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DONALD, FUORI DALLE PALLE! - I GRANDI DONATORI DEL PARTITO REPUBBLICANO SONO CONTRARI ALLA RIELEZIONE DI DONALD TRUMP PER IL 2024 E STANNO CERCANDO UN’ALTERNATIVA AL “PUZZONE” – A CERCARE DI IMPEDIRE CHE L’EX PRESIDENTE VINCA LA NOMINATION, SONO DUE GRUPPI REPUBBLICANI CHE POTREBBERO INCANALARE MILIONI DI DOLLARI NELLA CAMPAGNA ELETTORALE – MA LA MANCANZA EDI COORDINAMENTO TRA QUESTI GRUPPI POTREBBE GIOCARE A FAVORE DI TRUMP, CHE...
(ANSA) -La battaglia per il futuro del partito repubblicano e' uno scontro tra gli interessi dei suoi grandi donatori e gli elettori della base. I donatori, rivela Axios, stanno in gran parte cercando un'alternativa a Donald Trump per il 2024, ma il tycoon mantiene ancora una forte presa sulla sua base populista che gli ha assicurato la vittoria nel 2016.
A cercare di impedire che l'ex presidente vinca la nomination sono in particolare due gruppi repubblicani di orientamento ultraliberale: Americans For Prosperity (Afp), fondato dai fratelli miliardari Charles e David Koch, e il Club for Growth, che stanno pianificando di incanalare milioni di dollari nella campagna presidenziale per far perdere Trump. Il primo ha annunciato che sosterra' uno specifico candidato entro l'estate, il secondo e' meno probabile che si coalizzi intorno ad un solo sfidante.
Il Club ha gia' invitato al proprio summit in Florida il prossimo mese il governatore della Florida Ron DeSantis, l'ex ambasciatrice all'Onu Nikki Haley, l'ex vicepresidente Mike Pence, l'ex segretario di stato Mike Pompeo, il senatore Tim Scott e il governatore della Virginia Glenn Youngkin. Trump invece non e' stato invitato. Il Club for Growth aveva speso pesantemente (e inutilmente) contro il tycoon nel 2016, mentre Afp era rimasto fuori dalla competizione presidenziale sia nel 2016 che nel 2020.
La sfida piu' grande per questi gruppi di finanziatori e' la mancanza di coordinamento su un messaggio o una strategia. E questo andare in ordine sparso potrebbe favorire Trump, insieme al fattore tempo. "Come abbiamo visto nel 2016, il momento di fare la differenza è all'inizio. Il denaro può arrivare troppo tardi quando le narrative sono già fatte", ha osservato uno stratega repubblicano che si occupa di presidenziali.
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