FLASH! - ALL'INDOMANI DEL VIOLENTO SCAZZO CON QUERELA TRA IL GOVERNATORE DELLA LIGURIA MARCO BUCCI,…
UN’EURO-DOCCIA FREDDA PER GIORGETTI! – DA BRUXELLES FRENANO LE SPERANZE DELL'ITALIA SULLA FLESSIBILITÀ PER GLI AIUTI CONTRO IL CARO ENERGIA: “NON È IN AGENDA UNA DISCUSSIONE SULLA DEROGA AL PATTO DI STABILITA’” – VENERDÌ È IN PROGRAMMA A NICOSIA UNA RIUNIONE INFORMALE DEI MINISTRI DELLE FINANZE – PALAZZO CHIGI HA UN PROBLEMA URGENTE: TROVARE LE COPERTURE PER LA PROROGA DEL TAGLIO DELLE ACCISE E PER I SOSTEGNI AGLI AUTOTRASPORTATORI, PRONTI ALLO SCIOPERO LA PROSSIMA SETTIMANA. LA RAGIONERIA GENERALE È A CACCIA DI FONDI...
Estratto dell’articolo di Giuseppe Colombo per “la Repubblica”
GIANCARLO GIORGETTI - VALDIS DOMBROVSKIS
L'Europa raffredda le speranze dell'Italia sulla flessibilità per gli aiuti contro il caro energia. Di nuovo. A 48 ore dalla riunione informale dei ministri delle Finanze, in programma a Nicosia (Cipro), un funzionario della Ue mette in guardia Roma sul lasciarsi andare a facili entusiasmi. Non è prevista – dice – «una discussione su un'ulteriore flessibilità delle regole fiscali, anche se l'attesa è che il tema possa emergere».
[...] La conclusione è ancora più emblematica delle premesse: in questo momento non c'è «uno slancio a favore della creazione di eccezioni» nell'utilizzo della clausola di salvaguardia nazionale.
Per rafforzare il concetto viene citata proprio quella spesa militare che l'esecutivo italiano tira in ballo in maniera opposta, come leva a sostegno della richiesta per finanziare gli sconti su carburanti e bollette.
Il funzionario Ue, infatti, sottolinea come la deroga concessa per la difesa era legata a «un bisogno improvviso di livello esistenziale» e non era «una sorta di politica generale di indulgenza che poteva essere usata per qualsiasi scopo». Lo stesso ragionamento, applicato all'energia, non scalda. [...]
In ambienti di maggioranza si affaccia l'idea di procedere con due decreti, uno per la proroga del taglio delle accise e l'altro per i sostegni agli autotrasportatori. In questo modo – è il ragionamento – il segnale in favore dei conducenti dei tir risulterebbe più tangibile.
Ma prima delle questioni di forma vengono quelle di sostanza: la Ragioneria è ancora al lavoro per trovare le coperture. Seguendo la scala di priorità che la premier Giorgia Meloni avrebbe ribadito nelle scorse ore al Mef, l'attenzione maggiore è concentrata sui sostegni alle imprese dell'autotrasporto.
Il quadro inizierà a farsi più chiaro stamattina: i tecnici di Chigi, Tesoro e ministero delle Imprese si ritroveranno nella sala Arazzi della sede della presidenza del Consiglio per fissare il perimetro dell'intervento.
giancarlo giorgetti alla camera foto lapresse 6
Sul tavolo c'è anche l'idea di un contributo per compensare la riduzione del rimborso delle accise: una perdita per i camionisti di 20,9 centesimi al litro su un valore complessivo di 26,9. A determinare l'asciugatura è stato il taglio orizzontale delle accise in favore degli automobilisti, che però resta per l'esecutivo una scelta irrinunciabile.
Lo sconto sarà allungato ancora: l'obiettivo è evitare che il diesel torni sopra i 2 euro nei distributori dislocati lungo le strade. Ieri il ministero delle Imprese ha registrato un prezzo medio in modalità self pari a 1,980 euro (la benzina a 1,961 euro). Ma anche per questa misura servono soldi. […]
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