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EISENKOT HA UN’ALTRA ROGNA OLTRE A NETANYAHU: L’ALLEATO LIEBERMAN - IL LEADER DEL PARTITO "YISRAEL BEYTENU" VUOLE ESCLUDERE IL RITORNO ALLE URNE, VUOLE MANDARE IN PENSIONE “BIBI”, SI DICE CONVINTO CHE SI POSSA FORMARE “UN GOVERNO STABILE” SENZA PARTITI ARABI E APRE UNO SPIRAGLIO AGLI ULTRAORTODOSSI, A PATTO CHE ACCETTINO LA LEVA OBBLIGATORIA – SI DICE PRONTO A INDICARE EISENKOT DURANTE LE CONSULTAZIONI, MA DIETRO LE QUINTE STAREBBE LAVORANDO A UN ALTRO SCENARIO IN CUI PRETENDEREBBE, IN CAMBIO DEL SOSTEGNO AGLI ARABI, LA GUIDA DELL'ESECUTIVO: TUTTA PER SÉ O PER IL PRIMO TURNO IN UNA ROTAZIONE CON EISENKOT...

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avigdor liebermann

LIEBERMAN, 'SI PUÒ FORMARE UN GOVERNO ANCHE SENZA PARTITI ARABI

 

(ANSA) - Avigdor Liberman, leader del partito Yisrael Beytenu e esponente del blocco del cambiamento, si dice convinto che si possa formare "un governo stabile" anche senza partiti a guida araba.

 

"Dobbiamo impedire nuove elezioni - afferma Liberman su X - Nell'attuale situazione politica, c'è sufficiente margine di manovra e, con una gestione oculata, si può rapidamente instaurare un governo stabile e funzionante senza Ra'am e la Lista Unita".

gadi eisenkot dopo le elezioni in israele foto lapresse 2

 

IL GIOCO DI LIEBERMAN DICE NO ALLE FORZE POLITICHE ARABE E PROVA A SCALZARE NETANYAHU

Estratto dell’articolo di Fabiana Magrì per “La Stampa”

 

Cascasse il mondo, «non mi siederò con Netanyahu. Nemmeno se mi offrisse il primo turno da premier». Nel primo briefing con la stampa dopo il voto, Avigdor Lieberman – leader della destra laica che spesso all'estero è ridotto a rappresentante degli immigrati ex sovietici – annuncia che sosterrà la candidatura di Yair Lapid a speaker della Knesset e che raccomanderà Gadi Eisenkot per l'incarico. Nulla di più. Anzi, sbarra la strada del governo di minoranza sostenuto dai partiti arabi. Senza Lieberman, l'impresa dell'ex capo di Stato maggiore alla guida del partito Yashar! si complica.

 

avigdor liebermann benjamin netanyahu

A 68 anni, con oltre quarant'anni di politica alle spalle, Avigdor Lieberman non è un alleato facile.

 

I collaboratori lo descrivono con un temperamento fumantino e una scarsa propensione a farsi contraddire («non sai mai di che umore lo troverai», dice un ex parlamentare di Yisrael Beiteinu a La Stampa).

 

Un retaggio di gioventù [...] nella Chisinau sovietica, fra l'antisemitismo e le risse all'uscita da scuola, ha imparato a colpire per primo [...] Il padre Lev, reduce dell'Armata Rossa, era passato dalla prigionia tedesca alla deportazione in Siberia.

avigdor lieberman nel 2019

 

Parlava yiddish in casa ma anche sugli autobus, ad alta voce, fra sguardi ostili. Arriva in Israele nel 1978, a vent'anni. Conosce e si innamora di Ella, la sua attuale moglie, ai corsi preuniversitari a Beersheva.

 

I due si trasferiscono insieme a Gerusalemme per studiare: lui all'Università Ebraica, lei al college David Yellin. Per mantenersi lavorano in una discoteca, lui come buttafuori, lei in cucina. All'alba, quando gli ultimi clienti se ne vanno, lavano insieme i pavimenti. Dalla loro unione nascono tre figli. Nel 1988, la famiglia Lieberman si trasferisce a Nokdim, insediamento in Cisgiordania, oltre la Linea Verde, per dare un contributo al progetto sionista.

benjamin netanyahu avigdor liebermann

 

La scelta della comunità mista, dove crescere i figli nella tradizione ebraica fra laici e religiosi, è frutto del compromesso fra lui e la moglie. Oggi Ella e la figlia Michal sono osservanti, lui è rimasto laico. [...]

 

In politica si fa strada accanto a Benjamin Netanyahu. Oggi, nei panni del buttafuori della politica, potrebbe accompagnare all'uscita proprio lui. Nel 1993 è stato direttore generale del Likud, nel 1996 dell'ufficio del primo ministro, Netanyahu appunto. Nel 1999 fonda Yisrael Beiteinu ("Israele casa nostra").

 

YAIR LAPID - GADI EISENKOT - YAIR GOLAN - NAFTALI BENNETT - AVIGDOR LIEBERMANN

Ricopre il ruolo di ministro degli Esteri e della Difesa. Nel 2016 avverte Netanyahu ed Eisenkot, allora premier e capo di Stato maggiore, di un piano di Hamas per distruggere Israele entro il 2022 e «liberare tutti i territori palestinesi», con incursioni e sequestri di civili. Quando il documento viene pubblicato, a fine ottobre 2023, accusa entrambi di aver sottovalutato l'allarme.

 

Nel 2019 [...] determina il ritorno alle urne. Un'opzione che, stando alle sue dichiarazioni, in questo 2026 non dovrebbe ripetersi: infatti definisce nuove elezioni: «L'opzione peggiore».

avigdor liebermann

 

Nel 2021, invece, ottiene il ministero delle Finanze nel governo Bennett-Lapid, di cui faceva parte anche il partito arabo Raam di Mansour Abbas. Oggi per giustificare il veto ai partiti arabi richiama il 7 ottobre e la sorte dei pacifisti uccisi. Accusa le liste arabe di alimentare il separatismo, evoca per Israele lo spauracchio di una «strada libanese»: un Paese frammentato in comunità etniche e religiose contrapposte, ciascuna intenta a difendere i propri interessi a scapito di quelli comuni.

 

manifesto di avigdor liebermann a sderot, israele - foto di micol flammini

Agli ultraortodossi, invece, lascia uno spiraglio. A patto che accettino i suoi principi, compresa la leva militare obbligatoria. Mercoledì 4 novembre alle 19 e 30 israeliane la sua delegazione sarà da Herzog per le consultazioni. Come dichiarato, raccomanderà Eisenkot. Ma dietro le quinte si starebbe orientando su uno scenario [...] in cui pretenderebbe, in cambio del sostegno agli arabi, la guida dell'esecutivo: tutta per sé o per il primo turno in una rotazione con Eisenkot. È Canale14 a dare sostanza a questa ipotesi, citando fonti a lui vicine.

gadi eisenkot dopo le elezioni in israele foto lapresse