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UN SABATO DI ORDINARIA GUERRIGLIA – OGGI SONO PREVISTE MANIFESTAZIONI IN TUTTA ITALIA. SUI SOCIAL, L’ACCOUNT DEL “MOVIMENTO 17 OTTOBRE” PUNTA SULL'EFFETTO SORPRESA PER METTERE IN DIFFICOLTA' LE FORZE DELL'ORDINE: “LE PROTESTE NON SARANNO PIÙ NEI LUOGHI INDICATI NEI NOSTRI APPELLI. ALLE 14.30 IN OGNI CITTÀ COMUNICHERANNO TRE CONCENTRAMENTI” – COME IN FRANCIA, ANCHE NEL NOSTRO PAESE I NEGOZI SI BLINDANO – IERI, IN 18 CITTÀ, GLI AGENTI DELLA DIGOS HANNO PERQUISITO LE ABITAZIONI DI UN CENTINAIO DI RAGAZZI, PORTATO VIA ARMI SOFT AIR, COLTELLI DI OGNI GENERE, MANGANELLI TELESCOPICI, TIRAPUGNI, MAZZE, SFOLLAGENTE, UNA BALESTRA, TANICHE DI PLASTICA PIENE DI BENZINA E PASSAMONTAGNA - IL RISCHIO DI UNA CONTROMOBILITAZIONE DEGLI ULTRÀ, PRONTI A SCENDERE IN STRADA CONTRO I MANIFESTANTI “A DIFESA DI STRADE E PIAZZE”
PIAZZE BLINDATE, LA SFIDA DEI RIBELLI: “NE SCEGLIEREMO ALTRE A SORPRESA”
Estratto dell’articolo di Alessandra Ziniti per www.repubblica.it
VIA DEI CONDOTTI SI BLINDA IN VISTA DELLE MANIFESTAZIONI DEL 24 OTTOBRE 2026
«Le piazze annunciate per sabato sono annullate. Alle 14.30 in punto, in ogni città, comunicheremo tre concentramenti. Tre punti distinti per città, resi noti solo mezz’ora prima. Alle 15.30, comunicheremo la piazza finale».
Alla vigilia del sabato che fa paura, da Milano a Napoli, dove moltissimi negozi, catene commerciali, ristoranti, hanno già deciso di tenere abbassate le saracinesche e di proteggere le vetrine con pannelli di legno, i casseurs italiani hanno deciso di giocare al gatto col topo con le forze dell’ordine. Soffiando sul fuoco dell’allarme e scommettendo sull’effetto sorpresa.
Ma al Viminale l’annuncio del Movimento 17 ottobre non condiziona il dispositivo di sicurezza messo in campo. Dalla sala crisi del Dipartimento di pubblica sicurezza, già prima dell’alba, si monitoreranno i movimenti dei gruppi chiamati a raccolta per le 15.30. [...]
A cominciare dal fermo preventivo per chiunque sia ritenuto un pericolo per l’ordine pubblico, minori compresi. Palazzo Chigi ha fatto in fretta: l’ottavo decreto sicurezza, varato martedì, già ieri era in Gazzetta ufficiale. E dunque è pienamente esecutivo. Tanto che, nelle città più a rischio disordini, è stata rafforzata la presenza di magistrati di turno per la convalida di eventuali fermi preventivi.
SEQUESTRI IN VISTA DELLE MANIFESTAZIONI DEL 24 OTTOBRE 2026
[...] Il Viminale, dunque, nonostante la consapevolezza di avere a che fare questa volta con una protesta assai fluida e fuori dagli schemi consolidati, non teme l’effetto sorpresa. In questa settimana, il lavoro dell’intelligencee degli esperti di cybersecurity sulle piattaforme di social network su cui si muove il tam tam della protesta ha dato i suoi frutti.
E ieri mattina, con un blitz scattato contemporaneamente in diciotto città, gli agenti della Digos hanno perquisito le abitazioni di un centinaio di ragazzi, la metà dei quali minorenni, identificati dopo le devastazioni dello scorso weekend. Portato via un piccolo arsenale di armi soft air, coltelli di ogni genere, manganelli telescopici, tirapugni, mazze, sfollagente, aste di alluminio, una balestra, taniche di plastica piene di benzina, passamontagna, maschere, scaldacollo.
A casa di alcuni dei ragazzi sono stati trovati anche capi saccheggiati nei negozi di Milano. E poi cellulari, tablet, pc, preziosi ad intercettare gruppi e amministratori di chat utilizzate per organizzare le proteste. «Si è cominciato a squarciare il velo o più veli su questo fenomeno. Sicuramente c’è un coordinamento tra i protagonisti di queste scorribande», l’analisi del ministro dell’Interno Matteo Piantedosi.
SEQUESTRI IN VISTA DELLE MANIFESTAZIONI DEL 24 OTTOBRE 2026
[...] Tutti gli uomini disponibili sono schierati - fanno sapere al Dipartimento di Pubblica sicurezza - compresi i 15 Reparti mobili con i loro 5.800 uomini, mandati in rinforzo degli uomini degli apparati di sicurezza delle varie città. Ai quali si aggiungono i 500 parà dell’operazione Strade Sicure a Milano e migliaia di agenti delle polizie locali in tutte le piazze d’Italia.
Polizia, carabinieri, Guardia di finanza e militari in strada, secondo un dispositivo non statico a presìdi fissi ma flessibile e adeguato a rispondere ai flussi poco prevedibili dei manifestanti, con controlli che dai centri storici e dalle vie dello shopping si allargheranno alle stazioni ferroviarie e a quelle più periferiche delle metropolitana, droni dall’alto per una visuale complessiva dei movimenti nelle città.
meme su YOUSEF IL RAGAZZINO DI 11 ANNI COINVOLTO NEGLI SCONTRI A MILANO
In campo anche uno schieramento di esperti di sicurezza cibernetica per monitorare e intercettare in tempo convocazioni, raduni, intenzioni dei manifestanti.
Con una preoccupazione in più: quella di eventuali contromobilitazioni di ambienti ultrà delle tifoserie del calcio pronti a scendere in strada contro i manifestanti «a difesa di strade e piazze», come già filtrato nelle ultime ore dal monitoraggio degli ambienti sportivi.
LE CHAT DEL «MOVIMENTO 17 OTTOBRE» E IL TIMORE DEGLI ASSALTI IMPROVVISATI. SUI SOCIAL È GIÀ SFIDA TRA SOVRANISTI E ULTRÀ CONTRO ANARCHICI E MARANZA
Estratto dell’articolo di Rinaldo Frignani per www.corriere.it
Dalla teoria alla realtà. Dai profili fake sui social — con largo uso di bot e troll per spalancare le porte al caos e alla paura — alle piazze. E una saldatura online fra sovranisti e ultrà per confrontarsi oggi e domani con antagonisti (anche anarchici) e «maranza».
LO SFOGO DEL 23ENNE DI MILANO SULLE VIOLENZE DEI MARANZA 33
[...] Uno su tutti: il rapper e influencer Babydr4co, animatore del movimento «Italia in piazza», ripete dalla pagina Telegram del Fronte rivoluzionario italiano di non voler alcun atto violento durante le sue iniziative (come quella al Circo Massimo di 7 giorni fa) e adesso promuove in chat invece quelle per le istanze degli autotrasportatori.
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Ma se questo aspetto presuppone una logica, quello degli assembramenti improvvisati invece preoccupa, perché imprevedibile e per ora incontenibile, lontano dai motivi che animano i cortei ma più vicino al passaparola sulle chat per andare a sfasciare più negozi possibile.
Nonostante questo, dai social emerge che le due frange potrebbero fondersi. Dall’altra parte della barricata, c’è l’ultradestra pronta a scendere in campo per salvare le città dalla devastazione. Un’ambizione che preoccupa anch’essa, perché potrebbe impegnare le forze dell’ordine su due fronti. Gli episodi non mancano: a Crema è stata trovata una chat squadrista per pestare i «maranza» con 10 minorenni denunciati. A Pescara altri tre indagati: volevano attaccare le forze dell’ordine. E a Bari è stato fermato ancora un altro gruppo.
[...]
COMUNICAZIONI CRIPTATE E DEPISTAGGI LA PROTESTA ADOTTA LA MODALITÀ RAVE
Articolo di Giuliano Foschini per “la Repubblica”
Prima hanno cancellato le chat. Poi hanno fatto sparire le piazze. E infine hanno mandato un ultimo messaggio: «Ci vediamo domani». Dove, però, non lo sa ancora nessuno. Nemmeno quelli che dovranno andarci. Perché questa volta il Movimento 17 ottobre ha deciso di cambiare tutto. Niente appuntamenti annunciati in anticipo, niente luoghi di ritrovo conosciuti, niente cortei che la polizia possa aspettare e circondare.
QUESTURA DI MILANO - L'ATTESA DEI GENITORI DI ALCUNI RAGAZZI CHE HANNO ASSALTATO I NEGOZI
Dopo le perquisizioni scattate ieri in diverse città italiane, i ragazzi che sabato scorso hanno portato undicimila persone nelle strade del Paese provano a rilanciare. Con una strategia presa in prestito dai rave clandestini, ma che in fondo conosce qualsiasi adolescente abbia partecipato a una festa di Halloween: il luogo si comunica all'ultimo momento, per evitare che arrivi la polizia.
Sono le 15 di ieri quando sull'account del movimento compare il messaggio che cambia tutto. È lungo, arrabbiato, pieno di accuse al governo. Il decreto sicurezza viene definito «un pugno autoritario contro chi dissente», la risposta di chi «non vuole ascoltarci» ma soltanto «che stiamo zitti». E allora bisogna cambiare le regole del gioco. Piazza Duomo a Milano, piazza Nettuno a Bologna, tutti i luoghi indicati nei giorni scorsi non valgono più.
[...] Domani alle 14.30, in ogni città, verranno comunicati tre punti di concentramento. Mezz'ora per raggiungerli. Ognuno con il proprio gruppo di amici, il proprio collettivo, le persone di cui si fida. Alle 15.30 arriverà un secondo messaggio, con la destinazione finale.
Tre cortei che dovrebbero convergere verso un'unica piazza. «Tre fiumi che confluiscono in uno», scrivono. Non servono capi, spiegano, non serve un servizio d'ordine. Basta sapere dove andare quando arriva il messaggio. «Quando lo diremo noi. Dove lo diremo noi».
heresiana canta sono io durante gli scontri a milano 4
Ma il cambiamento più significativo è quello che non si vede. Mentre il movimento annunciava la nuova strategia, nelle chat si stava già facendo pulizia. Da giorni le conversazioni si erano spostate verso canali più protetti. Dopo le perquisizioni è arrivata l'indicazione di cancellare i gruppi cittadini. «Abbiamo cancellato tutti i sottogruppi per non lasciare alla polizia prove scritte», si legge in un messaggio.
Nelle conversazioni compaiono anche piccoli manuali di sicurezza informatica. Si parla di GrapheneOs, di telefoni Google Pixel, di password complesse, di sistemi per impedire l'accesso ai dispositivi. Un messaggio promette addirittura uno smartphone «a prova di sbirro». Il lessico è quello della sfida, le indicazioni sono quelle di chi conosce le indagini digitali.
Poi ci sono gli altri manuali. Quelli per affrontare la piazza. Circola una "Guida rapida all'autodifesa in protesta", con disegni colorati e istruzioni che sembrano uscite da un catalogo di bricolage. Occhialini da nuoto, respiratori, bandane, impermeabili, caschi da cantiere, ombrelli. Perfino pellicola trasparente da cucina per coprire braccia e gambe. Ci sono consigli contro i lacrimogeni e rimedi casalinghi di dubbia efficacia. In fondo, l'invito a individuare sempre una via di fuga. È anche così che il movimento si prepara a questo sabato: mettendo in conto che possa finire come il precedente.
milano, vetrine distrutte su corso garibaldi dopo le proteste dei ragazzi foto lapresse1
Eppure la domanda resta. Chi sta facendo tutto questo? I volantini della settimana scorsa erano molto simili tra loro, da una città all'altra. Il modello era quello di Ceuta. Adesso ci sono una strategia nazionale, materiali condivisi e una comunicazione identica ovunque. [...]
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