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INTORNO ALLA SANTANCHÉ È IN CORSO UN DUELLO TRA PARLAMENTO E MAGISTRATI – ALLA CONSULTA È ARRIVATO IL CASO DEL PROCEDIMENTO PENALE CHE VEDE INDAGATA L’EX MINISTRA DEL TURISMO, ACCUSATA DI TRUFFA AGGRAVATA ALL'INPS PER LA CASSA INTEGRAZIONE COVID PER I DIPENDENTI DI VISIBILIA – IL SENATO HA SOLLEVATO UN CONFLITTO DI ATTRIBUZIONE TRA POTERI DELLO STATO CONTRO LA PROCURA DI MILANO. POMO DELLA DISCORDIA, L'UTILIZZO DI MAIL, MESSAGGI E REGISTRAZIONI AUDIO OCCULTE DELL’EX MINISTRA DEL TURISMO, EFFETTUATE DA LAVORATORI DI VISIBILIA – LA QUESTIONE PUÒ CREARE UN PRECEDENTE PER ALLARGARE O MENO LE IMMUNITÀ PARLAMENTARI...

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Estratto dell’articolo di Luigi Ferrarella per il “Corriere della Sera”

 

DANIELA SANTANCHE

Non sarà decisivo per il processo alla senatrice FdI ed ex ministra del Turismo Daniela Santanchè per truffa allo Stato sulla cassa integrazione Covid alla sua Visibilia, visto che i pm ritengono di poter riprendere l’udienza preliminare (sospesa da 1 anno) pure senza gli audio e mail in gioco ieri davanti alla Corte costituzionale.

 

Ma sarà decisivo per allargare o meno le immunità parlamentari il conflitto di attribuzione tra poteri dello Stato sollevato 12 mesi fa dal Parlamento contro la Procura di Milano e discusso ieri.

 

[...] nel tempo la garanzia del parlamentare è poi stata estesa alle intercettazioni indirette, per evitare che sia surrettiziamente aggirata da inquirenti intercettatori di interlocutori abituali;

 

daniela santanche alla camera - foto lapresse

 poi nel 2023, nella sentenza Open su Renzi, la Consulta ha inquadrato anche chat e mail non più come «documenti» normalmente acquisibili, ma come «comunicazioni», per i parlamentari quindi bisognose (come le intercettazioni) di preventiva autorizzazione.

 

Ora il Parlamento la vuole estendere alle registrazioni tra presenti, fatte da chi partecipi ai colloqui: nel caso di Santanchè cinque conversazioni registrate di nascosto da lavoratori su vicende societarie di Visibilia (senza nessi con la sua funzione di senatrice), non sequestrate dai pm, né «commissionate» ai lavoratori, ma spontaneamente consegnate poi dai testi alla Gdf.

 

daniela santanche giorgia meloni

E se il Parlamento teorizza «il sacrificio minimo della funzione parlamentare» anche a costo di accettare «un parziale bilanciato sacrificio del singolo privato», i pm Pellicano-Gravina-Luzi, tramite il professore Mitja Gialuz, additano il paradosso per cui, «se una donna registrasse la violenza sessuale che subisce da un parlamentare e la portasse in Procura, allora la Procura neanche dovrebbe vedere?».

 

Il Parlamento censura anche l’uso di mail tra lavoratori e dirigenti Visibilia, aventi Santanchè in copia. I pm replicano di non averle sequestrate, ma di essersele viste «consegnare dalla Consob, quale compendio documentale già formato nelle autonome attività dell’istituzione» di controllo della Borsa. Altre stavano invece sul server della società, questo sì sequestrato dai pm, ma prima che si potessero immaginarvi mail riferibili alla senatrice.

 

GIOVANBATTISTA FAZZOLARI E DANIELA SANTANCHE

Il bivio [...] e se estranea alla funzione, magari in ambito imprenditoriale: per i pm «segnerebbe il passaggio da una garanzia contro atti giudiziari invasivi a una protezione generalizzata della riservatezza comunicativa del parlamentare, incompatibile con la natura eccezionale dell’articolo 68 della Costituzione».

daniela santanche - foto lapresse