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CAMERATI, TIE': FORZA ITALIA SCENDE IN CAMPO A DIFESA DEI GAY - DOPO LA VITTORIA ALLE SUPPLETIVE DI REGGIO CALABRIA DI FABIO ROSCIOLI, IL GOVERNATORE DELLA CALABRIA ROBERTO OCCHIUTO, VICINO A MARINA BERLUSCONI, ROMPE IL TABÙ E PARLA DI ADOZIONI PER LE COPPIE GAY. UNA SVOLTA SUI TEMI DEI DIRITTI CIVILI CARI ALLA CAVALIERA CHE AVREBBE VISSUTO CON “ORRORE” LE USCITE SUL PATRIARCATO MEDITERRANEO DI VANNACCI E DI TAJANI SULLE GONNE LUNGHE COME SINONIMO DI AFFIDABILITA’ DELLA DONNA - SECONDO OCCHIUTO, LA LEGGE CIRINNÀ SULLE UNIONI CIVILI PROMOSSA DAL GOVERNO RENZI, “ERA UNA CONQUISTA DI CIVILTÀ”. E GIÀ QUESTO BASTA A RIMARCARE LA DISTANZA TRA LA LINEA LIBERALE DI MARINA E QUELLA DI MELONI E MANTOVANO...

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roberto occhiuto

Ilario Lombardo per la Stampa - Estratti

 

A Roberto Occhiuto piace insistere. Sfidare i tabù della destra che è sua alleata ma che gli appare così lontana, a volte.

 

Ha capito che nella lotta fratricida tra populisti e sovranisti, tra patriarcati militari e fatwe contro la minigonna, è rimasto non governato uno spazio liberale che lui cocciutamente intende presidiare. L'idea di una destra alternativa a quella a tratti reazionaria, a tratti trumpiana, passa dal riconoscimento dei diritti civili. Compreso quello dell'adozione dei bambini delle coppie gay.

 

 

A pagina 22 del suo libro Il coraggio di governare il governatore della Calabria e vicesegretario di Forza Italia scrive: «Cominciamo da un dato di realtà: in Italia, nel 2026, non esiste più un modello unico di famiglia. Le famiglie monogenitoriali, le famiglie ricomposte, le coppie di fatto, le coppie dello stesso sesso, esistono e abitano il Paese».

 

Il libro è uscito l'altro ieri, e oggi verrà presentato a Roma. In copertina c'è lui, le mani intrecciate che gli coprono la bocca: uno stile un po' burocratico a metà tra l'opuscolo della convention repubblicana e un manuale motivazionale.

 

ROBERTO OCCHIUTO FRANCESCO CANNIZZARO

Secondo Occhiuto la legge Cirinnà, del 2016, sulle unioni civili, voluta dal centrosinistra e promossa dal governo Renzi, «era una conquista di civiltà». E già questo basterebbe a far saltare dalla sedia Giorgia Meloni e il suo sottosegretario Alfredo Mantovano.

 

Ma mancava di un capitolo, aggiunge Occhiuto, per la mancanza di accordo politico: la questione delle adozioni. Sono passaggi che frantumano anni e anni di resistenze a destra di matrice cattolica conservatrice. «La diffidenza che aleggia intorno alle coppie dello stesso sesso e ai single che vogliono intraprendere questo percorso - scrive - non può essere un criterio. L'interesse del minore lo è».

 

marina berlusconi tajani

Non ci devono essere automatismi, ma valutazioni laiche, liberali. Un principio che secondo il governatore deve valere per i bambini già nati che oggi vivono nelle famiglie omogenitoriali: «Sono bambini italiani, che frequentano le nostre scuole, che vanno dal pediatra. Per loro la politica ha un solo dovere: proteggerli. Riconoscere giuridicamente il legame con entrambi i genitori sociali, dare loro accesso pieno ai diritti di cittadinanza e di tutela legale».

 

Sulle cosiddette famiglie arcobaleno Occhiuto va in direzione contraria rispetto alle scelte della sua stessa coalizione, dove è egemone il formato Dio, Patria e Famiglia - al di là poi della concreta applicazione nelle biografie dei singoli leader separati e con figli. Anzi, lui capovolge l'assunto religioso:

 

antonio tajani

«Una destra che si dice cattolica e attenta alla persona non può lasciare quei bambini in una zona grigia per ragioni di battaglia politica con i loro genitori». Lo stesso discorso vale, qualche riga dopo, per il fine vita. Sono tutti quanti temi che il centrodestra, conclude Occhiuto, non ha avuto il coraggio di affrontare. Tocca a Forza Italia farlo.

 

È stagione pre-elettorale e in questo periodo fioriscono i libri dei leader, o degli aspiranti tali. Di chi vuole farsi largo con una autonarrazione, imponendo i propri temi, marcando una differenza. Vale, a sinistra, per il volume più tour di Silvia Salis, in attesa che la sindaca genovese metta una pietra sopra le primarie, almeno per questo giro. E vale, a destra, per Occhiuto. Il libro e le proposte offerte al suo interno ribadiscono le ambizioni del governatore calabrese.

ALFREDO MANTOVANO E GIORGIA MELONI - FOTO LAPRESSE

 

E confermano che la rotta per gli azzurri non potrà che essere quella liberale indicata da Marina Berlusconi, la figlia del fondatore, la manager che finanzia il partito e lo spinge verso la modernità dei diritti civili. E che ha vissuto con «orrore» - così ci riferiscono letteralmente - le uscite di Roberto Vannacci e di Antonio Tajani.

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