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GIORGIA SI PREPARA AL VOTO E BLINDA LA FIAMMA TRAGICA – MENTRE IL CAMPO LARGO NON HA NÉ UN LEADER NÉ UNO STRACCIO DI PROGRAMMA, MELONI E I SUOI FEDELISSIMI RAGIONANO SU 20 CAPILISTA DI FDI, PLURICANDIDATI TRA CAMERA E SENATO, DA SCHIERARE ALLE PROSSIME POLITICHE, A CUI SARÀ GARANTITA UNA POLTRONA SICURA E CHE DOVRANNO RACCATTARE PIÙ VOTI POSSIBILI – LA DUCETTA È PRONTA A FARE AFFIDAMENTO SU ’GNAZIO LA RUSSA, LA SORELLA ARIANNA, L’EX COGNATO D’ITALIA LOLLOBRIGIDA, DONZELLI E IL DUPLEX DI SOTTOSEGRETARI FAZZOLARI-MANTOVANO – MA LA STRATEGIA DELLA STATISTA DELLA SGARBATELLA FA STORCERE IL NASO A MOLTI CONSIGLIERI E ASSESSORI REGIONALI DI FDI, CHE SOGNANO UN SEGGIO A ROMA...

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COME DAGO-DIXIT, GIORGIA MELONI VUOLE ANTICIPARE LE ELEZIONI PARLAMENTARI A MAGGIO – L’IDEA CHE FRULLA NELLA COFANA BIONDA DELLA SORA GIORGIA È DIMETTERSI A MARZO, DOPO IL CONSIGLIO EUROPEO CHE SI TERRÀ A ROMA PER CELEBRARE I 70 ANNI DAL TRATTATO CHE ISTITUÌ LA CEE. LA SFILATA DEI LEADER DEL CONTINENTE, SULLA SCALINATA DEL CAMPIDOGLIO, È LA VETRINA PERFETTA PER CHIUDERE LA LEGISLATURA E PRENDERE IN CONTROPIEDE I LEADERINI CAMPO LARGO, PIÙ IMPEGNATI A FARSI LA GUERRA PER LE POLTRONE CHE A TROVARE UNO STRACCIO DI PROGRAMMA COMUNE...

https://www.dagospia.com/cronache/come-dago-dixit-giorgia-meloni-vuole-anticipare-elezioni-parlamentari-491400

 

Estratto dall’articolo di Giacomo Salvini per “il Fatto Quotidiano”

 

arianna e giorgia meloni

Tra i quindici e i venti capilista pluricandidati tra Camera e Senato. Tutti gli altri correranno a preferenze, sperando di riconquistare il seggio parlamentare spinti dal partito o dagli assessori regionali. 

 

Tra la manovra e i conflitti internazionali, la premier Giorgia Meloni nelle ultime settimane ha iniziato anche a delineare coi suoi fedelissimi la strategia in vista del voto che passa da un elemento chiave: le liste elettorali.

 

[...] L’argomento è stato oggetto di alcune riunioni e interlocuzioni riservate tra i vertici e teste d’uovo del partito: il ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida, Arianna Meloni, Giovanni Donzelli e il presidente del Senato, Ignazio La Russa.

Francesco Lollobrigida

 

Interlocuzioni nate dopo l’approvazione della legge elettorale Melonellum che impone ai partiti a presentare 75 capilista bloccati tra Camera (49) e Senato (26) e far correre gli altri a preferenza. Fratelli d’Italia – dato nei sondaggi sopra il 25% – sarà insieme al Pd il partito che eleggerà più candidati a preferenze. 

 

Questa sembra anche essere la linea dei vertici di via della Scrofa: bloccare alcuni capilista con pluricandidature, cioè farli correre in diversi collegi, e poi il resto dei parlamentari farli sfidare a preferenze. In questo modo, Fratelli d’Italia farebbe liste più “forti” in grado di trainare il partito soprattutto sui territori a discapito di una parte del gruppo parlamentare, che rischia di non essere riconfermato.

IGNAZIO LA RUSSA

 

Così nel partito circola già una lista informale di nomi che avrebbero un posto sicuro come capilista e pluricandidati: oltre a Meloni (Giorgia) alla Camera e Meloni (Arianna) al Senato, a trainare le liste di Fratelli d’Italia ci saranno Lollobrigida, Donzelli, La Russa, i sottosegretari Giovanbattista Fazzolari e Alfredo Mantovano, i capigruppo Lucio Malan e Galeazzo Bignami, i ministri Guido Crosetto, Tommaso Foti, Luca Ciriani, i sottosegretari Marcello Gemmato, Isabella Rauti e Edmondo Cirielli e poi alcuni dirigenti di primo piano che potrebbero diventare “ministeriali” al prossimo giro: Francesco Filini, Sara Kelany, Luca Sbardella, Marta Schifone e Fabio Rampelli. Tutti gli altri, invece, saranno candidati dal secondo posto e correranno a preferenza.

 

giorgia meloni alla camera foto lapresse

Per essere eletti, dunque, o dovranno prendere un pacchetto di voti significativo (molti non ne hanno), oppure dovranno sperare di essere “sostenuti” dal partito in modo che i dirigenti di primo piano facciano confluire su di loro i pacchetti di preferenze con dei ticket.

 

Una strategia che, però, non piacerebbe ai molti amministratori locali – consiglieri e assessori regionali – che sperano di sbarcare a Roma al prossimo giro.  [...]

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