oscar puente pedro sanchez

“È UNA QUESTIONE DI DIGNITÀ POLITICA, COERENZA ED EMPATIA VERSO LE VITTIME” - IN SPAGNA, SI DIMETTE IL MINISTRO DEI TRASPORTI OSCAR PUENTE DOPO L’INCIDENTE FERROVIARIO DI TOLEDO (69 MORTI, 110 FERITI, DECINE DI DISPERSI), CHE E’ SEGUITO AL DISASTRO DEL 18 GENNAIO A ADAMUZ (46 MORTI) – PUENTE NON SI RICANDIDERÀ ALLE ELEZIONI DEL PROSSIMO 29 NOVEMBRE. IL GOVERNO SOCIALISTA SI ERA SPACCATO CON ADA COLAU, ALLA GUIDA DELLE SINISTRE PROGRESSISTE CHE AVEVA CHIESTO AL MINISTRO DI ANDARSENE “IL PRIMA POSSIBILE”. IL PREMIER PEDRO SÁNCHEZ: “NEL NOSTRO PAESE LA FIDUCIA NEL SISTEMA FERROVIARIO AD ALTA VELOCITÀ È ORMAI COMPROMESSA”

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Virginia Nesi per corriere.it - Estratti

 

 

OSCAR PUENTE PEDRO SANCHEZ

Sei giorni dopo il disastro ferroviario di Urda (Toledo), il ministro dei Trasporti Óscar Puente lascia il governo. «Voglio annunciarvi che mi dimetto non solo dall'incarico di ministro dei Trasporti, ma anche da quello di capolista socialista per Valladolid alle elezioni generali del 29 novembre», ha detto dopo un'audizione di quattro ore davanti alla Commissione permanente della Camera.

 

In una Spagna segnata dal lutto per l'incidente tra il treno dell'alta velocità spagnola Ave e il convoglio Iryo, l'ormai ex ministro ha tentato il tutto e per tutto per abbassare la pressione sull'esecutivo. Per Puente, farsi adesso da parte, è una questione di «dignità politica, coerenza ed empatia verso le vittime» e non può «continuare a ricoprire la carica con due incidenti di questa gravità in meno di un anno, per quanto diversi possano essere e a prescindere dal fatto che ne sia o meno direttamente responsabile». 

 

oscar puente

Nessuno dimentica le due tragedie ferroviarie del 2026: 28 ottobre, Urda, 69 morti, 110 feriti, decine di dispersi; 18 gennaio, Adamuz, 46 morti. In nove mesi, 115 vittime a causa dell'alta velocità. Lo aveva ripetuto anche il premier Pedro Sánchez: «Nel nostro Paese la fiducia nel sistema ferroviario ad alta velocità è ormai compromessa». E lui, Puente, aveva assicurato che avrebbe lavorato «instancabilmente» per ripristinare quella fiducia. 

 

Il 3 novembre,  l'ex ministro ha ricordato i dubbi sulla scelta del centro di controllo Adif di consentire la marcia regolare dell'Ave che poi ha speronato a una velocità tra 160 e 200 chilometri all'ora l'Iryo rimasto fermo per il guasto al sistema di sicurezza Lzb. Subito dopo l'incidente, Puente aveva definito la dinamica «inverosimile» e causata da un «errore umano». 

 

PEDRO SANCHEZ OSCAR PUENTE

Lì l'indignazione politica ha spaccato il governo. Ada Colau, alla guida del Frente Amplio (la coalizione delle sinistre progressiste), aveva chiesto al ministro di andarsene «il prima possibile». Sumar si era accodato alla richiesta. Le opposizioni poi hanno rincarato la dose: «Le dimissioni non bastano», aveva commentato qualcuno da Calle Génova, sede del Partido Popular. 

incidente ferroviario a urda in spagnaIncidente ferroviario in Spagna - Collisione tra due treni ad Urda toledo Incidente ferroviario in Spagna - Collisione tra due treni ad Urda toledo

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