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IL SOGNO AMERICANO È MORTO: IL FUTURO È L'EUROPA (MA CI DOBBIAMO SVEGLIARE) - L'AMERICANO ALEC ROSS, EX CONSIGLIERE DI BARACK OBAMA ALLA CASA BIANCA, TENTA DI SVEGLIARE L'UE E PARLA COME SE FOSSE EUROPEO (NEMO PROPHETA IN PATRIA): "POSSIAMO COSTRUIRE UN MODELLO DI CRESCITA E BENESSERE RADICATO NON NELL'IMITAZIONE DELL'AMERICA MA NEI NOSTRI VALORI: ARTIGIANALITÀ, COMUNITÀ, QUALITÀ DI VITA. POSSIAMO ESSERE ANCHE NOI UN PO' COWBOYS E IMMAGINARE NUOVE COSE. C'E' BISOGNO DI CAMBIARE ATTEGGIAMENTO RISPETTO AGLI ULTIMI 30 ANNI. GLI ITALIANI DEVONO DIVENTARE PIÙ OTTIMISTI E SMETTERE DI ESSERE TROPPO CRITICI VERSO LORO STESSI" - "L'EUROPA DEVE SMETTERE IL RUOLO DI ARBITRO E SCHIERARE UNA PROPRIA SQUADRA: L'ARBITRO NON VINCE MAI" - IN QUESTI TEMPI MATTI DI "POLICRISI", DA SOLI NON SI VA DA NESSUNA PARTE. DARSHANA M. BARUAH DELL'INTERNATIONAL INSTITUTE FOR STRETEGIC STUDIES (IISS): "I GOVERNI RESTERANNO IN ATTESA DI QUELLA CRISI DECISIVA, OPPURE INIZIERANNO A PREPARARSI E A RISPONDERE A QUESTE SFIDE?"

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Alec Ross, 'ci vogliono politici con il sangue freddo'

the italian dream alec ross

(ANSA) - GORIZIA, 06 OTT - "Occorre pianificare e per farlo occorrono politici con il sangue freddo e la capacità di fare la cosa giusta. Politici che progettano a medio-lungo termine, dunque anche se non c'è un incasso in termini di consenso elettorale. Io vedo i sindaci fare questo, il sogno italiano dunque nasce nei territori. Ma ciò che è forse più importante è che gli italiani divengano più ottimisti, la smettano di essere troppo critici verso se stessi".

 

È il pensiero di Alec Ross, Distinguish Professor all'Università di Bologna e autore del libro 'Italian dream' (Feltrinelli). Ross, americano che ha lavorato anche con Obama ed ora vive tra Usa e Italia, paese che ama, è intervenuto alla seconda e ultima giornata del Festival del cambiamento, organizzato da Camera di commercio Venezia Giulia.   

 

"L'Europa, invece, deve smettere il ruolo di arbitro e schierare una propria squadra: l'arbitro non vince mai. Italian dream è un'affermazione di Italia e italianità - ha proseguito Ross -, l'idea è che possiamo riprendere il futuro e costruire un modello di crescita e benessere radicato non nell'imitazione dell'America ma nei nostri valori: artigianalità, comunità, qualità di vita.

 

Non dobbiamo accettare passivamente il passato o la stagnazione, ma possiamo essere anche noi un po' cowboys e immaginare nuove cose", ha aggiunto Ross invitando a cambiare atteggiamento rispetto "all'Italia degli ultimi trent'anni".   

 

alec ross

La sua visione dell'Italia è articolata in "quattro quadranti: le cose urgenti e importanti, le cose urgenti ma non importanti, le cose importanti ma non urgenti e quelle non urgenti e non importanti. In Italia sbagliamo in particolare nel settore dell'energia, occupandoci sempre delle cose che sono percepite come urgenti ma non importanti, e non ci occupiamo delle cose importanti ma non urgenti". "Non costruiamo infrastruttura necessaria, non facciamo investimenti, operiamo solo con mentalità di breve termine, trimestrale", ha concluso Ross.

 

Baruah (Iiss Singapore), 'viviamo in un mondo di policrisi, governi si preparino'

(ANSA) - VENEZIA, 06 OTT - "Ciò che sta realmente alimentando l'incertezza e la frammentazione della situazione attuale è il fatto che non ci troviamo di fronte a un singolo problema o a una sola minaccia. E' una policrisi, di una crisi multidimensionale e simultanea. Questo rappresenterà una sfida enorme in termini di risorse e vincoli".

 

Darshana M. Baruah

E' l'analisi di Darshana M. Baruah dell'International Institute for Stretegic Studies (Iiss) di Singapore, intervistata da ANSA alla XV edizione del Trans-Regional Seapower Symposium (T-Rss), il simposio, organizzato dalla Marina Militare all'Arsenale di Venezia.   

 

"Nell'ultimo decennio abbiamo ridefinito le soglie di ciò che consideriamo una crisi capace di causare sconvolgimento. Tuttavia, la realtà è che, mentre attendiamo che si verifichi una crisi come quella di Taiwan, ci troviamo già nel bel mezzo di diverse altre crisi" ha aggiunto, rispondendo a una domanda sull'ipotesi di una deflagrazione della crisi tra Cina e Taiwan.

 

"La crisi nello Stretto di Hormuz ha completamente sconvolto le rotte energetiche e ha avuto ripercussioni sulle economie asiatiche; è una crisi in atto proprio ora. La sfida, ancora una volta, sta nel non limitarsi ad attendere quella che alcuni governi definiscono la 'crisi definitiva' ma nell'affrontare concretamente le molteplici crisi che stanno emergendo" ha aggiunto. 

 

alec ross 1

"A prescindere dall'eventuale scoppio di una crisi legata a Taiwan, la regione dovrà affrontare numerose sfide che metteranno alla prova la resilienza e la sicurezza delle nazioni, sia nell'Indo-Pacifico che in Europa - la sua conclusione -. La domanda fondamentale, quindi, è: i governi resteranno in attesa di quella crisi decisiva, oppure inizieranno a prepararsi e a rispondere a queste sfide?".

Darshana M. Baruah