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MA GIORGIA MELONI, CHE OSTENTA LA SUA VICINANZA ALL’UCRAINA, LO SA CHE IL NUOVO AMBASCIATORE A MOSCA, STEFANO BELTRAME, È L’UOMO CHE ORGANIZZÒ IL VIAGGIO DI MATTEO SALVINI IN RUSSIA, NEL 2018? ERANO I TEMPI DELL’HOTEL METROPOL, CON GLI EMISSARI DEL CARROCCIO ACCUSATI DI TRATTARE CON I RUSSI PER UN FINANZIAMENTO AL PARTITO – LA CARRIERA DEL DIPLOMATICO DA ALLORA HA AVUTO UNA RAPIDA ASCESA, SEMPRE TRA LE FILE LEGHISTE - EX AMBASCIATORE IN AUSTRIA, ADESSO ERA CONSIGLIERE DIPLOMATICO DI GIORGETTI CHE SI ERA IMPUNTATO QUANDO, A GIUGNO, TAJANI NON LO AVEVA NOMINATO AMBASCIATORE A BUENOS AIRES. POI, COMPLICE UN GIRO DI POLTRONE E I RAPPORTI “MORBIDI” CON MOSCA INVOCATI DA TRUMP, ECCOLO RICICLATO NELLA CARA (ALLA LEGA) RUSSIA…
Estratto dell’articolo di Tommaso Ciriaco per “la Repubblica”
Ci sono date che segnano una storia, viaggi che restano scolpiti nelle cronache. Quello di Matteo Salvini in Russia nell'ottobre del 2018, tra molti: rese evidente il rapporto strettissimo tra la Lega e il Cremlino, provocò un ciclone politico e mediatico culminato nei celebri incontri presso l'hotel Metropol.
Ecco, a organizzare quelle missioni russe fu anche Stefano Beltrame, in quei mesi consigliere diplomatico dell'allora ministro dell'Interno. Da ieri, Beltrame è il nuovo ambasciatore italiano a Mosca.
LE COPERTINE DELL ESPRESSO SUL CASO METROPOL
Non è uno qualunque, ma un diplomatico di lungo corso. Con una costante, che ricorre nella seconda e decisiva fase della carriera: il Carroccio. Dopo incarichi diplomatici tra Bonn, Washington, il Kuwait e Teheran, infatti, il primo contatto con i leghisti: tra il 2010 e il 2013 è consigliere diplomatico del governatore veneto Luca Zaia.
Diventa quindi console generale a Shanghai, per decisione di Emma Bonino. Quindi il grande salto, nel biennio 2018-2019, al fianco di Salvini: è l'epoca dei viaggi a Mosca, ma anche a Washington dove governa ancora Donald Trump.
Tra il 2022 e il 2023, la promozione ad ambasciatore in Austria. Quindi, dal 2023, di nuovo consigliere per un ministro del Carroccio, stavolta però al fianco di Giancarlo Giorgetti all'Economia. A fine 2024, la nomina decisiva ad ambasciatore di grado. Ed è proprio negli ultimi mesi che prende forma,a fatica e non senza tensioni, l'ultimo clamoroso balzo.
È il giugno del 2025, la Farnesina decreta una nuova tornata di ambasciatori. Beltrame, sostenuto da Giorgetti, punta alla sede di Buenos Aires. Tajani, in consiglio dei ministri, legge un elenco in cui l'uomo del ministro del Tesoro non c'è: il titolare dell'Economia si impunta, blocca le altre nomine (ad eccezione della successione di Mariangela Zappia a Washington, su cui non si può rimandare). Inizia un braccio di ferro politico, finché Beltrame incrocia proprio Tajani alla festa della Guardia di Finanza. I due si parlano, si chiariscono: alla prima occasione utile, avrà soddisfazione.
E siamo agli ultimi giorni. Il ministro degli Esteri richiama a Roma una diplomatica di sua stretta fiducia, Cecilia Piccioni, ambasciatrice d'Italia a Mosca dal luglio del 2024.
La promuove alla guida della Direzione generale per gli affari politici (Dgap), quella affidata fino a ieri a Pasquale Ferrara […] Grazie alla riforma della Farnesina presentata proprio ieri, Piccioni ricoprirà anche la casella di vicesegretario generale.
[…] C'è però anche la politica, a pesare, perché i viaggi di Salvini in Russia furono il momento più alto nei rapporti tra la Lega e la galassia putiniana. Adesso, il governo di Giorgia Meloni — fermamente al fianco di Kiev — decide di promuovere un diplomatico in ottimi rapporti con il Carroccio nella sede moscovita. Una nomina nota e avallata da Palazzo Chigi.
donald trump giorgia meloni - vertice alla casa bianca
Non è un caso. Certo, a pesare è anche il pressing di Giorgetti e Salvini […]. Una pressione talmente forte da aver costretto la Farnesina a depennare altri nomi in lizza, su cui sembrava essersi orientata la struttura. E da aver piegato anche alcuni dubbi della premier, convinta infine dal suo vice. Ma […] a pesare è soprattutto il nuovo corso deciso dall'amministrazione Trump, che ha imposto unilateralmente agli occidentali uno "scongelamento" nei rapporti con i russi.
Da mesi, è infatti in corso un grande "reset" dei corpi diplomatici schierati in Russia. Anche francesi e tedeschi hanno scelto profili meno aspri. Non, però, fino a spingersi in avanti come Roma.
matteo salvini gianluca savoini a mosca
Contano i segnali. Per dire, l'inviato speciale del Presidente Usa è Steve Witkoff, che solo poche settimane fa salutò lo Zar mettendosi la mano sul cuore. Palazzo Chigi, la più vicina alla linea trumpiana tra le principali capitali europee — ma anche tra le più esposte con Mosca su diversi dossier economici e aziendali — si mette pesantemente in scia. Manda un segnale di appeasement. Tamente evidente da essere stato notato in queste ore, si apprende, tra Parigi, Londra e Bruxelles.
giancarlo giorgetti e matteo salvini ancona
SALVINI CON LA MAGLIA DI PUTIN
salvini maglietta pro putin pro russia
cremlins meme by emiliano carli il giornalone la stampa
salvini a mosca con gianluca savoini e claudio d'amico
stefano beltrame
SALVINI PUTIN
SALVINI CON LA MAGLIA DI PUTIN
stefano beltrame 3
MATTEO SALVINI CON MAGLIETTA DI PUTIN AL PARLAMENTO EUROPEO
stefano beltrame, armando varricchio e matteo salvini alla casa bianca
stefano beltrame
stefano beltrame 2
matteo salvini con maglietta no sanzioni alla russia (e dietro savoini)
matteo salvini e gianluca savoini a villa abamelek
HOTEL METROPOL MOSCA
SALVINI FILO RUSSO
MATTEO SALVINI E I FONDI RUSSI BY VUKIC
matteo salvini con l'ambasciatore russo in italia sergey razov
CAMPAGNA DI REPUBBLICA E ESPRESSO SUL CASO METROPOL
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