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GLI HOUTHI SONO LA NUOVA SPINA NEL FIANCO DI MELONI - IL MINISTRO DELLA DIFESA CROSETTO VALUTA DI INVIARE LA MARINA MILITARE NELLO STRETTO DI BAB EL-MANDEB PER GARANTIRE IL TRANSITO DELLE NAVI ITALIANE, MESSO A REPENTAGLIO DALLE AZIONI DEI RIBELLI DELLO YEMEN - L'EVENTUALE VOTO DEL PARLAMENTO PER UNA MISSIONE AD ALTO RISCHIO (LE BASI ITALIANE IN MEDIO ORIENTE SONO STATE PRESE DI MIRA VARIE VOLTE DALL’IRAN, ALLEATO DEGLI HOUTHI) - I “PARTIGIANI DI DIO”, IN GUERRA CONTRO L’ARABIA SAUDITA, SONO ARMATI FINO AI DENTI CON DRONI, MISSILI BALISTICI E RAZZI...

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Estratto dall’articolo di Fabiana Magrì per “la Stampa” 

 

guido crosetto

Gli Houthi avanzano sul terreno e, secondo un rapporto di Conflict Armament Research, stanno sperimentando «armi che nessun altro gruppo armato possiede». Con Hormuz strozzato e i Partigiani di Dio ormai padroni della costa yemenita sul Mar Rosso e delle isole di Bab el-Mandeb, il ministro italiano della Difesa, Guido Crosetto ha ordinato alla Marina di prepararsi a garantire il transito delle navi italiane. [...]

 

«Abbiamo deciso, con il capo di Stato Maggiore, di non aspettare che sia Aspides a decidere se le navi possono passare o no», ha detto il ministro Crosetto a La Spezia, dove è intervenuto alla quarta edizione del Forum Risorsa Mare. [...]

 

Per ora si tratta di uno stato di allerta, Crosetto non ha specificato quali misure siano al vaglio né quali mezzi navali potrebbero essere inviati nell'area: «Non decido adesso» quante navi militari italiane saranno inviate per garantire la navigazione nello stretto di Bab el-Mandeb, «valuteremo con il governo e con il Parlamento cosa sarà necessario fare». In una nota, la Marina conferma di aver ricevuto l'input del ministro a «verificare» se sia possibile «richiamare sotto comando nazionale» forze italiane già presenti nell'area o se serva «una nuova e specifica autorizzazione del Parlamento». 

houthi

 

La priorità, sottolinea il capo della Difesa, è ripristinare i traffici: «Si tratta di navi che, se mandiamo, mandiamo a protezione dei mercantili». 

 

Ma c'è anche un tema di «interessi nazionali e sicurezza degli italiani»: «Monitorare e proteggere i mari, sia in superficie sia nei fondali, significa tutelare la propria sicurezza, la propria prosperità e il proprio futuro», ha concluso il ministro. 

 

ALLARGAMENTO DEL CONFLITTO NEL GOLFO - HOUTHI E ARABIA SAUDITA

Immagini del satellite europeo Sentinel-2, confrontate dall'account specializzato in analisi geospaziali Egypt's Intel Observer, mostrano che tra l'8 e il 16 settembre gli Houthi hanno scavato circa 20 chilometri di trincee sulle alture attorno allo Stretto di Bab el-Mandeb: si preparano a difendersi da un eventuale contrattacco delle forze sostenute da Riad, mentre controllano dall'alto la rotta marittima. Oltre all'avanzata territoriale, gli esperti di armamenti del Conflict Armament Research (Car), dopo una missione in Yemen, segnalano un salto nelle capacità militari dei ribelli. 

 

Oltre a droni, missili balistici, razzi e sistemi anticarro, hanno individuato moduli di navigazione ed eliche potenzialmente utilizzabili in «siluri circuitanti», sistemi subacquei che amplierebbero notevolmente la capacità degli Houthi di colpire bersagli in mare. L'Iran resta decisivo, secondo il britannico Car, nei rifornimenti. Ma il gruppo starebbe ormai sviluppando anche una propria capacità di ricerca e produzione locale. 

 

Houthi 1

Il fronte più caldo resta quello saudita, con nuovi attacchi incrociati. Riad ha colpito le province yemenite di Hajjah e Taiz mentre a Taif i detriti di un drone intercettato hanno ucciso un cittadino yemenita residente nel Regno: è la prima vittima annunciata da Riad dall'inizio della nuova escalation. [...]

 

ribelli houthi 2

Secondo fonti iraniane citate da Reuters, la Cina – interessata a evitare che la guerra investa ancora di più le rotte energetiche da cui dipende anche la propria economia – ha trasmesso il messaggio all'Iran. Che ha scaricato la responsabilità sugli Stati Uniti: la stabilità regionale, ha risposto il regime dei Pasdaran – passa dalla fine della guerra nella regione. [...]

 

Le sponde del conflitto coincidono con quelle del Mar Rosso. Secondo l'Onu, più di 100 mila yemeniti hanno lasciato le proprie case nelle ultime settimane; oltre 2 mila hanno attraversato il mare su piccole imbarcazioni verso Gibuti. [...]

Il traffico marittimo nello stretto di Bab-el-Mandeb nel Mar Rosso, dove sono attivi gli HouthiHOUTHI - MAR ROSSO - STRETTO DI HORMUZHouthi 2