carnieletto per “La Verità”

 

[...] L’intelligence italiana monitorava Siher dal 2024, anno in cui aveva fondato l’Organizzazione alba nascente che, secondo quanto ricostruito dai servizi segreti, avrebbe diffuso nelle comunità musulmane propaganda riconducibile ad Hamas e al Fronte popolare per la liberazione della Palestina.

 

Del resto, l’immagine di profilo di Siher parla chiaro: un militare con una kefiah e quella che sembra essere una granata e la scritta in arabo: «Non puoi sconfiggere coloro che credono che la morte non sia la fine».

 

youssef siher sul sito dell ispi

O ancora, quando citando il Corano affermava: «A coloro che sono stati aggrediti è data l’autorizzazione [di difendersi], perché certamente sono stati oppressi e, in verità, Allah ha la potenza di soccorrerli». Ma, evidentemente, non quella di evitare un fermo di polizia.  

 

2 - GLI STUDI SULL’ISLAM E GLI ARTICOLI MA TUTTI LO SCARICANO «SOLTANTO STAGE»

Estratto dell’articolo di Virgilia Nesi per il “Corriere della Sera”

 

Sul sito dell’Ispi la lente di ricerca si ferma ad almeno due anni fa. Youssef Siher, foto e descrizione. L’Istituto per gli studi di politica internazionale scrive di lui al passato. Dice che è stato Research Trainee all’Osservatorio sul Medio Oriente e Nord Africa dell’Ispi.

 

youssef siher sul sito del fatto quotidiano

Precisa che Siher — ricercatore, esperto di Medio Oriente, attivista pro Pal e presunta mente della pagina Instagram «Movimento 17 ottobre» — si occupa dei seguenti campi di ricerca: Islam politico, movimenti politici islamici e rapporto tra Islam e nazionalismo arabo.

 

Quattro pezzi in evidenza, dal 23 maggio al 19 dicembre 2024. Tra questi, uno tratta del ruolo a Gaza dell’agenzia delle Nazioni Unite per il soccorso e l’occupazione dei rifugiati palestinesi nel Vicino Oriente. Ecco che ieri l’Ispi ha emesso una nota per prendere le distanze dal 30enne: «Con riferimento alle recenti notizie circolate sui fatti accaduti a Milano il 17 ottobre, si segnala che Youssef Siher ha effettuato uno stage presso Ispi nel 2024. Da allora non ha più collaborato con l’Istituto».

 

La formula «mai più» la ripete al Corriere il direttore de Il Foglio Claudio Cerasa: «Siher ha fatto una proposta e scritto un pezzo nel 2022. Da allora non ha mai più scritto». Titolo: «Il Pakistan ha un nuovo primo ministro, ma è una vecchia conoscenza».

 

youssef siher

Assicura Cerasa: «Conoscendo le posizioni del Foglio sui temi che riguardano la lotta contro l’estremismo e contro l’ideologismo islamista mi sembra difficile pensare che si possa essere abbeverato alla nostra cultura».

 

Su LinkedIn, il 30enne indagato per istigazione a delinquere aggravata, si definisce «un professionista nel campo della comunicazione e delle scienze politiche con un background interdisciplinare che spazia dalla strategia dei contenuti al commercio internazionale, fino alla formazione in intelligenza artificiale».

 

Riporta di lavorare per la startup statunitense Mercor e di collaborare come freelance sia con l’organizzazione Voice Over Foundation, dove sulla rivista digitale Miccia Mag scrive «analisi e articoli di approfondimento sulla causa palestinese e sulla lotta anticoloniale» (da settembre 2024); sia con il sito de Il Fatto Quotidiano (da marzo 2022). Da ilf attoquotidiano.it trapela però che adesso il 30enne ha interrotto qualsiasi rapporto lavorativo con la testata.  Avrebbe svolto solo uno stage nel 2022 e firmato vari articoli online negli ultimi anni.

 

youssef siher articolo sul sito del foglio

Dopo una verifica sul sito web, i pezzi attribuiti a Siher risultano oltre 60.[...] All’indomani del 7 ottobre 2023, ilfattoquotidiano.it titola un suo articolo: «Da Al Jazeera ad Arab News: sostegno nel merito e (qualche) critica al metodo. Così i media arabi valutano l’attacco di Hamas». Arriviamo al 2026. A giugno, su Miccia Mag , Siher accusa il governo italiano in un pezzo dal titolo: «Made in Italy per l’industria del genocidio. La complicità italiana con il sionismo e il lavoro dei Giovani Palestinesi per renderla visibile».

 

Anche sul profilo Substack la cronaca diventa critica. Perché è soprattutto lì, tra le righe scritte in arabo, inglese e italiano su GenZ, sinistre e imperialismo, che Youssef Siher riunisce i suoi «scritti politici».

 

post instagram di youssef siher

3 - YOUSSEF IL LAUREATO MENTE DEL 17 OTTOBRE CHE LODAVA IL 7 OTTOBRE

Estratto dell’articolo di Giuliano Foschini per “la Repubblica”

 

Youssef Siher non è uno dei ragazzini arrabbiati che hanno assaltato Milano. Ha trent'anni, parla quattro lingue, ha studiato l'Islam politico, scritto per giornali nazionali, frequentato istituti di ricerca e oggi lavora per una società americana di intelligenza artificiale. È stato rappresentante degli studenti universitari, militante pro-Palestina, fondatore di un'associazione musulmana.

 

E ha una storia che i Servizi italiani conoscono da anni: perché lodava l'attentato del 7 ottobre sotto un post di Matteo Salvini. O l'assassinio di un militare italo-israeliano sotto quello di Antonio Tajani. È lui, secondo gli investigatori, l'uomo che ha provato a mettersi alla testa di una rivolta senza capi. Dopo, però. Non prima. .

 

Siher Youssef

Tra il 17 e il 18 ottobre, dopo gli scontri di Milano, il trentenne avrebbe aperto autonomamente la pagina Instagram del Movimento 17 ottobre.

 

Diffonde appelli, prova a dare una veste politica alla protesta, convoca nuove manifestazioni. Ed è ancora lui, venerdì, ad annunciare le «piazze a sorpresa», con i concentramenti da comunicare all'ultimo momento.

 

Quarantotto ore prima del blitz, però, l'Aisi lo aveva già identificato, [...]  e aveva cominciato a ricostruirne le relazioni. Il nome non era nuovo. Cresciuto nel Bresciano, origini nordafricane, Siher aveva studiato alla Statale di Milano, arrivando fino al Senato accademico. Nel 2018 aveva contribuito a fondare un'associazione di studenti universitari musulmani, diventandone presidente. Prima aveva lavorato come assistente di biblioteca e rider. Poi la laurea in Comunicazione, la magistrale in Scienze politiche, una tesi sui movimenti islamici marocchini e i loro rapporti con la monarchia.

 

YOUSSEF SIHER

[...] Siher aveva frequentato i centri sociali, prima di esserne allontanato, secondo le ricostruzioni degli apparati, per alcune posizioni anticomuniste e soprattutto antifemministe. Gli analisti lo considerano vicino ad alcune posizioni iraniane. Non escludono nemmeno che possa aver avuto contatti con ambienti dell'intelligence nordafricana, in particolare algerina.

 

«Era un esponente di spicco dell'Islam politico», dice una fonte dell'intelligence a Repubblica. Ma non esiste alcuna evidenza che colleghi questi possibili rapporti alla nascita del Movimento 17 ottobre.

 

Scontri a Milano durante manifestazione contro il caro vita - foto lapresse

Anzi, le prime risultanze investigative indicano il contrario. Siher avrebbe fatto tutto da solo. «Aveva sicuramente le competenze per farlo», osserva una fonte a conoscenza degli accertamenti. Conosceva i linguaggi della protesta e i meccanismi della comunicazione digitale. [...] Ma una cosa è alimentare una protesta sui social, un'altra organizzare gli scontri. E non risulta che avesse una struttura capace di dirigere le violenze. Il suo è piuttosto un profilo compatibile con i meccanismi della guerra ibrida: qualcuno capace di inserirsi in una mobilitazione già esplosa, intercettarne la rabbia, moltiplicarne la diffusione. Di soffiare su fuochi accesi da altri. Senza che questo dimostri una regia straniera.

 

Scontri a Milano durante manifestazione contro il caro vita - foto lapresse

L'identificazione di Siher chiude soltanto la prima parte dell'inchiesta. Da oggi gli investigatori dovranno ricostruire chi abbia amplificato i messaggi, attraverso quali reti e con quali eventuali interventi organizzati. Per rispondere alla domanda che resta aperta: Siher ha davvero fatto tutto da solo?

YOUSSEF SIHERmilano, vetrine distrutte su corso garibaldi dopo le proteste dei ragazzi foto lapresse1milano, vetrine distrutte su corso garibaldi dopo le proteste dei ragazzi foto lapresse4BOLOGNA - SCONTRI TRA POLIZIA E MANIFESTANTI CONTRO IL RIARMO - 24 OTTOBRE 2026