DAGOREPORT - NELL’ARMATA BRANCA-MELONI, GIUNTA AL QUARTO ANNO DI POTERE, I REGOLAMENTI DI CONTI NON…
Da "Panorama" in edicola domani
Il timore di finire in carcere per le operazioni che hanno portato l'ospedale San Raffaele all'insolvenza: questo, secondo i primi risultati degli inquirenti, avrebbe spinto al suicidio il braccio destro del fondatore dell'istituto, Mario Cal, quando ha compreso che la proposta di ristrutturazione del debito con l'aiuto di Giuseppe Rotelli era osteggiata dallo stesso don Luigi Verzè. Lo rivela un articolo sul numero di Panorama in edicola da domani, giovedì 15 settembre.
Sempre secondo quanto scrive Panorama, dopo aver presentato il piano di risanamento e la domanda di concordato preventivo, i nuovi amministratori del San Raffaele si preparano intanto ad aprire un'azione di responsabilità nei confronti dei vecchi amministratori del gruppo. E il Vaticano cerca nuovi soci, disposti a versare dai 200 ai 250 milioni di euro, che lo affiancheranno nella newco.
Per ora sarebbe disposto a entrare in società con il Vaticano, oltre all'imprenditore genovese Vittorio Malacalza, il finanziere Giuseppe Garofano, dell'Opus Dei. Sono stati interpellati anche la famiglia Moratti e altri imprenditori. Le banche creditrici non sono invece disponibili a entrare nel capitale del San Raffaele e puntano al recupero dei 500 milioni di euro di crediti garantiti che vantano nei confronti del gruppo.
Don Verzé
Don Verze' e Mario Cal
TARCISO BERTONE
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