FLASH! – ANCHE GIORGIA MELONI ALLA CORTE DI LEONARDO DEL VECCHIO: GIOVEDÌ 5 NOVEMBRE, LA PREMIER…
GENERALE, AL FRONTE NON C'E' PIU' NESSUNO! - VANNACCI SI VANTA DELL’AUMENTO DEI TESSERATI DI FUTURO NAZIONALE MA DENTRO IL PARTITO È SCATTATA LA DISERZIONE DEI DIRIGENTI: DALLA “RIVOLTA” DI FROSINONE AI CASI DI COSENZA, SALERNO E VICENZA - MARCELLO SORGI: “PUR SENZA METTERE A REPENTAGLIO LA COSTRUZIONE DEL PARTITO, MAN MANO CHE S'AVVICINA LA SCADENZA DELLA FORMAZIONE DELLE LISTE PER LE ELEZIONI DEL 2027, L'ENTUSIASMO DEI NUOVI ADERENTI VIENE MENO”
1. FUTURO NAZIONALE PERDE ALTRI PEZZI, DA FROSINONE A SALERNO FINO A COSENZA
Estratto dall’articolo di Alberto Marzocchi per “il Fatto Quotidiano”
L'ultimo caso, in ordine di tempo, riguarda Frosinone. E se è vero che i tesserati a Futuro nazionale continuano a crescere – circa mille alla settimana, stando a quanto dichiarato da Roberto Vannacci, in visita a Milano accanto al candidato sindaco Carmelo Burgio – è altrettanto vero che le defezioni all’interno del partito non conoscono fine.
Ci sono dirigenti che lasciano FnV. Ma anche referenti di comitati che, molto spesso, portano via tutti – o quasi – gli iscritti, che a loro volta restituiscono la tessera. Nelle scorse settimane è successo a Sassari, ma anche in Calabria, a Lamezia Terme, e in provincia di Cuneo.
FRANCESCA CHIAPPINI ANTONIO SCACCIA RICCARDO MASTRANGELI
Come detto, l’ultimo episodio si colloca a Frosinone. Qui il coordinatore provinciale – dunque un dirigente nominato direttamente dal generale e dal numero due del partito, Massimiliano Simoni – ha dato l’addio all’europarlamentare. Si tratta di Antonio Scaccia. Con lui lascia la formazione politica di Vannacci l’intero gruppo dirigente. [...]
La decisione, da quanto si apprende, è conseguenza diretta dell’ultimatum imposto dal sindaco Riccardo Mastrangeli (civico indicato dalla Lega) che nei giorni scorsi aveva azzerato la Giunta e rassegnato le sue dimissioni dopo essersi trovato senza una maggioranza con la quale eleggere il nuovo presidente del Consiglio Comunale. [...]
Continuano le fuoriuscite in Calabria. Dopo quelle di Lamezia Terme, ora la spaccatura si estende anche a Cosenza, poiché cinque referenti di altrettanti comitati hanno annunciato ieri di aver abbandonato definitivamente il partito dopo una preliminare fase di autosospensione.
Ecco i nomi: Eugenio Salerno (Castrovillari), Simona Russo (Cosenza), Francesca Rosito (Morano Calabro), Gianfranco Groccia (Spezzano Albanese) e Vincenzo Borrelli (Altomonte), insieme a Gaetano Falabella, cofondatore del comitato di Francavilla Marittima.
La ragione dell’addio è più o meno sempre la medesima: non vi sono questioni personali, scrivono, “ma divergenze sul metodo, sulla gestione organizzativa e sull’indirizzo politico del movimento”.
In sostanza, si denunciano “dinamiche riconducibili alla vecchia politica: decisioni calate dall’alto, scarsa partecipazione e un crescente distacco dalle comunità locali”. La critica è indirizzata verso una linea politica giudicata “troppo estrema e distante da un centrodestra moderno, equilibrato e responsabile”. La nota punta poi il dito contro la gestione regionale e, in particolare, contro le scelte organizzative legate a Domenico Furgiuele. [...]
roberto vannacci massimiliano simoni
[...] A Eboli la lite tra la base e i vertici del partito si trascina da giorni. Al centro del malumore c’è la nomina, decisa da Vannacci e Simoni, di Franco Cardiello, ex senatore di Alleanza nazionale, a coordinatore di FnV per la provincia di Salerno. Malumore che la referente del comitato locale, Mariarosaria Andriuolo, già candidata con Casapound alle elezioni del 2018, ha reso pubblico.
Fatto, quest’ultimo, che ha portato il partito ha decretare lo scioglimento del comitato di Eboli. Ora la rottura definitiva, con Andriuolo che annuncia la fuoriuscita da FnV insieme ai suoi tesserati: “Un progetto mai nato – ha scritto – un partito nuovo soltanto nel nome e nel simbolo, creato non per i cittadini ma per rimettere in campo vecchi politicanti. Un palcoscenico costruito per permettere a qualche vecchio politico di tornare sulla scena: proprio quelli che negli anni hanno aiutato a distruggere la destra in tutta la provincia di Salerno”.
2. LA CRISI DI FUTURO NAZIONALE
Estratto dall’articolo di Marcello Sorgi per “la Stampa”
Ai tempi della Prima Repubblica gli andreottiani, corrente del Divo Giulio lo chiamavano «il frusinate inquieto». E nella vecchia Dc, se si può fare un paragone, i fedelissimi del sette volte presidente del Consiglio un po' somigliavano a quelli del generale Vannacci, nel senso che provenivano da altre correnti e avevano come cemento lo scontento per com'erano stati trattati. Ciò che era diverso era l'attenzione dei vertici verso di loro e l'interlocuzione ai primi segni di nervosismo.
Quel che invece è mancato ai membri di Futuro Nazionale [...] della giunta comunale di Frosinone, che avevano aperto la crisi, provocando la caduta del sindaco, e dopo un po', in assenza di indicazioni dall'alto, se ne sono tornati al loro posto, consentendo al primo cittadino la più classica delle «rappattumazioni»: la prima, per un partito nato per dimostrare che la destra «senza Vannacci non governa».
E invece… Naturalmente, se si chiede all'ex-generale cosa sta accadendo nel suo partito e cosa ha innestato la retromarcia nei sondaggi (un punto in meno, a favore, sembra a prima vista, della Lega, che era stata la più danneggiata dalla fulminea ascesa di Futuro Nazionale), le risposte sono sempre le stesse: silenzio imposto ai media meloniani sulle iniziative di Futuro Nazionale, e attenzione immutata sulle uscite dell'ex-generale, anche se la tv non ne parla. [...]
roberto vannacci - forum ambrosetti di cernobbio - foto lapresse
In Calabria hanno lasciato in cinque, da Cosenza a Castrovillari ad Altomonte. Un'altra mini crisi s'è aperta in Veneto, a Thiene vicino Vicenza. E un'altra ancora nella cintura di Padova.
La fedeltà al generale vacilla infine a Cuneo: insomma, pur senza mettere a repentaglio la costruzione del partito, man mano che s'avvicina la scadenza della formazione delle liste per le elezioni del 2027, l'entusiasmo dei nuovi aderenti viene meno.
3. VANNACCIANI IN FUGA, DAL VENETO ALLA CALABRIA: "LOGICHE ESTREMISTE E VECCHIA POLITICA"
Estratto dall’articolo di Franco Stefanoni de il “Corriere della Sera”
roberto vannacci foto lapresse 16
Al calo dell'1% nei consensi registrato nell'ultima ricerca Ipsos Doxa (dall'8,8% al 7,9%), al precipitare delle menzioni e delle interazioni sui social, (meno 70% e meno 64% rispetto a giugno), per Futuro nazionale fondato e guidato dall'ex vicesegretario leghista Roberto Vannacci, anche dal territorio si stanno aggiungendo qua e là crepe nella tenuta di accordi locali e iscritti.
L'ultimo caso, di inizio novembre, quello in provincia di Cosenza, dove il movimento del generale in pensione ha perso sei elementi di spicco: Eugenio Salerno (Castrovillari), Simona Russo (Cosenza), Francesca Rosito (Morano Calabro), Gianfranco Groccia (Spezzano Albanese), Vincenzo Borrelli (Altomonte) e Gaetano Falabella (Francavilla Marittima). Hanno tutti abbandonato Futuro nazionale prima autosospendendosi dal partito e poi abbandonandolo definitivamente [...].
Lo strappo avvenuto nel Cosentino è quasi coincidente con quanto accaduto nel Comune di Frosinone, dove il sindaco leghista Riccardo Mastrangeli, sull'orlo della crisi di giunta, ha invece riconfermato tutti gli assessori, mantenendo le stesse deleghe e funzioni precedenti all'azzeramento dell'esecutivo. Questo perché, all'ultimo, la lista Frosinone al primo posto in precedenza passata con Futuro nazionale e rappresentata a Palazzo Munari dal vicesindaco Antonio Scaccia, ha mollato il generale per rientrare nel centrodestra. [...]
Più o meno negli stessi giorni, anche nel Polesine sono arrivati altri addii. Dopo le dimissioni di tre referenti dei comitati costituenti (Thomas Orsetti, Christian Lazzarin e Pier paolo Sparapan), è arrivato anche il divorzio di Ciro D'Orsi, responsabile del Comitato 805 di Rovigo (altra cellula di Futuro nazionale), che ha annunciato lo scioglimento della sua struttura politica territoriale. Era stato D'Orsi a tesserare Aniello Piscopo, consigliere comunale a Rovigo ed ex capogruppo di FdI.
Ancora in Veneto, ma nel Vicentino, ecco poi a fine ottobre le dimissioni in blocco del direttivo di Thiene. Enrico Santini, referente del Comitato costituente 683, noto come fedelissimo di Vannacci, ha parlato di «sudditanza, mancanza di militanza, assenza di meritocrazia, c'era entusiasmo e ora delusione». Joe Formaggio, ex FdI passato con Vannacci di cui è responsabile a Vicenza, ha replicato: «Prendiamo atto e ringraziamo, ma vogliamo ricordare che FnV non è un partito che serve per ambizioni personali e accordi prematuri sotto banco».
roberto vannacci con il simbolo di ordine nuovo al collo
Problemi analoghi, fonte di tensioni, intanto sono però di recente venute alla luce anche a Matera, Asti, Lecco, Benevento, Latina, Cuneo. Ogni volta con restituzione di tessere e polemiche.
Vannacci respinge l'idea di indebolimenti, parla di cambi fisiologici, di tesserati in aumento, donazioni economiche abbondanti e nuovi comitati. Secondo molti, però, l'insofferenza dei metodi del movimento di estrema destra non va considerata come marginale.
Un certo malcontento era già emerso in estate per esempio con l'addio del consigliere ed ex assessore pescarese Cristian Orta, con quello dell'ex consigliere regionale sardo Marcello Orrù a Sassari (circa 500 iscritti a FnV hanno restituito la tessera per passare con Italia domani di Marco Rizzo ex ammiratore del generale) e a Lamezia Terme (Reggio Calabria) con l'addio di circa 600 tesserati furenti per «il metodo adottato nella gestione degli incarichi: un bel sogno trasformato in incubo». [...]
ROBERTO VANNACCI AL FORUM AMBROSETTI DI CERNOBBIO - FOTO LAPRESSE
roberto vannacci foto lapresse 7
FLASH! – ANCHE GIORGIA MELONI ALLA CORTE DI LEONARDO DEL VECCHIO: GIOVEDÌ 5 NOVEMBRE, LA PREMIER…
DAGOREPORT - SI ALLUNGANO I SOSPETTI DI CONFLITTO DI INTERESSE SU ADRIANO GALLIANI, CANDIDATO ALLA…
DAGOREPORT – DIETRO ALL’OPA (FALLITA) DI LEONARDO MARIA DEL VECCHIO SUL “FATTO QUOTIDIANO”, C’È…
DAGO-“REPORT” FLASH! - A UNA SETTIMANA DALL'INIZIO DEL “REPORT” DE-RANUCCIZZATO, PARE CHE DANIELE…
DAGOREPORT – IN ISRAELE, DOPO LE ELEZIONI, CI SONO SOLO TRE SCENARI PLAUSIBILI: UN GOVERNO DI UNITÀ…
FLASH – MARINA O “MARETTA”? SEMBRA CHE STIA MONTANDO UN PO' DI TENSIONE TRA I FRATELLI BERLUSCONI - …