iran petrolio mojtaba khamenei donald trump greggio barili

GRAZIE TRUMP: ORA SIAMO NELLA MERDA FINO AL COLLO! - A CAUSA DELLA GUERRA CHE GLI USA HANNO SCATENATO IN MEDIORIENTE, A MAGGIO POTREBBERO INIZIARE I RAZIONAMENTI DI CARBURANTE PER GLI AEREI DELLE COMPAGNIE EUROPEE - IL CEO DI RYANAIR MICHAEL O'LEARY AMMETTE CHE POTREBBE ESSERE NECESSARIO CANCELLARE DEI VOLI - ANCHE SE IL CONFLITTO FINISSE OGGI, IL PETROLIO RESTERA' SOPRA AGLI 80 DOLLARI AL BARILE ALMENO FINO ALLA FINE DELL'ANNO - IL GOVERNATORE DELLA BANCA D'ITALIA, FABIO PANETTA: "LE TENSIONI SUI MERCATI ENERGETICI PREOCCUPANO NON SOLO PER L'IMPATTO IMMEDIATO SU INFLAZIONE E CRESCITA, MA ANCHE PER LE POSSIBILI RIPERCUSSIONI SULLA STABILITÀ FINANZIARIA"

Vai all'articolo precedente Vai all'articolo precedente
guarda la fotogallery

PANETTA, ANCHE STABILITÀ FINANZIARIA A RISCHIO PER CRISI ENERGETICA

VIGNETTA ELLEKAPPA - TRUMP E IL DISASTRO IN IRAN

(ANSA) - ROMA, 02 APR - "Le tensioni sui mercati energetici preoccupano non solo per l'impatto immediato su inflazione e crescita, ma anche per le possibili ripercussioni sulla stabilità finanziaria".

 

Lo afferma il governatore della Banca d'Italia Fabio Panetta nel suo intervento alla conferenza con il ministero degli affari esteri secondo cui se si sommano la crisi politica, quella energetica e quella finanziaria "la situazione diventa particolarmente deliata". "In presenza di volatilità e incertezza elevate, le fragilità preesistenti potrebbero trasformarsi in canali di amplificazione degli shock" spiega.

 

I MERCATI SCOMMETTONO SULLA PACE ENERGIA, RAZIONAMENTI DA MAGGIO

Estratto dell'articolo di Filippo Santelli per “la Repubblica”

 

DONALD TRUMP IN VERSIONE AYATOLLAH

I mercati finanziari decidono di credere che il conflitto in Medio Oriente finirà a breve, per la (dichiarata) fretta di Donald Trump di chiuderlo e per la (presunta) volontà dell'Iran di negoziare. Ci credono le Borse europee, che archiviano una seduta scoppiettante, tra l'1,85% di Londra e il 3,17% di Milano, migliore del gruppo.

 

Ci crede ormai per il secondo giorno di fila Wall Street, di nuovo intonata in positivo. E ci credono i mercati petroliferi, dove il Brent scende del 3% tornando poco sopra i 100 dollari al barile, dopo aver sfiorato nei giorni di massima tensione i 120, e il gas naturale scende di sette punti percentuali sotto i 50 euro. [...]

 

MEME SUL MONDO MANGA CHE SOSTIENE TRUMP E IL REGIME ISLAMICO IN IRAN

Anche un cessate il fuoco ravvicinato infatti, avvertono in molti, non annullerebbe gli effetti dello shock energetico generato dal blocco degli idrocarburi del Golfo, che si manifestano con un certo ritardo e paiono destinati a durare a lungo. «Prevediamo che l'ammanco di petrolio ad aprile sia doppio rispetto a marzo», ha avvertito giusto ieri il capo dell'Agenzia internazionale per l'Energia, Fatih Birol.

 

Aggiungendo che la carenza di diesel e combustibile per aerei – che già si vede in Asia per due dei prodotti raffinati più sensibili alla chiusura di Hormuz – arriverà tra questo mese e quello di maggio anche in Europa. Se il conflitto non finisce entro fine aprile, gli ha fatto eco il capo di Ryanair Michael O'Leary, da giugno la compagnia potrebbe essere costretta a cancellare dei voli.

 

MEME SU DONALD TRUMP E L IRAN

La cosiddetta distruzione di domanda, cioè una riduzione scelta o obbligata dei consumi, non è quindi ancora esclusa. E pure laddove fosse scongiurata, gran parte degli analisti concorda nel dire che – a questo punto – i prezzi dell'energia impiegheranno parecchio tempo prima di tornare ai livelli pre-conflitto:

 

il petrolio potrebbe restare sopra agli 80 dollari al barile almeno fino alla fine dell'anno, il gas naturale sopra i 40 euro (sul mercato europeo) fino alla prossima primavera. E gli effetti sull'inflazione sarebbero tali da condizionare le mosse delle banche centrali: la Bce in particolare potrebbe essere comunque costretta ad alzare il costo del denaro una o perfino due volte, prospettiva non favorevole alla crescita (né ai mercati). [...]

FABIO PANETTAgiancarlo giorgetti e fabio panetta - foto lapressetrump