IN FORZA ITALIA C’È UN CLIMA INFAME – IL TAJANEO FULVIO MARTUSCIELLO MANDA UN MESSAGGIO NELLA CHAT…
LE EMISSIONI MANDANO IN TILT MELONI - L’ITALIA, INSIEME AD ALTRI 5 PAESI EUROPEI (GRECIA, POLONIA, UNGHERIA, REPUBBLICA CECA E SLOVACCHIA) INSISTE PER CHIEDERE ALLA COMMISSIONE EUROPEA DI RIVEDERE IL SISTEMA DELLO SCAMBIO DI QUOTE DI EMISSIONE ETS, CHE PENALIZZA GLI STATI DEL VECCHIO CONTINENTE MAGGIORMENTE DIPENDENTI DAI COMBUSTIBILI FOSSILI - L’IDEA LANCIATA DA GIORGIA MELONI NON PIACE AFFATTO A PAESI COME GERMANIA, SPAGNA E FRANCIA, CHE HANNO INVESTITO MOLTO NELLA TRANSIZIONE ECOLOGICA: “SE PAGATE DI PIÙ L'ENERGIA È COLPA VOSTRA PERCHÉ SIETE TROPPO DIPENDENTI DAI COMBUSTIBILI FOSSILI”
UN GOVERNO IN BOLLETTA - GIORGIA MELONI SI ASPETTA DALLA COMMISSIONE EUROPEA MAGGIORE FLESSIBILITÀ FISCALE PER CONTENERE I RINCARI SULLE BOLLETTE DELL’ELETTRICITÀ - LA DUCETTA VUOLE DA BRUXELLES IL VIA LIBERA AL "DECRETO BOLLETTE", CHE PREVEDE DI TOGLIERE IL COSTO DELLE QUOTE DI EMISSIONE DA COMBUSTIBILI FOSSILI DAL MECCANISMO DI FORMAZIONE DEL PREZZO ALL’INGROSSO DELL’ENERGIA...
Estratto dall’articolo di Marco Bresolin per “la Stampa”
Tre ore e mezza di confronto serrato al mattino tra i leader, ai limiti dello scontro, e un'intera giornata di negoziati paralleli tra gli sherpa per cercare di trovare un difficile compromesso sul capitolo delle conclusioni relativo ai prezzi dell'energia.
Tutti d'accordo sulla diagnosi – sono troppo alti e questo impatta negativamente sulla competitività delle imprese –, ma è sulla prognosi e sulle cause che i capi di Stato e di governo continuano ad avere visioni diverse. [...]
Da una parte si sono schierati l'Italia, la Grecia e i Paesi del Gruppo Visegrad (Polonia, Ungheria, Repubblica Ceca e Slovacchia), estremamente critici nei confronti del sistema europeo Ets per lo scambio delle quote di emissioni, che penalizza gli Stati più dipendenti dai combustibili fossili.
Dall'altra un fronte nutrito, composto dagli scandinavi, dalla Germania, dai Paesi Bassi, dalla Spagna, sostenuti anche da Francia e Portogallo.
Si tratta dei governi che hanno investito di più nella transizione ecologica (o nel nucleare) e che in sostanza dicono: «Se pagate di più l'energia è colpa vostra perché siete troppo dipendenti dai combustibili fossili». I diplomatici di questi Paesi non hanno nascosto la loro frustrazione per «l'insensata perdita di tempo» provocata Meloni e dei suoi alleati di giornata.
Ets2 - TASSA EUROPEA CONTRO LE EMISSIONI
L'Italia e gli altri non hanno accettato il testo di conclusioni negoziato dagli ambasciatori e hanno proposto una serie di modifiche per chiedere alla Commissione di adottare misure in grado di «tenere in considerazione le specificità dei singoli Stati», di accelerare la revisione del sistema Ets «per limitare la volatilità eccessiva dei prezzi» e soprattutto di effettuare una valutazione d'impatto sul nuovo Ets2 che si applicherà anche al trasporto stradale e al riscaldamento degli edifici.
I nordici si sono mostrati aperti ad accettare alcune di queste modifiche, ma non le più radicali. Inizialmente prevista per il 2027, l'entrata in vigore dell'Ets2 è stata posticipata al 2028 e ieri l'Italia e i Visegrad hanno chiesto di rinviarla ulteriormente al 2030.
Ma i leader di Svezia, Danimarca e Finlandia hanno fatto muro sin dal mattino per sottolineare che il sistema Ets «è stato il motore principale di questa transizione» e per avvertire che «qualsiasi indebolimento rischierebbe di rallentare il ritmo della decarbonizzazione industriale». [...]
ursula von der leyen giorgia meloni
L'altro piatto forte di giornata è stato l'avvio delle trattative sul prossimo bilancio pluriennale Ue (2028-2034). Sul tavolo è arrivata la proposta di compromesso presentata dalla presidenza irlandese che prevede di tagliare di 140 miliardi la proposta iniziale della Commissione: troppi secondo il gruppo degli "Amici della Coesione", troppo pochi secondo i Frugali che invece chiedono tagli per «centinaia di miliardi». [...]
emissioni co2 - automobili
ursula von der leyen giorgia meloni conferenza sulla ricostruzione dell ucraina. foto lapresse
giorgia meloni con gli occhiali al senato foto lapresse
giorgia meloni alla camera foto lapresse
emissioni co2
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